ACQUEDOTTO PUGLIESE: 40% DI AUMENTO IN 4 ANNI!

Polidream Assoutenti ha fatto un semplice raffronto fra le tariffe AQP del 2013 e quelle del 2017.

La scoperta è a dir poco orripilante e scandalosa: l’aumento è di circa il 40%!!!

L’inflazione in questo quadriennio di crisi è stata di appena il 5%, il costo della vita in generale è rimasto praticamente fermo, le tariffe di luce,gas e telefono hanno subito solo lievi aumenti, o addirittura diminuzioni, ma nel frattempo l’Acquedotto Pugliese ha tartassato 4 milioni di utenti con una raffica di aumenti annuali, fino a raggiungere circa il 40%!

E qui parlano solo i numeri:

la tariffa agevolata è passata da euro 0,56 a 0,76

la tariffa base da euro 0,73 a 1,00

l’eccedenza di prima fascia da euro 1,21 a 1,64

l’eccedenza di seconda fascia da euro 1,81 a 2,46

l’eccedenza di terza fascia da euro 2,20 a 3,02

la quota variabile di depurazione da euro 0,40 a 0,55

la quota variabile di fognatura da euro 0,14 a 0,19

Cifre che parlano da sole e che fanno dire a Polidream Assoutenti: chi ha permesso tutto ciò?!

La Regione Puglia, l’Autorità Idrica Pugliese, l’Autority nazionale, tutti sono stati a guardare, a parlare di altro, o addirittura approvavano questi aumenti, senza vederne il collegamento all’indice del costo della vita e agli investimenti effettuati nel frattempo da AQP, praticamente pari a zero o quasi!

Tanto è vero che l’assenza di infrastrutture sta lasciando a secco in questi giorni centinaia di migliaia di utenti, grazie alla riduzione della pressione e all’assenza di autoclavi! Una vergogna che ci fa tornare indietro di 50 anni!

Polidream chiede subito un tavolo di concertazione per la revisione di tali tariffe, altrimenti si vedrà costretta a denunciare questi indebiti aumenti presso tutti gli organi competenti, chiedendo anche i relativi rimborsi per i cittadini pugliesi.

QUELLO CHE POLIDREAM ASSOUTENTI CHIEDE A TIM

Il 21 novembre scorso c’è stato l’annuale incontro fra TIM e le associazioni dei consumatori di Puglia e Basilicata, e nell’occasione Polidream ha fatto il punto della situazione sulle problematiche tuttora aperte, sia sulle linee fisse che su quelle mobili, elencate sinteticamente:

  • erronee disattivazioni di linea, soprattutto conseguenti a reclami e conciliazioni;
  • opzioni tariffarie e servizi diversi da quelli concordati in sede contrattuale;
  • indebite azioni di recupero credito, anche conseguenti a conciliazioni già in corso;
  • neo-contratti avviati anche senza coperture territoriali (ad es. per Fibra);
  • applicazione ancora errata delle penali di recesso (o costi disattivazione, che dir si voglia), poiché non motivate e comunque esose;
  • emanazione di fatture successive a regolari operazioni di migrazione o di cessazione;
  • addebito di contributi di attivazioni non concordati;
  • addebito di costi modem non concordati;
  • lentezza nei rimborsi da note di credito o da verbali di conciliazione;
  • indennizzi della Carta Servizi troppo bassi rispetto alla delibera AGCOM 73/11/cons;
  • ritardo nel ripristino di guasti;
  • lentezza o malfunzionamento della linea ADSL;
  • ritardi nella portabilità delle linee mobili;
  • applicazione della tariffa a 28 gg. da abrogare immediatamente, sia per fisso che per mobile;
  • più pubblicità alla procedura di conciliazione, sia tramite gli stessi operatori 187, sia con sua informazione inserita in tutte le risposte ai reclami, magari con l’elenco delle direzioni regionali delle associazioni dei consumatori, da inserire nel riscontro ai reclami o in foglietto allegato alla fattura.

Si tratta di problematiche molto ridotte rispetto al passato, pur tuttavia costituiscono ancora il centro di migliaia di reclami da parte dei consumatori, che trovano una piena e soddisfacente soluzione con la procedura di conciliazione paritetica.

Pertanto da un lato chiediamo all’azienda di fare ancora più sforzi per l’efficienza dei propri servizi, ma dall’altro raccomandiamo tutti gli utenti di continuare ad effettuare i reclami tramite le associazioni dei consumatori, in modo che le problematiche sollevate vengano risolte attraverso la conciliazione, un procedimento veloce, efficace e del tutto gratuito.

 

POLIDREAM E FEDERCONSUMATORI: INSIEME PER SERVIZI PUBBLICI DI QUALITA’

“Il cittadino lucano protagonista dei servizi pubblici”, oggi è possibile grazie alla nascita dell’Osservatorio Carta Qualità dei servizi Pubblici.

Obiettivo: migliorare la qualità dei servizi pubblici attraverso l’applicazione di una norma, la Legge 244/2007 Art. 2 “comma 461”, che prevede il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori  e degli stessi utenti.

L’Osservatorio istituito da due Associazioni dei consumatori, la Polidream Assoutenti e la Federconsumatori Basilicata, nell’ambito del progetto “Qualità dei Servizi Pubblici, protocolli di intesa con gli enti erogatori legge 244/2007”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico-  Programma Generale di Intervento “La Basilicata il cibo e la qualità dei servizi per la tutela del consumatore”, ha individuato 12 Comuni lucani da sottoporre al monitoraggio delle diverse Carte dei Servizi delle Aziende appaltatrici nei diversi settori (rifiuti, refezione scolastica, ecc.).

Qui di seguito i 12 Comuni: Matera, Pisticci, Ferrandina, Montescaglioso, Bernalda, Policoro, Potenza, Lauria, Melfi, Venosa, Rionero in Vulture, Lavello.

I suddetti Comuni sono stati scelti dopo un’attenta indagine intervistando a campione i residenti, che ha fatto emergere la mancata partecipazione degli utenti, fruitori dei servizi pubblici locali, quali raccolta e smaltimento rifiuti e refezione scolastica, oltre alla loro disinformazione sull’esistenza delle Carte dei servizi delle Aziende che attualmente gestiscono gli appalti.

Una prima lettera di informazione del progetto e degli obiettivi previsti è stata inviata ai Sindaci, agli Assessori e ai dirigenti dei diversi settori dei servizi pubblici.

Questo primo contatto istituzionale ha già messo in evidenza il mancato inserimento della Legge 244/2007 nei nuovi bandi di gara in corso e nei contratti di servizio in itinere, oltre alle carenze delle Carte dei Servizi, in primo luogo la mancata concertazione con le associazioni dei consumatori, così come disposto dall’art. 101 del Codice del Consumo (D.L. 206/05) e dallo stesso art. 2 comma 461 L. 244/07 .

I risultati ottenuti verranno inseriti, di volta in volta, nella Banca dati dell’Osservatorio, realizzata mediante specifico programma informatico sui siti www.polidream.orgwww.federconsumatoribasilicata.com .

Le azioni progettuali agevoleranno finalmente l’applicazione del suddetto comma 461, che porterà così a ridenominare le Carte dei Servizi esistenti in Carte della Qualità dei Servizi, ma soprattutto ad ottenere servizi pubblici più efficienti e più attenti alle esigenze degli utenti.

In breve,  le Carte Qualità saranno riscritte con l’inserimento di importanti novità: il monitoraggio del servizio erogato eseguito dalle associazioni dei consumatori,  per assicurarsi che gli standard di qualità previsti dal capitolato di appalto siano rispettati;  l’adozione della procedura di conciliazione per la risoluzione delle controversie fra utenti ed aziende, con l’intervento di un conciliatore nominato sempre dalle associazioni dei consumatori.

La Polidream Assoutenti e la Federconsumatori Basilicata sono pronte ad accogliere presso i loro sportelli ogni tipo di segnalazione per il miglioramento dei singoli servizi pubblici locali.

Intanto invitiamo i Comuni ad  applicare nel più breve tempo possibile la legge amica del cittadino-utente.

IL PRESIDENTE POLIDREAM ASSOUTENTI – Angela Mannarini

IL PRESIDENTE FEDERCONSUMATORI BASILICATA – Rocco Ligrani

POLIDREAM: A SCUOLA DISTRIBUTORI AUTOMATICI A KM. ZERO!

 

“Mangio sano…. Vivo meglio” è la nuova campagna informativa di educazione alimentare che la Polidream Assoutenti, insieme ad altre 4 associazioni dei consumatori (Adoc, Assoconsum, Lega consumatori e MDC), nell’ambito del Programma Regionale delle azioni per la tutela dei consumatori della Regione Puglia, sta promuovendo nella realtà scolastica regionale.

La campagna si rivolge ai consumatori più giovani, per sensibilizzarli sul tema della sana alimentazione, avviando percorsi di conoscenza e ri-scoperta dell’alimentazione tipica e delle tradizioni agricole del territorio, con il coinvolgimento dei genitori.

Diversi gli Istituti scolastici coinvolti in giornate educative a scuola e con visite presso Farmer’s Market e masserie didattiche.

La Polidream Assoutenti continua la Campagna negli Istituti Comprensivi “Sarnelli-De Donato-Rodari” – “C.D. San Giovanni Bosco”, entrambi del Comune di Polignano a Mare, occupandosi della sana alimentazione nei distributori automatici.

Il sovrappeso in età infantile in Italia è molto più diffuso che negli altri Paese europei: un bambino su 4 è obeso, a dispetto delle nostre radici mediterranee.

I bambini, infatti, sembrano spesso prediligere alimenti industriali confezionati, magari di più pratico utilizzo e ben promossi da sofisticate strategie pubblicitarie.

Il più delle volte il bambino si trova ad acquistare da solo snacks e bevande, non proprio salutari, dinanzi ai distributori alimentari automatici, presenti all’interno delle stesse scuole. Sarebbe bene che i genitori richiedano a scuola distributori automatici con alimenti biologici, prodotti da forno e a Km zero: biscotti, merendine e crostatine, magari fatte con farina integrale, o altre farine non raffinate, e farcite con marmellata biologica, yogurt e latte di soia, succhi di frutta 100% senza zuccheri aggiunti, frutta e verdura fresca biologica e di stagione, macedonie e frutta secca.

In questo modo aiutiamo l’organismo dei nostri bambini/ragazzi e il nostro pianeta, poiché questi prodotti non viaggiano per tanti chilometri.

Fondamentale sarà la collaborazione con i farmer’s market locali e i panettieri, che potranno distribuire i prodotti da inserire. La Polidream Assoutenti creerà un filo conduttore tra le famiglie dei bambini coinvolti dal progetto e i piccoli coltivatori e produttori locali, per aumentare la cultura della spesa a Km. zero.

Finalmente anche una proposta di legge sostiene questo bello ma difficile percorso educativo; tale proposta di legge chiede che venga introdotto l’obbligo per gli esercenti dei distributori automatici di rifornire le «macchinette» a scuola di alimenti sani, freschi, naturali, biologici e a Km. zero. 

Alcuni istituti scolastici si sono già mossi in questo senso, mettendo a disposizione tali alimenti nei distributori a prezzi anche modici: da 70 centesimi ad un massimo di 2 euro.

AIUTIAMO I NOSTRI RAGAZZI AD ALIMENTARSI IN MODO ECOSOSTENIBILE, PERCHE’ COSI’ SI PRESERVA LA LORO SALUTE, OLTRE A QUELLA DEL NOSTRO PIANETA!

POPOLARE BARI, VIA ALL’ARBITRATO CON POLIDREAM ASSOUTENTI

La triste vicenda della Banca Popolare di Bari, con la perdita dei titoli azionari che ha ormai superato il 30% e con l’impossibilità per gli azionisti di ritirare le quote residue, visto che in giro compratori di azioni non ce ne sono, si arricchisce di nuove puntate, e la recente inchiesta della Procura di Bari, con le pesanti accuse di associazione a delinquere e falso in bilancio,  altro non è che l’ennesimo tassello di un mosaico che pian piano si ricompone.

Ovviamente ci auguriamo che tali accuse cadano nel vuoto e che il più grande istituto di credito del centro-sud ne esca pulito, ma resta l’amaro in bocca per il silenzio assordante dei vertici dell’Istituto di credito, che nulla rispondono in merito alla nostra richiesta di apertura di un tavolo di conciliazione, fatta sin da giugno 2016, che avrebbe trattato caso per caso le richieste di disinvestimento, soprattutto da parte dei consumatori più deboli, gli anziani e gli “analfabeti” bancari per intenderci, senza peraltro chiedere la restituzione “tout court” dei capitali investiti, ma accettando anche dilazioni, transazioni a medio termine, conversione delle azioni in altri titoli, etc. etc. Insomma tale azione concertata avrebbe soprattutto placato gli animi e tutto il clamore mediatico che ne è sorto e che tanto male sta facendo all’immagine della stessa banca.

Ma la Popolare di Bari ha tirato dritto per la sua strada e, invece di preoccuparsi di trattare con le associazioni dei consumatori e con gli stessi utenti, ha preferito tranquillizzare gli animi con le varie interviste rilasciate a Telenorba e alla Gazzetta del Mezzogiorno, tutti organi mediatici che, guarda caso, fanno pubblicità allo stesso Istituto!

A questo punto Polidream Assoutenti, dopo aver atteso così tanto, consigliando nel frattempo tutti i suoi assistiti di sottoscrivere gli ordini di vendita non una, ma ben 3 volte, dando ancora una immeritata fiducia alla Banca, è costretta ad agire per vie legali, utilizzando in prima battuta lo strumento dell’ARBITRO delle CONTROVERSIE FINANZIARIE della CONSOB, il cui procedimento è abbastanza celere (90 gg.), e solo successivamente la classica azione legale.

 

Polidream chiederà la restituzione integrale dei risparmi investiti dagli azionisti, e a tal proposito continuiamo ad invitare tutti i consumatori interessati a recarsi presso le sedi dell’associazione.

POLIDREAM PROPONE “PESTICIDI IN ETICHETTA”

Difendiamo la nostra salute, il nostro ambiente e l’economia della nostra Regione acquistando a Km zero: questo è l’appello che la Polidream Assoutenti rivolge ai consumatori.

Oggi sono diversi  i consumatori che si avvicinano alla spesa a Km zero, ma ancora tantissimi sono coloro che fanno la spesa nei grandi supermercati.

La Campagna informativa “Io Consumo Sano e Sostenibile” punta a promuovere sempre di più la spesa a Km zero, poiché i prodotti presenti nella grande distribuzione non sempre garantiscono qualità e sicurezza: ad esempio i prodotti dell’orto-frutta imbustati spesso provengono da Paesi esteri che hanno normative meno restrittive sull’utilizzo dei pesticidi, ma anche i prodotti a Km zero potrebbero nascondere delle sorprese.

Per questo la Polidream lancia una petizione rivolta ai nostri parlamentari europei, con l’obiettivo di giungere ad ottenere una norma che obblighi le aziende agro-alimentari, che si affacciano sui nostri mercati, ad inserire in etichetta il tipo di pesticida utilizzato e la sua quantità.

La Regione Puglia sostiene le iniziative tese al raggiungimento di un consumo sostenibile, per questo chiediamo alla stessa di abbracciare questa battaglia, impegnandosi a legiferare a livello regionale, per ottenere l’ingresso in etichetta della presenza o meno di pesticidi dei prodotti a Km zero.

Tale proposta è nata durante gli incontri informativi e di studio degli operatori di sportello, aventi come obiettivo sviluppare iniziative capillari sul territorio per educare il consumatore ad un nuovo modo di consumare.

È possibile firmare la petizione presso i nostri Sportelli, direttamente sul nostro sito www.polidream.org ,  e in diverse piazze comunali.

In questa iniziativa ci viene in aiuto un rapporto dei relatori speciali dell’Onu per il diritto al cibo, Hilal Elver, e per le sostanze tossiche, Baskut Tuncak, presentato al Consiglio per i Diritti umani delle Nazioni Unite: i pesticidi causano 200.000 morti all’anno nel mondo per avvelenamento acuto. Nel rapporto emerge la richiesta di un nuovo trattato internazionale per regolare ed eliminare progressivamente l’uso di pesticidi pericolosi in agricoltura, muovendosi verso pratiche agricole sostenibili.

 Presso gli sportelli “Salvaspesa” della Polidream sono disponibili brochure informative sugli acquisti sostenibili; qui di seguito alcuni consigli:

– acquistare prodotti possibilmente a Km zero;

– scegliere i prodotti in funzione dell’impatto ambientale;

– acquistare prodotti senza olio di palma e con farine poco raffinate;

– educarsi ad un’alimentazione vegetariana/vegana

– acquistare prodotti che sono strettamente necessari, non farsi attrarre dai prezzi scontati;

non sottoscrivere contratti di telefonia, idrici, energia, assicurativi, bancari, ecc., senza averli prima letti con attenzione, eviterai così tariffe esose e Aziende/Società poco amiche dell’ambiente.

Questi e altri consigli, ma anche news, tra curiosità, cronaca e novità anche sui siti www.polidream.orgwww.istitutopuglieseconsumo.it

 Campagna di informazione “Io consumo sano e sostenibile” – Programma Generale di Intervento 2016 della Regione Puglia “informo, Assisto, Tutelo IAT”, realizzato con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

DANNI DA BLACKOUT: RISARCIMENTI GRAZIE A POLIDREAM!

Era ormai da tempo che la compagnia assicuratrice della vecchia Enel (oggi divisa fra E-Distribuzione e Servizio Elettrico Nazionale) non risarciva più i danni agli utenti che lamentavano interruzioni del servizio elettrico e che avevano causato varie problematiche, con guasti ad elettrodomestici, computer e quant’altro.

Ma nell’ultimo caso trattato a Polignano a Mare ben 10 famiglie vittime dello stesso blackout sono state tutte integralmente risarcite, dopo l’intervento di Polidream Assoutenti, che ha semplicemente ricordato all’azienda elettrica gli articoli 114 e 115 del Codice del Consumo, che impongono l’indennizzo in questi casi.

Spesso e volentieri le risposte del distributore di luce, a fronte delle richieste dei consumatori, sono vaghe ed aleatorie, rimandando la responsabilità delle interruzioni a fantomatiche cause di forza maggiore, a piccoli sbalzi di tensione o addirittura ad impianti elettrici non conformi dello stesso utente!

Non è così, il fornitore è l’unico responsabile quando un’irregolare erogazione del servizio comporta dei danni. Non solo, ma oggi finalmente c’è un modo anche più veloce per ottenere i danni, nel caso di un primo diniego da parte dell’azienda elettrica: fino all’anno scorso l’utente era costretto all’attivazione delle vie legali, oggi è obbligatorio il tentativo di conciliazione, che è del tutto gratuito, veloce ed efficace, grazie al patrocinio della nostra associazione.

Pertanto chiediamo a tutti gli utenti vittime di tali disservizi di rivolgersi presso le nostre sedi per la consulenza e l’assistenza totale in questi casi.

AQP CHIUDE: POLIDREAM CHIEDE RIAPERTURA PRESSO I MUNICIPI!

Ancora una decisione dell’Acquedotto Pugliese non concordata con le associazioni dei consumatori, che Polidream Assoutenti è costretta a denunciare.

La decisione in questione riguarda la chiusura di vari uffici commerciali locali dell’azienda idrica, in pratica tutti quelli siti al fuori dei capoluoghi di provincia, che lascerebbe letteralmente a terra centinaia di migliaia di utenti, specialmente anziani, che si troverebbero così costretti a recarsi a Bari, Lecce o Foggia per poter chiedere un’attivazione, chiudere una fornitura o espletare una pratica qualsiasi. Pratiche che, peraltro, non è più possibile espletare nemmeno telefonando al numero verde!

Ad esempio, il sud-est barese ha visto la chiusura del fondamentale e strategico sportello di Monopoli, facilmente raggiungibile da ogni comune limitrofo, a favore di quello di Alberobello, molto più lontano dagli stessi comuni e con una viabilità nettamente più complicata.

C’è una soluzione, ed è quella che Polidream propone di attuare immediatamente a tutti i sindaci interessati: APRIRE UNO SPORTELLO AQP presso le sedi municipali almeno due volte la settimana, dato che c’è la disponibilità dell’Acquedotto in tal senso. E’ l’unica maniera per non far andare su e giù, fra l’altro con le auto private, migliaia di utenti, che così avrebbero di nuovo il servizio in loco.

Polidream farà partire tale richiesta presso tutti i comuni interessati, a partire da quelli del sud-est barese (Polignano a Mare, Monopoli, Conversano, Castellana Grotte, etc. etc.), comunicando poi agli utenti i sindaci che hanno dato la loro disponibilità e quelli che invece non hanno pensato ai loro cittadini!

 

 

 

IL KM ZERO DICE SEMPRE LA VERITA’?

Continua la Campagna di informazione “Io Consumo Sano e Sostenibile” della Polidream Assoutenti, realizzata con i fondi del Ministero Sviluppo Economico, nell’ambito del Programma Generale d’Intervento della Regione Puglia “Informo, Assisto, Tutelo IAT”

La preoccupazione per i troppi allarmismi in campo alimentare sta spingendo gran parte della popolazione verso la ricerca di “prodotti naturali e genuini”.

Il consumatore oggi è molto esigente, attento alle etichette, sempre più attento alla salute  personale e ambientale, guardando alla sostenibilità dei prodotti che acquista.

Per questo oggi sono diversi  i consumatori che si avvicinano alla spesa a Km zero ( il 59,3% fonte Eurispes)

Ma il Km zero è sempre garanzia di qualità e sostenibilità? 

Per molti consumatori scegliere un prodotto a km zero significa nutrirsi con del cibo di qualità, controllato dalla semina al raccolto, coltivato nel terreno più adatto e ricco di proprietà organolettiche ancora intatte, senza l’aggiunta di sostanze nocive.

Ma non sempre è così: ci sono piccoli coltivatori locali che utilizzano prodotti nocivi alla nostra salute e allo stesso terreno; diversi farmer’s markets non espongono etichette ben chiare, che riportano l’effettiva provenienza del prodotto, e il metodo di coltivazione adottato, ad es.  biologico.

Il presente progetto, con la campagna “Io consumo sano e sostenibile”, informa il consumatore, fruitore del sistema Km zero e del biologico, mettendolo in guardia dall’ingannevolezza che spesso è presente nella filiera corta alimentare; ma ha anche l’obiettivo di proteggere la stessa da comportamenti lesivi che danneggiano la salute del consumatore, dell’ambiente, e il buon nome del Km zero, promuovendo uno sviluppo armonico della “cultura del biologico” su tutto il territorio pugliese, puntando all’informazione delle vecchie/nuove tecniche di coltivazione e produzione, ancora poco conosciute, e ancora meno utilizzate: biologica, integrata e biodinamica.

I cibi a Km zero percorrono solo pochi chilometri, dalla produzione alla padella; ma i chilometri percorsi non sono l’unico indicatore sensato dell’impatto ambientale e della sua sostenibilità;  dovremmo chiederci che quantità e tipo di pesticidi sono stati utilizzati? quanta energia è stata utilizzata?

Tra l’altro, riducendo i soggetti nella filiera si dovrebbe notare una riduzione del prezzo, invece talvolta capita anche di rilevare prezzi più alti rispetto ai prodotti venduti anche nella grande distribuzione.

Per questo la Polidream si sta organizzando per attivare sul territorio regionale una rete di micro Osservatori agro-alimentari di rilevamento prezzi e qualità dei soli prodotti  a Km zero.

Non solo, per garantire l’effettiva qualità del prodotto al consumatore, la Polidream ha pensato di organizzarsi in gruppo di acquisto solidale (GAS), per permettere alle famiglie di fare un ordine comunitario direttamente al produttore.

Il consumatore può segnalare situazioni poco chiare legate al farmer’s market del proprio quartiere, rivolgendosi al più vicino sportello “Salvaspesa” del consumatore, tramite il sito www.polidream.org

POLIDREAM CHIEDE AI FUTURI SINDACI L’ASSESSORATO DEI CONSUMATORI

La salute e il benessere del cittadino, del pianeta e della vita amministrativa impongono una scelta non più rinviabile. Se è vero che i consumi, l’alimentazione, le utenze, la cittadinanza, l’ambiente, la sanità, i trasporti, il fisco sono ormai al centro di tutte le politiche, ma nel contempo l’utente è solo vittima e non è al centro delle scelte politiche, allora diventa fondamentale che ogni amministrazione comunale abbia l’assessorato ai consumatori. Un consumatore educato, responsabile, consapevole e critico conduce ad un mercato e ad una comunità sani, sostenibili e solidali.

L’assessorato dovrà intervenire attivamente e decisamente nei seguenti settori:

 CONSUMI ED UTENZE

  • delibera comunale sui diritti dei consumatori-utenti, come quella emanata dal comune di Polignano a Mare;
  • monitoraggio dei servizi locali (rifiuti, mensa scolastica, pubblica illuminazione, servizi cimiteriali, canile, etc.) effettuato dalle associazioni dei consumatori, ex legge 244/07 art. 2 comma 461, così come disposto dal comune di Polignano a Mare;
  • istituzione dell’Osservatorio comunale Prezzi, Qualità ed Ecosostenibilità di prodotti, beni e servizi;
  • adozione della Carta della Qualità dei servizi comunali;
  • istituzione Commissione di Conciliazione per controversie fra cittadini e Amministrazione;
  • incentivi alla nascita di farmer’s markets, di negozi “alla spina”, biologici e a km. zero;
  • campagne di informazione/educazione al consumo responsabile e all’educazione civica;
  • creazione dell’Ufficio di Tutela del Turista;

BILANCIO E TRIBUTI

  • bilancio comunale partecipato, etico e solidale;
  • lotta ad ogni tipo di spreco, a partire da tutti i servizi comunali;
  • incentivi fiscali per tutte le pratiche ecosostenibili (raccolta differenziata, uso della bici per andare al lavoro, acquisto auto elettriche/ibride o a metano, costruzioni biocompatibili, etc. etc.);

AMBIENTE

  • politica dei rifiuti tendente alla “produzione zero” (diminuzione imballaggi, riuso e riciclo dei materiali);
  • assunzione delibera contro OGM e contro abuso di pesticidi;
  • programma di riconversione energetica con l’utilizzo delle sole fonti rinnovabili;
  • nuova politica sanzionatoria rigida per chi sporca ed inquina;
  • piano di difesa del suolo, del territorio, del mare e della costa;
  • aumento del verde pubblico, con una percentuale (almeno 10%) stabilita per anno;
  • creazione del canile sanitario e dell’Ufficio Diritti degli Animali;

SANITA’, SERVIZI SOCIALI, SCUOLA E SICUREZZA

  • presenza di un Pronto Soccorso h24;
  • campagne di informazione sul consumo consapevole dei farmaci;
  • apertura al pubblico delle palestre scolastiche negli orari extrascolastici;
  • convenzioni con strutture private di attività sportive e culturali per cittadini economicamente disagiati;
  • potenziamento bus scolastici, disincentivando l’uso dell’auto privata;
  • trasformazione della mensa scolastica in biologica e a Km. zero, con menu vegani/vegetariani;
  • vigilanza e controllo territorio tramite operatori volontari;

TRASPORTI

  • rideterminazione Piano Urbano della Mobilità, privilegiando i pedoni, l’uso della bici, la chiusura del centro cittadino, la creazione di piste ciclabili in tutto il paese e l’attivazione di bus-navetta ecologici;
  • intermodalità e collegamento con comuni limitrofi, sempre tramite trasporto pubblico ecologico con corse frequenti, onde evitare l’abuso dell’auto privata.