In questo periodo dedichiamo tutti un pensiero particolare, e possibilmente un’azione concreta, ai consumatori più deboli, quelli che non hanno quasi nulla, specialmente i piccoli, che sono l’immagine attuale di Gesù Bambino.
LECCE-ROMA, TRENITALIA HA DETTO SI’!
Ieri, 21 dicembre 2007, Assoutenti e le Associazioni dei consumatori hanno siglato, con Ferrovie dello Stato e Trenitalia, un accordo per il riconoscimento di un indennizzo ai passeggeri del treno Lecce – Roma che hanno subito gravissimi disagi a causa del blocco del treno del 15 dicembre, durato 13 ore.
Il vento della class action, ha dichiarato Mario Finzi – Presidente Assoutenti, comincia a spirare e induce le imprese più orientate al consumatore/utente ad adottare politiche di tangibile attenzione verso i diritti dei loro clienti.
L’accordo è importante perché apre una nuova stagione di rapporti dell’Azienda con i suoi Clienti con le Associazioni dei Consumatori e dimostra che le tecniche conciliative sono le uniche capaci di dare risposte celeri alle legittime pretese dei cittadini e, nello stesso tempo, di ripristinare fra le Imprese ed i loro clienti un rapporto di fiducia.
Insomma, dichiara Angela Mannarini – Presidente Regionale Assoutenti Puglia, Trenitalia conferma la volontà di avviare un tavolo dialogativo con i rappresentanti dei consumatori viaggiatori, espressa durante il Congresso Nazionale dell’Associazione, e nell’ultimo incontro presso l’Assessorato regionale ai trasporti tenutosi il 10 novembre scorso.
L’indennizzo sarà pari ad 800 euro per singolo viaggiatore oltre al rimborso del biglietto pagato.
Nei prossimi giorni riferiremo le modalità per la riscossione. E i viaggiatori pugliesi potranno rivolgersi anche direttamente presso le nostre sedi.
Assoutenti consiglia fin d’ora ai viaggiatori coinvolti, compresi coloro che hanno già ottenuto il rimborso del biglietto, di conservare ogni tipo di documentazione adeguata a dimostrare la loro presenza sul treno.
LECCE-ROMA, TRENITALIA HA DETTO SI’!
Ieri, 21 dicembre 2007, Assoutenti e le Associazioni dei consumatori hanno siglato, con Ferrovie dello Stato e Trenitalia, un accordo per il riconoscimento di un indennizzo ai passeggeri del treno Lecce – Roma che hanno subito gravissimi disagi a causa del blocco del treno del 15 dicembre, durato 13 ore.
Il vento della class action, ha dichiarato Mario Finzi – Presidente Assoutenti, comincia a spirare e induce le imprese più orientate al consumatore/utente ad adottare politiche di tangibile attenzione verso i diritti dei loro clienti.
L’accordo è importante perché apre una nuova stagione di rapporti dell’Azienda con i suoi Clienti con le Associazioni dei Consumatori e dimostra che le tecniche conciliative sono le uniche capaci di dare risposte celeri alle legittime pretese dei cittadini e, nello stesso tempo, di ripristinare fra le Imprese ed i loro clienti un rapporto di fiducia.
Insomma, dichiara Angela Mannarini – Presidente Regionale Assoutenti Puglia, Trenitalia conferma la volontà di avviare un tavolo dialogativo con i rappresentanti dei consumatori viaggiatori, espressa durante il Congresso Nazionale dell’Associazione, e nell’ultimo incontro presso l’Assessorato regionale ai trasporti tenutosi il 10 novembre scorso.
L’indennizzo sarà pari ad 800 euro per singolo viaggiatore oltre al rimborso del biglietto pagato.
Nei prossimi giorni riferiremo le modalità per la riscossione. E i viaggiatori pugliesi potranno rivolgersi anche direttamente presso le nostre sedi.
Assoutenti consiglia fin d’ora ai viaggiatori coinvolti, compresi coloro che hanno già ottenuto il rimborso del biglietto, di conservare ogni tipo di documentazione adeguata a dimostrare la loro presenza sul treno.
BARI, NATALE IN TAXI GRATIS
Dal 21 al 24 dicembre a Bari si potrà viaggiare gratis nei taxi-bus.
Questa la lodevole iniziativa dell’Amministrazione Comunale, per venire incontro alle esigenze di shopping dei consumatori che, si spera, affolleranno le vie del capoluogo pugliese.
I taxi a disposizione sono venti e ubicati lungo 4 percorsi:
A) Via Papa Pio XII – Extramurale Capruzzi
B) Corso della Carboneria – Piazza Garibaldi
C) Chiesa San Marcello – Teatro Petruzzelli
D) Via Peucetia – Corso Cavour.
I nostri complimenti all’assessore ai Trasporti, De Caro, aderente sin dal 2004 al nostro progetto "La Puglia è Mobile".
BARI, NATALE IN TAXI GRATIS
Dal 21 al 24 dicembre a Bari si potrà viaggiare gratis nei taxi-bus.
Questa la lodevole iniziativa dell’Amministrazione Comunale, per venire incontro alle esigenze di shopping dei consumatori che, si spera, affolleranno le vie del capoluogo pugliese.
I taxi a disposizione sono venti e ubicati lungo 4 percorsi:
A) Via Papa Pio XII – Extramurale Capruzzi
B) Corso della Carboneria – Piazza Garibaldi
C) Chiesa San Marcello – Teatro Petruzzelli
D) Via Peucetia – Corso Cavour.
I nostri complimenti all’assessore ai Trasporti, De Caro, aderente sin dal 2004 al nostro progetto "La Puglia è Mobile".
LECCE-ROMA, IL TRENO DELL’INCUBO
La disavventura dei passeggeri dell’Eurostar Lecce-Roma, giunti con 12 ore di ritardo, infreddoliti e su un Intercity che ha funzionato meglio del titolato Eurostar, meriterebbe una risposta chiara e immediata da parte di Trenitalia.
I dirigenti dell’azienda ferroviaria dovrebbero subito indennizzare i malcapitati e chiedere loro pubblicamente scusa.
Ma non è avvenuto e non avverrà niente di tutto ciò. L’azienda si sta arrampicando sugli specchi, sta invocando le cause di forza maggiore, sta cercando spiegazioni del genere "Blues Brothers", ma non sta facendo l’unica cosa normale: METTERE MANO AL PORTAFOGLI!
E SOPRATTUTTO METTERE IN ATTO PROVVEDIMENTI CHE EVITINO CASI DI QUESTO GENERE!
Fra qualche giorno tutto sarà caduto nell’oblio, i passeggeri riceveranno l’elemosina del bonus previsto nei casi di ritardo, e NON SARA’ CAMBIATO NULLA!
Vanno riviste la carta dei servizi e i contratti di servizio, va riprogrammata l’attività di manutenzione dei treni, e soprattutto va attivata la procedura di conciliazione, già promessa dai vertici di Trenitalia, che risolverebbe queste controversie, con un ritorno d’immagine anche per l’azienda.
Attendiamo ancora qualche giorno, sperando che Trenitalia risponda alle giuste istanze dei passeggeri, altrimenti saremo costretti all’ennesima azione legale.
LECCE-ROMA, IL TRENO DELL’INCUBO
La disavventura dei passeggeri dell’Eurostar Lecce-Roma, giunti con 12 ore di ritardo, infreddoliti e su un Intercity che ha funzionato meglio del titolato Eurostar, meriterebbe una risposta chiara e immediata da parte di Trenitalia.
I dirigenti dell’azienda ferroviaria dovrebbero subito indennizzare i malcapitati e chiedere loro pubblicamente scusa.
Ma non è avvenuto e non avverrà niente di tutto ciò. L’azienda si sta arrampicando sugli specchi, sta invocando le cause di forza maggiore, sta cercando spiegazioni del genere "Blues Brothers", ma non sta facendo l’unica cosa normale: METTERE MANO AL PORTAFOGLI!
E SOPRATTUTTO METTERE IN ATTO PROVVEDIMENTI CHE EVITINO CASI DI QUESTO GENERE!
Fra qualche giorno tutto sarà caduto nell’oblio, i passeggeri riceveranno l’elemosina del bonus previsto nei casi di ritardo, e NON SARA’ CAMBIATO NULLA!
Vanno riviste la carta dei servizi e i contratti di servizio, va riprogrammata l’attività di manutenzione dei treni, e soprattutto va attivata la procedura di conciliazione, già promessa dai vertici di Trenitalia, che risolverebbe queste controversie, con un ritorno d’immagine anche per l’azienda.
Attendiamo ancora qualche giorno, sperando che Trenitalia risponda alle giuste istanze dei passeggeri, altrimenti saremo costretti all’ennesima azione legale.
I PIRATI DEI TELEFONI
All’inizio fu il 144, poi il 166, successivamente il 709, in seguito l’899, etc. etc.
Sembra una storia infinita, quella delle numerazioni speciali, usate da gestori telefonici che rasentano il codice penale e che puntualmente si presentano nelle bollette telefoniche degli italiani.
Dopo che le associazioni dei consumatori hanno smascherato le varie truffe, fino all’ultimo caso 899, che vide la nostra associazione partecipe a "Mi manda Raitre", adesso la nuova frontiera dei pirati telefonici si chiama 0088, ovvero i satellitari internazionali.
Qualsiasi utente si può ritrovare in bolletta telefonate di questo tipo, ovviamente costosissime, e il peggio è che la Telecom, solo dopo i nostri reclami e le successive richieste di conciliazione, le storna solamente al 50%: il che significa comunque andare a pagare il residuo, che può anche ammontare a qualche centinaio di euro!
La cosa non ci va giù, e per questo abbiamo subito scritto all’Autority delle Comunicazioni, chiedendo 2 provvedimenti immediati:
1) disattivazione automatica anche di tali numerazioni;
2) storno totale del traffico imputato.
Siamo sicuri che l’Autority fra qualche giorno ci darà una bella notizia!
I PIRATI DEI TELEFONI
All’inizio fu il 144, poi il 166, successivamente il 709, in seguito l’899, etc. etc.
Sembra una storia infinita, quella delle numerazioni speciali, usate da gestori telefonici che rasentano il codice penale e che puntualmente si presentano nelle bollette telefoniche degli italiani.
Dopo che le associazioni dei consumatori hanno smascherato le varie truffe, fino all’ultimo caso 899, che vide la nostra associazione partecipe a "Mi manda Raitre", adesso la nuova frontiera dei pirati telefonici si chiama 0088, ovvero i satellitari internazionali.
Qualsiasi utente si può ritrovare in bolletta telefonate di questo tipo, ovviamente costosissime, e il peggio è che la Telecom, solo dopo i nostri reclami e le successive richieste di conciliazione, le storna solamente al 50%: il che significa comunque andare a pagare il residuo, che può anche ammontare a qualche centinaio di euro!
La cosa non ci va giù, e per questo abbiamo subito scritto all’Autority delle Comunicazioni, chiedendo 2 provvedimenti immediati:
1) disattivazione automatica anche di tali numerazioni;
2) storno totale del traffico imputato.
Siamo sicuri che l’Autority fra qualche giorno ci darà una bella notizia!
CARO-PASTA, IL SOLITO CARTELLO!
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deciso di estendere a 29 aziende produttrici di pasta l’istruttoria, avviata il 10 ottobre 2007 nei confronti dell’Unione industriale pastai italiani (Unipi) e di UnionAlimentari.
L’estensione è stata decisa in base agli elementi acquisiti nel corso delle ispezioni effettuate presso le sedi delle due associazioni e in alcune aziende, che hanno fatto balenare l’ipotesi di "cartello".
Sotto la lente dell’Autorità sono andate, in particolare, le riunioni del 18 luglio e del 26 settembre 2007, svoltesi nella sede Unipi, nel corso delle quali le 29 imprese sembrerebbero aver concordato gli andamenti dei listini.
Le aziende interessate dal provvedimento dell’Autorità, aderenti all’UNIPI, sono: Amato, Barilla, Colussi (pasta Agnesi), De Cecco, Divella, Garofalo, Rummo, Zara, Nestlé (pasta Buitoni), Berruto, Cellino, Chirico, De Matteis, Delverde, Di Martino, Fabianelli, Felicetti, Ferrara, Gazzola/Monteregale, Granoro, Liguori, Mantovanelle, Mennucci, Pagani, Riscossa, Russo/La Molisana, Tamma, Tandoi, Valdigrano.
ATTENDIAMO CHE SIA FATTA CHIAREZZA!
