OSPEDALI: GLI ERRORI DEI MEDICI

8 milioni di ricoveri all’anno

320.000 pazienti vittime di errori di medici

35.000 morti all’anno

12.000 cause di indennizzo

Questi i poco noti numeri degli errori in ospedale, che salgono a galla solo quando muoiono in corsia 3 bimbi o ragazzi siciliani in pochi giorni.

Le sviste riguardano soprattutto l’ortopedia, l’oncologia, la ginecologia e la chirurgia generale: si tratta di omissioni di interventi, diagnosi sbagliate o tardive, negligenza, inesperienza in terapie invasive, difetti di conoscenza e di competenza, errori di prescrizione, di compilazione o di informazione.

Quali le motivazioni di così tanti errori in corsia? Spesso il carico eccessivo di lavoro per i medici o l’ambiente di lavoro stressante; ma anche le tecnologie o le strutture edili inadeguate, l’insufficiente comunicazione fra gli operatori sanitari, e anche lo scarso ascolto prestato ai pazienti.

Occorre intervenire subito su questa “patologia”, formando subito un Comitato Nazionale che monitorizzi il fenomeno e avvii una concertazione fra le parti, che eviti anche il lungo e costoso contenzioso che questo fenomeno comporta.

Invitiamo i consumatori a segnalarci qualsiasi disservizio sanitario: le nostre sedi, nell’ambito del progetto “Il consumATTORE in Puglia”, sono a disposizione per ogni tipo di reclamo.

BASTA CON LE TRUFFE AI CONSUMATORI!

Finalmente un Decreto Legge, il n. 173/05, ha interrotto una volta per tutte la truffa delle vendite piramidali e delle cosiddette “catene di S. Antonio”, con le quali per anni e anni sono stati illusi e truffati migliaia di consumatori.

Quindi stop a queste vendite per sempre!

Il Decreto ha anche regolato meglio le vendite “porta a porta”, istituendo il cartellino di riconoscimento obbligatorio per i venditori.

Ovviamente, questo provvedimento non risolve il problema della scarsa sicurezza di questo tipo di vendite, alle quali consigliamo vivamente di essere ben attenti.

Attività di informazione svolta nell’ambito del progetto “IL consumATTORE IN PUGLIA”

BUS IN RITARDO E L’AMAT SI SCUSA

Dieci e lode al presidente dell’AMAT, l’azienda di mobilità di Taranto, che ieri su Repubblica si è pubblicamente scusato con l’utenza dei ritardi dei bus cittadini, dovuti ai lavori di un cantiere.

Questo è lo stile con cui si conduce un’Azienda, fatto soprattutto di comunicazione e di dialogo, anche quando si arreca un disservizio.

Complimenti al Presidente Enzo Manco dall’Osservatorio “La Puglia è Mobile”.

ENERGIA ALTERNATIVA, PREMIATE 2 SCUOLE PUGLIESI

Anche in Puglia si muove qualcosa sul fronte dello sviluppo ecosostenibile.

Un concorso nazionale indetto da Legambiente e Edison ha visto vincitori proprio due istituti scolastici pugliesi: l’Istituto Professionale “Archimede” di Taranto, che ha progettato un impianto fotovoltaico atto a coprire l’intero fabbisogno energetico della stessa scuola, e l’ITIS “Fermi” di Lecce, che ha già realizzato per la scuola un impianto a pannelli solari e a lampade fluorescenti per l’illuminazione di tutto l’edificio.

QUESTI SONO GLI ESEMPI POSITIVI CHE MONDO SCOLASTICO E ISTITUZIONI DEVONO PREMIARE ED IMITARE!

SANATORIA PER I PUNTI PERSI SULLA PATENTE

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto che cancella i punti persi sulla patente dai proprietari delle auto multate nei mesi scorsi, che non hanno comunicato il conducente della stessa auto.

Ma attenzione: lo stesso decreto riafferma la sanzione a carico di chi non comunica il conducente, abbassandola da 357 a 250 euro, e riferisce che il provvedimento di riattribuzione dei punti è successivo ad una precisa istanza dell’automobilista.

Le modalità saranno regolate con un apposito decreto attuativo che uscirà a giorni.

Ma secondo noi, al di là della sanatoria, resta una grande incertezza intorno a queste benedette multe, anche perchè spesso e volentieri le auto sono aziendali e i conducenti sono molteplici: che si fa in tali casi?

E tutto perchè la normativa permette la mancanza di contestazione immediata, che prima era ristretta a pochi casi, e adesso si è allargata a tutto il possibile!

CODICE UNICO RC AUTO: SUGGERIMENTI PER I DECRETI ATTUATIVI

Il Testo Unico per la RC Auto ormai è realtà e non possiamo che complimentarci col Ministro Scajola.

Ma adesso occorre pensare ai decreti attuativi, importantissimi per dare concretezza alle novità.

Quello dell’indennizzo diretto andrà fatto a breve termine, entro 90 giorni dall’emanazione del Codice; ma per gli altri il Governo si è preso ben 2 anni di tempo.

INDENNIZZO DIRETTO

Secondo gli esperti Polidream, i tempi previsti per la liquidazione del sinistro, 60 giorni, sono eccessivi; 30 giorni sono più che sufficienti. Nè più nè meno di quello che succede col CID.

DANNI CONDUCENTE

Va prevista la copertura anche per il conducente, e non solo per i trasportati.

SOSPENSIONE DEL CONTRATTO

Va garantita anche per periodi inferiori a 3 mesi.

REGOLE EVOLUTIVE DEL BONUS MALUS

Vanno profondamente riformate, poichè il meccanismo attuale punisce molto e premia poco.

PROCEDURA DI CONCILIAZIONE

In caso di controversie deve essere istituita questa procedura, veloce, snella, poco costosa, per risolvere senza legali quante più liti possibili.

QUESTE PROPOSTE SONO EFFETTUATE NELL’AMBITO DEL PROGETTO “RC AUTO EQUA E SICURA IN PUGLIA”

AQP: CHE ACQUA BEVONO I CONSUMATORI?

Non tutti sanno che l’Acquedotto Pugliese, su specifica richiesta, fornisce i dati delle ultime analisi dell’acqua erogata.

In particolare, indica i seguenti valori:

– DUREZZA

– PH

– RESIDUO FISSO A 180°

– NITRATI

– NITRITI

– AMMONIACA

– FLUORO

– CLORURI

Insomma, meglio delle analisi dell’acqua minerale.

Allora, raccomandiamo agli utenti di chiedere ciclicamente queste analisi, anche perchè scopriranno così che l’acqua di rubinetto è notevolmente migliore della tanto amata acqua minerale.

Attività di informazione svolta nell’ambito del progetto “Il consumATTORE in Puglia”

PASSAGGI A LIVELLO O PASSAGGI ALL’ALDILA’?

3 INCIDENTI IN UNA SETTIMANA, CON DUE VITE SPEZZATE: è il tragico bilancio degli ultimi incidenti avvenuti in prossimità di passaggi a livello, da quello ormai famigerato di Palese a quello di Copertino, in provincia di Lecce.

Più che passaggi a livello, ormai questi anacronistici “guadi” ferroviari sembrano passaggi per l’altro mondo!

Ma possibile che non si riesca a fare un piano nazionale di eliminazione di questi pericolosissimi passaggi, i cui meccanismi a volte si inceppano, non funzionano, e comunque bloccano quotidianamente il traffico?

Cominciamo dalla Puglia, allora.

LANCIAMO UN APPELLO ALLA REGIONE E AI COMUNI: BASTA CON LE CHIACCHIERE E I PIAGNISTEI, SI FACCIA SUBITO UN PIANO QUINQUENNALE DI ELIMINAZIONE DI QUESTE MEDIEVALI BARRIERE!

FERROVIE SUD-EST: POSTI IN PIEDI PER I CONSUMATORI!

Ricomincia un’altra stagione scolastica e giungono già i primi reclami da parte di studenti e lavoratori pendolari, che quotidianamente affollano soprattutto i pullman delle FERROVIE SUD-EST.

Motivo delle proteste: L’INSUFFICIENZA DEI MEZZI DI TRASPORTO SU GOMMA.

Le prime segnalazioni giungono da Polignano a Mare (Ba), cittadina notoriamente piena di studenti pendolari, che ogni mattina stanno viaggiando, stretti fino all’inverosimile, sugli autobus delle FSE.

Ovviamente, ponendosi un serio problema di sicurezza, Polidream ha scritto immediatamente alla Direzione delle SUD-EST, ma anche all’Assessorato Regionale ai Trasporti e al Sindaco di Polignano a Mare.

Il primo cittadino ha subito dato il suo appoggio all’iniziativa, e si attende una risposta a breve termine delle FSE.

La risoluzione è molto semplice: SERVONO PIU’ MEZZI DI TRASPORTO!

E, se occorrono risorse, deve intervenire anche la Regione Puglia.

COME STA IL MARE DI PUGLIA?

E’ passata un’altra estate e l’ARPA (Agenzia Regionale di Protezione Ambientale) della Puglia non ha ancora istituito alcun servizio di monitoraggio delle acque marine di Adriatico e Jonio.

Sulla riviera romagnola, invece, questo servizio esiste già da anni, è attivo ed efficiente ed è servito a ridurre notevolmente i fenomeni di inquinamento del passato.

L’ARPA dell’Emilia Romagna, grazie alla struttura oceanografica DAPHNE, controlla quotidianamente lo stato di salute del mare romagnolo, monitorando SALINITA’, TEMPERATURA, TRASPARENZA e le presenze di OSSIGENO, AZOTO e CLOROFILLA, che sono i principali “termometri” del mare.

Cosicchè, a dispetto di quel che si dice del torbido mare romagnolo, gli emiliani e gli stessi turisti rivieraschi possono sapere la qualità dell’acqua marina dove fanno il bagno; e i pugliesi e i nostri turisti, tranne gli sporadici risultati di GOLETTA VERDE, nulla sanno del mare che li bagna.

Chiediamo all’Assessore Regionale all’Ambiente, ma anche a quelli del Turismo e della Salute, di attivare subito le procedure per istituire presso l’ARPA questo importantissimo servizio.