Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the capsman domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/functions.php on line 6131

Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the cimy-user-extra-fields domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/functions.php on line 6131

Deprecated: Function load_plugin_textdomain was called with an argument that is deprecated since version 2.7.0 with no alternative available. in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/functions.php on line 6131

Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the fcpetition domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/functions.php on line 6131

Deprecated: Function supports_collation is deprecated since version 3.5.0! Use wpdb::has_cap( 'collation' ) instead. in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/functions.php on line 6131

Warning: Undefined array key 0 in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/plugin.php on line 1012

Warning: Undefined array key 0 in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/plugin.php on line 1015

Deprecated: La funzione register_sidebar_widget è deprecata dalla versione 2.8.0! Utilizza al suo posto wp_register_sidebar_widget(). in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/functions.php on line 6131

Warning: Undefined array key "petition_export" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 640
Tributi - Polidream - Page 3

CANONE COMPUTER/TV, LA RAI SI ARRENDE


Warning: Undefined array key "petition" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 316

Deprecated: La funzione wpdb::escape è deprecata dalla versione 3.6.0! Utilizza al suo posto wpdb::prepare() or esc_sql(). in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/functions.php on line 6131

Warning: Undefined array key "petition_posted" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 319

E’ durato solo qualche giorno il goffo tentativo della RAI di far passare ogni personal computer come apparecchio atto alla ricezione di programmi televisivi, e per questo sottoponibile al pagamento del canone tv.

La valanga di proteste che ha investito la RAI ha fatto fare marcia indietro alla dirigenza amministrativa dell’azienda, che proprio oggi ha emanato una nota con la quale chiarisce che le lettere giunte a tutti gli esercizi commerciali, uffici e sedi di associazioni si riferivano solo a computer usati come apparecchi televisivi, e non ad ogni pc.

Quindi, niente canone per negozianti e qualsiasi tipo di ufficio che usi il computer a fini lavorativi.

In questi giorni anche la nostra associazione, sull’onda di centinaia di reclami pervenuti alle nostre sedi, aveva provveduto a protestare contro la RAI per la scellerata ed arbitraria interpretazione di una norma risalente al 1938, quando mancavano ancora un paio di decenni alla prima comparsa dei computer. Poi hanno contestato anche tutte le associazioni delle categorie interessate e, siccome l’unione continua a fare la forza, la RAI si è rimangiato il testo delle migliaia di lettere intimidatorie già inviate agli utenti interessati.

Restano tre problemi sul tappeto:

1) chi stabilirà l’uso del computer e se deve pagare o meno il canone, tanto più che è risaputo che, se si naviga in internet, si può accedere anche ai programmi televisivi?

2) la RAI dovrebbe inviare comunque lettere di scusa e di giustificazione agli utenti destinatari delle lettere di questo periodo;

2) perchè è la RAI ad adottare queste iniziative, quando l’ente preposto è l’Agenzia delle Entrate?

Chiediamo ufficialmente che, in tema di abbonamento tv, la RAI non muova più un passo, comprese le solite lettere minatorie che manda ai consumatori presunti morosi od evasori, e che invii immediatamente una lettera di scusa a tutti i cittadini interessati.

TICKET SALUTE: QUANDO NON SI DEVE PAGARE


Warning: Undefined array key "petition" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 316

Deprecated: La funzione wpdb::escape è deprecata dalla versione 3.6.0! Utilizza al suo posto wpdb::prepare() or esc_sql(). in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/functions.php on line 6131

Warning: Undefined array key "petition_posted" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 319
Sono ormai tantissimi i casi di utenti sanitari che si vedono recapitare a casa pagamenti di ticket per gli interventi presso i pronto soccorso, con patologie che richiedevano il ricovero e con i medici che non lo prescrivevano, rimandando a casa i malati.

Gli stessi pazienti, poi, erano costretti a rivolgersi presso altre strutture sanitarie, e nella gran parte dei casi si sottoponevano a ricoveri ed interventi chirurgici.

Praticamente, il comportamento del personale medico del pronto soccorso sembra proprio la classica furbata per spillare quattrini ai pazienti, sapendo che nulla sarebbe stato dovuto, invece, se dal pronto soccorso gli ammalati si fossero ricoverati. Oppure la cosa è dovuta dalla ormai perdurante penuria di posti letto, che costringe i medici a ricoverare solo i moribondi!

Insomma, una situazione al limite della sopportabilità, che ci fa consigliare agli utenti di non pagare i presunti ticket e di recarsi presso le nostre sedi per avviare le procedure di reclamo.

Alla Regione diciamo: basta con questi comportamenti, altrimenti ci vedremo costretti a denunciare l’accaduto al Ministero della Salute e alla magistratura.

 

IRPEF, VENDOLA FACCIA RETROMARCIA!


Warning: Undefined array key "petition" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 316

Deprecated: La funzione wpdb::escape è deprecata dalla versione 3.6.0! Utilizza al suo posto wpdb::prepare() or esc_sql(). in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/functions.php on line 6131

Warning: Undefined array key "petition_posted" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 319

Ancora una volta la Regione Puglia prende decisioni importantissime sui consumatori senza i consumatori!

All’improvviso, senza alcun dibattito, senza alcuna concertazione, senza alcun confronto, il governo regionale decide un aumento secco dell’IRPEF regionale a tutti i contribuenti pugliesi, per coprire il buco della sanità.

Vogliamo ricordare due cose sia al governatore Vendola che all’Assessore al Bilancio Pelillo:

primo, la legge regionale sui diritti dei consumatori, la n. 12 del 2006, firmata dallo stesso Vendola, prevede obbligatoriamente la consultazione delle associazioni dei consumatori quando si prende qualsiasi decisione o provvedimento normativo che riguardi gli utenti; e non si può certo affermare che un aumento dell’IRPEF non riguardi i consumatori!

secondo, è assolutamente impensabile azzerare il debito della sanità pugliese aumentando le tasse! Già lo si è fatto con l’introduzione di nuovi tickets, anche questi non concordati con chicchessia, e il provvedimento è risultato un palliativo. Servono riforme strutturali nel settore, che taglino gli sprechi, che diminuiscano la spesa farmaceutica e quella di tutti gli acquisti in campo sanitario, che coinvolgano tutti i soggetti interessati, personale e ammalati, e non certo un facile e banale aumento di qualche tassa.

Meno male che stavolta all’interno della stessa maggioranza si sono alzate voci di riprovazione dell’aumento e quindi, grazie a Dio, stavolta non siamo soli a gridare contro un provvedimento iniquo e fuori luogo!

Chiediamo a Vendola, a nome dei contribuenti pugliesi, di fare immediatamente ed urgentemente retromarcia, ritirando il provvedimento.

ANAS E PROVINCE, SALE LA COSAP


Warning: Undefined array key "petition" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 316

Deprecated: La funzione wpdb::escape è deprecata dalla versione 3.6.0! Utilizza al suo posto wpdb::prepare() or esc_sql(). in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/functions.php on line 6131

Warning: Undefined array key "petition_posted" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 319

La COSAP è quella famigerata, obsoleta e odiata tassa che pagano tutti quei cittadini che hanno la sfortuna di avere la propria casa o villa su una strada statale o provinciale, e solo perchè l’accesso all’abitazione insiste ovviamente su suolo provinciale o statale, è costretto a pagare questo tributo.

Ma la pagano anche quegli esercenti che appongono i loro cartelli pubblicitari o semplicemente orientativi, per il solo fatto che sono apposti sulle stesse strade.

Negli ultimi tempi, però, il problema è dato dall’aumento vertiginoso di tali balzelli, che toccano tranquillamente le 3 cifre: si va dai 300 euro l’anno per una semplice casetta a migliaia di euro per i cartelli pubblicitari delle attività economiche!

Aumenti scandalosi, decisi come al solito da ANAS e amministrazioni provinciali senza la minima consultazione con le parti interessate, ovvero associazioni dei consumatori e degli esercenti.

In molti casi, poi, vi è anche il dubbio se il pagamento sia o meno dovuto, poichè magari il tratto di strada in questione non è nè statale nè provinciale, perchè è posto al confine fra Comune e provincia o perchè si tratta di strada complanare. E’ il caso, per esempio, di comuni come Monopoli, che hanno le complanari della S.S. 16 in contrade popolatissime, e dunque le vie in questione sono diventate a tutti gli effetti strade comunali.

Per questo chiediamo agli Enti interessati l’immediata costituzione di un tavolo di concertazione, sia per appurare la veridicità del tributo, sia per rivedere le stesse tariffe.

TELEFONINI E TASSE ILLEGITTIME


Warning: Undefined array key "petition" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 316

Deprecated: La funzione wpdb::escape è deprecata dalla versione 3.6.0! Utilizza al suo posto wpdb::prepare() or esc_sql(). in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/functions.php on line 6131

Warning: Undefined array key "petition_posted" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 319

Una sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Veneto ha finalmente sbloccato l’annosa questione delle tasse di concessione governativa pagate per le bollette di telefonia mobile.

La sentenza ha chiarito una volta per tutte che tali tributi non erano più dovuti sin dall’entrata in vigore del Codice Unico delle Comunicazioni Elettroniche (D.L. 259/2003), poichè tale normativa aveva liberalizzato il settore della telefonia, facendo venire meno il presupposto del rapporto concessionario, all’origine del pagamento della tassa, non a caso denominata "di concessione governativa".

Adesso tutti gli utenti, sia business che privati, possono non solo chiedere di essere esentati dal pagamento, ma soprattutto possono inoltrare l’istanza di rimborso di quanto versato, a partire dall’annualità del 2007.

Si tratta di cifre consistenti, specialmente per le aziende che hanno in bolletta parecchie sim, tenuto conto che per ogni numerazione si pagano euro 12,91 al mese. Ma anche per gli utenti privati, che pagano euro 5,16 mensili, il rimborso è sempre consistente.

Per questo invitiamo tutti i consumatori interessati a recarsi presso le nostre sedi, muniti delle ricevute di pagamento delle bollette in questione, per avere tutta la consulenza e l’assistenza necessarie all’ottenimento del rimborso e del diritto a non pagare più queste tasse indebite.

FEDERALISMO: PIU’ TASSE PER TUTTI!


Warning: Undefined array key "petition" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 316

Deprecated: La funzione wpdb::escape è deprecata dalla versione 3.6.0! Utilizza al suo posto wpdb::prepare() or esc_sql(). in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/functions.php on line 6131

Warning: Undefined array key "petition_posted" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 319

E’ un pericolo che avevamo paventato, ogni volta che si parlava di federalismo, ovvero che il decentramento altro non nascondesse che un modo per introdurre nuove tasse.

Ne avevamo anche parlato recentemente, il 15 novembre 2010, tutte le associazioni dei consumatori e le Regioni, riunite ad Orvieto, nella Conferenza Programmatica Annuale Regioni-CNCU, dove il tema predominante è stato proprio quello del federalismo e dei suoi effetti collaterali.

E puntualmente si sta avverando la più fosca delle previsioni, ovvero l’aumento della pressione fiscale.

Se diventa legge l’ultimo documento approvato nelle Commissioni Parlamentari, allora Comuni, Province e Regioni potranno tornare a mettere mano alle aliquote dei tributi locali, alzando ovviamente le varie tasse, ovvero l’IRPEF, l’ICI, la TARSU o TIA, la TOSAP, l’IRAP, e chi più ne più ne metta.

Insomma, l’ennesimo salasso per le tasche degli italiani, già ultrastremati dalla crisi e dal continuo aumento di prezzi e tariffe.

Non si può stare a guardare! Le associazioni che tutelano i contribuenti, tutto il Consiglio Nazionale dei Consumatori ed Utenti e le varie Consulte Regionali dei Consumatori ed Utenti, devono far sentire forte la loro voce!

Anche perchè, ancora una volta, in tutti gli incontri, le riunioni, i tavoli di concertazione, gli illustri assenti eravamo noi, i consumatori!

Proprio chi rappresenta gli utenti, coloro che pagano ogni tipo di tassa e tributo, non era seduto al tavolo di concertazione!

Occorre dire subito no a questo federalismo fiscale, che sarebbe meglio definire "sederalismo" (e passateci la volgarità!), e convocare una grande manifestazione nazionale per cercare di non far passare una legge che metterebbe ancora più in ginocchio non solo i consumatori, ma tutta l’economia italiana!

BOLLO AUTO, ESENZIONE PER FAMILIARI DI INVALIDI


Warning: Undefined array key "petition" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 316

Deprecated: La funzione wpdb::escape è deprecata dalla versione 3.6.0! Utilizza al suo posto wpdb::prepare() or esc_sql(). in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/functions.php on line 6131

Warning: Undefined array key "petition_posted" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 319

La normativa attuale permette l’esenzione della tassa automobilistica ai disabili, ma l’auto in questione deve essere obbligatoriamente intestata allo stesso portatore di handicap.

Sistematicamente i nostri sportelli ricevono reclami, da parte degli stessi invalidi, che però, non conoscendo la legge, al momento dell’acquisto dell’autovettura non hanno pensato di intestarla a sè, ma l’hanno intestata ad un loro familiare. E questo non permette di godere della suddetta esenzione.

Riteniamo che questa sia un’autentica ingiustizia, poichè non importa di chi sia la proprietà dell’automezzo, ma l’uso che se ne fa, se serva o meno al trasporto dell’inabile.

Poichè ormai da anni il bollo auto è diventato una tassa regionale, chiediamo alle Regioni di operare variazioni di legge per permettere di usufruire dell’esenzione anche in caso di intestazione dell’auto ad un familiare.

TASSA RIFIUTI: NO AGLI AUMENTI!


Warning: Undefined array key "petition" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 316

Deprecated: La funzione wpdb::escape è deprecata dalla versione 3.6.0! Utilizza al suo posto wpdb::prepare() or esc_sql(). in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/functions.php on line 6131

Warning: Undefined array key "petition_posted" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 319

In questi giorni molti Comuni stanno riscrivendo i bilanci di previsione 2010, aumentando a dismisura la tassa dei rifiuti: si va dal 20% per giungere anche al 50%!

La cosa grave è che le associazioni dei consumatori non sono state per nulla coinvolte e consultate.

E’ vero che il Comune deve coprire integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, mentre prima usufruiva parzialmente di risorse statali e regionali, ma è anche vero che tale copertura al 100% la si può ottenere riducendo i rifiuti, tramite la raccolta differenziata e la diminuzione dei vari imballaggi, e non tassando di più i cittadini.

Su questo tema deve aprirsi subito un confronto fra tutti i Comuni, e magari alla presenza dell’ANCI, e le associazioni dei consumatori, per decidere insieme il percorso da compiere. Si tenga conto che vi sono già molte esperienze, soprattutto in Veneto, Lombardia e Trentino, che hanno visto scendere, e non aumentare la tassa, con l’arrivo della TIA. Questo perchè gli amministratori hanno badato ad ottimizzare le risorse, ridurre gli sprechi, concertare coi cittadini, riciclare e recuperare tutto ciò che è riciclabile e recuperabile, trasformare i rifiuti in biomassa, realizzare il compost dagli scarti di cucina, in modo da portare in discarica il meno possibile, e conseguentemente abbassare la tariffa agli utenti.

Quindi ci rivolgiamo a tutti i Sindaci e agli assessori al Bilancio: POLIDREAM ASSOUTENTI vuole essere convocata immediatamente in merito, prima di prendere qualsiasi decisione che. altrimenti, verrebbe subito bocciata da cittadini e associazioni.

ICI E RIMBORSI A BABBO MORTO


Warning: Undefined array key "petition" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 316

Deprecated: La funzione wpdb::escape è deprecata dalla versione 3.6.0! Utilizza al suo posto wpdb::prepare() or esc_sql(). in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/functions.php on line 6131

Warning: Undefined array key "petition_posted" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 319

La nostra associazione continua a ricevere centinaia di reclami per il mancato ottenimento di un rimborso ICI. Cosa che capita quando, per un errore qualsiasi, il contribuente ha pagato di più, o addirittura ha effettuato un pagamento che non doveva nemmeno fare.

La legge che istituiva l’ICI, la famigerata 504/1992, non si è minimamente preoccupata di stabilire tempi certi per questi rimborsi, al contrario della normativa sulla tassa rifiuti, che invece pone il limite invalicabile di 90 giorni per un rimborso. Il solito strabismo all’italiana.

Nè i comuni hanno cercato di colmare tale vuoto, scrivendo dei regolamenti comunali che prevedessero, invece, termini certi per i rimborsi.

E così va a finire che gli utenti a credito di somme anche abbastanza cospicue restano a secco per anni e anni, senza avere alcuna risposta certa dagli uffici tributi comunali, in attesa che qualche bilancio fortunato possa risolvere il problema, e soprattutto senza poter adire alcuna via legale per l’ottenimento di un sacrosanto diritto.

Abbiamo scritto in merito al Garante del Contribuente, figura creata dalla Legge 212/2000 (Statuto dei Diritti del Contribuente), ma chiediamo all’ANCI di aprire un tavolo di concertazione in merito, in modo da poter cambiare i regolamenti comunali una volta per tutte e per tutti i comuni.

Sono soldi pagati per errore e in eccesso, che i comuni hanno indebitamente incassato e che devono restituire con i dovuti interessi.

BENZINA CARA E FISCO MARPIONE


Warning: Undefined array key "petition" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 316

Deprecated: La funzione wpdb::escape è deprecata dalla versione 3.6.0! Utilizza al suo posto wpdb::prepare() or esc_sql(). in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-includes/functions.php on line 6131

Warning: Undefined array key "petition_posted" in /var/www/vhosts/polidream.org/httpdocs/wp-content/plugins/wordpress-petition-plugin/fcpetition.php on line 319

Ormai gli aumenti della benzina non si contano più. Ma occorre ricordare agli automobilisti che il carico fiscale sui carburanti in Italia è di circa il 70%, e che fra le varie accise ve ne sono una decina, che dovevano essere un prelievo una-tantum, e invece sono diventate una-semprum.

Praticamente su ogni litro di benzina paghiamo ancora:

– la guerra di Abissinia del 1935

– la crisi di Suez del 1956

– il disastro del Vajont del 1963 

l’alluvione di Firenze del 1966

i terremoti del Belice (1968), del Friuli (1976) e dell’Irpinia (1980)

il contingente di pace del Libano del 1983

– la guerra della Bosnia del 1996

– l’aumento ai ferrotranvieri del 2004

TOTALE 0,25 EURO AL LITRO! Un vero e proprio furto, che non ci può vedere zitti!

Se a tutto questo, poi, si aggiungono le speculazioni internazionali, nazionali e quelle dei petrolieri, allora si capisce come il prezzo dei carburanti sia gonfiato all’infinito.

Tanto, dicono governanti e petrolieri, i consumatori sono costretti a prendere le loro belle auto, e noi continueremo a guadagnarci sempre!

Ebbene, occorre spezzare questo gioco che penalizza solo le tasche degli utenti. Ed è inutile avviare solo proteste mediatiche, come fanno molte associazioni dei consumatori, alle quali spesso interessa solamente risultare in prima pagina sui giornali. E’ l’ora, invece, di avviare una grossa mobilitazione, che coinvolga tutti i consumatori, così come fanno le altre categorie quando vogliono un aumento contrattuale o reclamano un qualsiasi loro diritto.

In altre parole, proponiamo uno sciopero dell’automezzo privato, che deve durare almeno una settimana, e comunque fino a quando le nostre proposte saranno accolte. Si tratta di usare qualsiasi mezzo pubblico, treno, bus o metropolitana, o ancora meglio la bicicletta (per chi può), fino a quando il prezzo della benzina non scenda almeno di 30 centesimi a litro, proprio quell’importo che praticamente ci viene rapinato sistematicamente dal governo e dai petrolieri.

E’ l’unico modo per farci ascoltare e per ottenere un risultato a dir poco storico, che farebbe risparmiare ai consumatori italiani centinaia di euro l’anno.

Chiunque voglia aderire alla protesta può compilare l’apposito modulo di petizione del nostro sito!