“Vieni avanti credito” APPRODA ANCHE IN BASILICATA – COMUNICATO STAMPA
NON LITIGARE SI PUO’ CONCILIARE – COMUNICATO STAMPA
CANI E CONSUMATORI MALTRATTATI A POTENZA
VIENI AVANTI CREDITO
PROGETTO “TUTELA GIURIDICA” – SEMINARIO DI FORMAZIONE
Nell’ambito delle attività relative al progetto "Tutela Giuridica", finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico per il tramite del Settore Commercio della Regione Puglia, Polidream Assoutenti organizza per sabato 8 maggio 2010 l’apposito seminario di formazione per i propri operatori di sportello.
Tenuto conto che le nostre sedi sono ormai 40 e coprono due regioni e otto province, si può ben capire come la formazione professionale dei nostri collaboratori sia molto importante, per informare, educare e tutelare ancora meglio i consumatori.
Infatti, l’obiettivo del progetto è quello di garantire l’informazione ai consumatori sulla tutela giuridica e sulle forme di accesso alla giustizia in caso di reclamo in qualsiasi settore, dalle utenze ai tributi, dalle banche alle assicurazioni, dal commercio alle poste, dai trasporti all’alimentazione.
Lo strumento che riesce a risolvere tali controversie è quello della procedura di conciliazione, una valida forma alternativa di giustizia, rapida, semplice, efficace, trasparente e gratuita.
Questo il programma del seminario:
PROGETTO “FARE RETE CON LA QUALITA’ – SETTORE CREDITO” – SEMINARIO DI FORMAZIONE
Nell’ambito delle attività relative al progetto "Fare rete con la qualità – settore Credito", finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico per il tramite del Settore Commercio della Regione Puglia, Polidream Assoutenti organizza per sabato 8 maggio 2010 l’apposito seminario di formazione per i propri operatori di sportello.
Tenuto conto che le nostre sedi sono ormai 40 e coprono due regioni e otto province, si può ben capire come la formazione professionale dei nostri collaboratori sia molto importante, per informare, educare e tutelare ancora meglio i consumatori.
Obiettivi del progetto sono:
– arrestare il proliferare dell’usura e del sovraindebitamento delle famiglie;
– rilanciare l’economia attraverso il microcredito sociale;
– tutelare i consumatori in caso di controversie col mondo bancario
Ecco il programma del seminario:
MORTE NEL CENTRO STORICO DI POLIGNANO
Venerdì scorso, 7 maggio 2010, un’anziana residente nel centro storico di Polignano a Mare (Ba) è stata barbaramente uccisa da un rapinatore.
Il feroce evento luttuoso pone agli occhi della pubblica attenzione ed opinione il problema irrisolto di un piccolo quartiere antico, quotidianamente pieno di turisti ed avventori, ma anche pieno zeppo di problemi di vivibilità, di sicurezza e di qualità della vita.
La POLIDREAM ASSOUTENTI ha creato già dal 1995 un proprio comitato del quartiere del centro storico, sollevando una serie di questioni e proponendo una serie di risoluzioni rimaste, ahimè, inascoltate.
Ci rivolgiamo di nuovo al Sindaco di Polignano a Mare, con la lettera qui sotto riportata.
LUCE: LE AZIENDE NON RISPETTANO I PATTI
SORGENIA: un utente reclama regolarmente una fattura in scadenza a fine aprile, dopo una settimana vede arrivare a casa un addetto ENEL per la disattivazione della fornitura!
ENEL SERVIZIO ELETTRICO: un consumatore va nella sua seconda casa e nota che il servizio elettrico non c’è più. Cos’è successo? E’ successo che l’ultima fattura non era giunta al solo indirizzo, e non era arrivata nemmeno la raccomandata di preavviso della disattivazione. Cosicchè l’ENEL aveva staccato la luce e, ciliegina sulla torta, disdetta il contratto e poi lo riattiva, addebitando all’utente la bellezza di 85 euro! Un cliente che ha sempre pagato regolarmente le bollette da 40 anni!
Sono solo due esempi delle ingiustizie e delle furbate quotidiane che il consumatore italiano è costretto a subire da parte delle aziende elettriche; e la liberalizzazione ha peggiorato, e non migliorato, l’andazzo.
Ma la cosa più scandalosa è che questi gestori hanno tutti, diciamo tutti, stipulato dei protocolli d’intesa con le associazioni dei consumatori, che prevedono innanzitutto il rispetto degli utenti e delle normative a tutela dei consumatori!
Invitiamo queste aziende a rispettare i patti sottoscritti, e soprattutto ad istituire dei tavoli di monitoraggio dell’andamento del servizio, ovviamente con la presenza delle associazioni dei consumatori, in modo da evitare comportamenti estremi e soprusi ai danni dei consumatori, magari causati da negligenze o atteggiamenti superficiali di impiegati e funzionari poco attenti e responsabili.
All’Autority dell’Energia, invece, diciamo che ci sono alcune regole da cambiare, fra cui quelle sulla disattivazione della fornitura e sulla risoluzione contrattuale, prevedendo che l’azienda elettrica contatti prima il consumatore, non solo tramite raccomandata, ma anche per via telefonica o per posta elettronica: basterebbero questi elementari accorgimenti per evitare comportamenti iniqui nei confronti degli utenti.
LUCE: LE AZIENDE NON RISPETTANO I PATTI
SORGENIA: un utente reclama regolarmente una fattura in scadenza a fine aprile, dopo una settimana vede arrivare a casa un addetto ENEL per la disattivazione della fornitura!
ENEL SERVIZIO ELETTRICO: un consumatore va nella sua seconda casa e nota che il servizio elettrico non c’è più. Cos’è successo? E’ successo che l’ultima fattura non era giunta al solo indirizzo, e non era arrivata nemmeno la raccomandata di preavviso della disattivazione. Cosicchè l’ENEL aveva staccato la luce e, ciliegina sulla torta, disdetta il contratto e poi lo riattiva, addebitando all’utente la bellezza di 85 euro! Un cliente che ha sempre pagato regolarmente le bollette da 40 anni!
Sono solo due esempi delle ingiustizie e delle furbate quotidiane che il consumatore italiano è costretto a subire da parte delle aziende elettriche; e la liberalizzazione ha peggiorato, e non migliorato, l’andazzo.
Ma la cosa più scandalosa è che questi gestori hanno tutti, diciamo tutti, stipulato dei protocolli d’intesa con le associazioni dei consumatori, che prevedono innanzitutto il rispetto degli utenti e delle normative a tutela dei consumatori!
Invitiamo queste aziende a rispettare i patti sottoscritti, e soprattutto ad istituire dei tavoli di monitoraggio dell’andamento del servizio, ovviamente con la presenza delle associazioni dei consumatori, in modo da evitare comportamenti estremi e soprusi ai danni dei consumatori, magari causati da negligenze o atteggiamenti superficiali di impiegati e funzionari poco attenti e responsabili.
All’Autority dell’Energia, invece, diciamo che ci sono alcune regole da cambiare, fra cui quelle sulla disattivazione della fornitura e sulla risoluzione contrattuale, prevedendo che l’azienda elettrica contatti prima il consumatore, non solo tramite raccomandata, ma anche per via telefonica o per posta elettronica: basterebbero questi elementari accorgimenti per evitare comportamenti iniqui nei confronti degli utenti.
