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Finalmente, dopo anni e anni di battaglie (e anche di qualche decesso), l’ENEL non disattiva più la fornitura di energia elettrica ai cosiddetti “morosi”! Finalmente siamo entrati nell’epoca della “civiltà” e del rispetto dei diritti del consumatore, sanciti dalla Legge 281/98 e diffusi dal nostro progetto “Il consumATTORE in Puglia”. Come già succedeva in quasi tutti i Paesi Europei, nei casi di morosità conclamata l’ENEL si limita a ridurre la potenza del contatore. Il che significa poter accendere almeno il frigorifero o il tasto della caldaia dei termosifoni, cioè il minimo vitale per una famiglia. Le nuove povertà aumentano, e aumentano le famiglie che non ce la fanno a pagare le bollette della luce, questa è la verità. Circa 7 anni fa, addirittura, a Molfetta un bimbo di 8 anni perdeva la vita a causa di un incendio scoppiato nel tugurio in cui viveva col padre; motivo: l’ENEL aveva staccato la luce, e la candela che li illuminava mentre dormivano si rovesciò, provocando l’incendio e la conseguente morte del bimbo!
Attenzione, però: la cosa riguarda solo gli utenti col contatore elettronico. Quindi adesso diciamo all’ENEL di operare subito in tutt’Italia il cambio dei vecchi misuratori.

