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Alimentazione - Polidream - Page 2

POLIDREAM CON “MANGIO SOSTENIBILE” APPLAUDE I PRODUTTORI DI ALIMENTI VEGETALI


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L’emergenza coronavirus costringe tutte le nazioni europee e internazionali ad affrontare con estrema urgenza il tema della sostenibilità.

Per questo continua la campagna informativa “Mangio Sostenibile”, realizzata da Polidream Assoutenti, che ha l’obiettivo di educare i consumatori a rivedere i propri consumi alimentari, indirizzandoli ad acquistare prodotti alimentari etico-sostenibili, poichè a loro volta danno inizio alla cosiddetta economia circolare, creando così un percorso virtuoso che porta beneficio all’intera umanità e al pianeta. Con grande soddisfazione, possiamo dire che i risultati di tale percorso educativo stanno emergendo: i consumatori si stanno orientando verso i sostituti vegetali della carne molto più in fretta di quanto non avvenisse prima della pandemia. 

Oggi i consumatori sono più informati sull’origine della carne e degli aspetti negativi che nascono dal suo consumo, in termini di salute umana, animale e ambientale.

Certo, in confronto al mercato della carne, quello dei sostituti vegetali è ancora piccolo, ma abbastanza per attirare i grandi produttori globali di “carne” vegetale come Impossible Foods e Beyond Meat, mentre Starbucks e Kentucky Fried Chicken hanno di recente annunciato il lancio di loro prodotti vegetali, anche attraverso le consegne a domicilio. Non a caso Deliveroo, App di food delivery, che permette di ricevere a casa cibo take-away dai migliori ristoranti della città, ha raddoppiato le ordinazioni di prodotti vegani rispetto ad altri alimenti, rimasti abbastanza stabili.

Secondo i distributori specializzati, come Green Monday, i prezzi sono ormai del tutto competitivi con quelli della carne.

Qualcosa sta davvero cambiando anche in Asia: la sensibilità dei cinesi è profondamente mutata. Ora si chiedono da dove provenga la carne e sono sempre meno inclini a consumare quella dei mega allevamenti, ma anche dagli animali selvatici, un tempo molto apprezzati.

L’Asia, infatti, può contare su produzioni di materie prime attive da decenni per realizzare il tofu e gli altri derivati della soia, e su un’altrettanto efficiente rete di distribuzione e vendita. Il risultato è che negli ultimi mesi le vendite online sono raddoppiate, con un prodotto leader di mercato, la finta carne di maiale chiamata Omnipork. Il prodotto viene usato per accompagnare gnocchi, noodles e riso, seguita da diversi prodotti come i Beyond Burgers, le crocchette e le bevande vegetali e da quelli della californiana JUST, che realizza “uova senza uova” partendo dai fagioli di soia verdi, le cui vendite sono cresciute del 30%.

Ma anche le vendite di altri prodotti tradizionali sono in crescita. Tra non molto KFC inizierà ad offrire i primi piatti a base di finto pollo fritto vegano in tre ristoranti, grazie anche al supporto del colosso americano Cargill, mentre Starbucks includerà nei menu i prodotti di Beyond. Esiste poi anche un competitor locale, chiamato Zhenmeat, finora presente solo a Pechino in 50 ristoranti, ma che si sta per espandere a Shenzen e Shangai.

Le alternative vegetali al pesce stanno catalizzando molto interesse, come nuovo trend vegan: un mercato ancora ridotto se paragonato a quello della carne vegetale, ma che si sta espandendo velocemente e che promette di raggiungere in poco tempo cifre importanti.

Nestlé ha lanciato da poco il “Sensational Vuna” il cui nome gioca con la somiglianza tra Vuna e Tuna, in inglese tonno. Si tratta di un’alternativa vegetale creata da un team dell’azienda che ha lavorato a lungo per realizzare un prodotto vegan ma che potesse assomigliare in tutto e per tutto al classico tonno.

In effetti, almeno alla vista, questo tonno sembra proprio quello “vero”, un prodotto che, a causa della pesca sconsiderata, sta mettendo seriamente a rischio diverse specie nei mari di tutto il mondo.

Il prodotto al momento è stato lanciato solo in Svizzera (lo vende la Coop Elvetica) anche se, precisa la multinazionale, questo non è che un primo passo. Presto ‘Sensational Vuna’ sarà infatti disponibile in molti altri Paesi.

Il ‘non tonno’, ottenuto interamente nei laboratori di Losanna e prima referenza Nestlé per il segmento del simil ittico, contiene solo 6 ingredienti: acqua, proteine ​​dei piselli, proteine ​​del grano, olio di colza, sale e aromi naturali. Inoltre, il marchio garantisce che il prodotto non contiene coloranti o conservanti artificiali.

L’azienda è convinta che possa essere un’alternativa perfetta al classico tonno per la preparazione di insalate, panini e pizze.

 Questo è il primo passo del gigante svizzero nel mercato dei frutti di mare vegetali, un primo passo che, se il nuovo prodotto avrà successo, potrebbe essere comunque positivo per la conservazione delle varie specie di tonno, obiettivo costante della pesca predatoria.

Il team della Nestlé che ha realizzato il Sensational Vuna sta già valutando i passi successivi e sperimentando altre interessanti alternative vegetali ai frutti di mare come pesce e crostacei. 

Le alternative di mare prodotte in modo sostenibile possono aiutare a ridurre la pesca eccessiva e proteggere la biodiversità dei nostri oceani. 

Ogni anno oltre 10 tonnellate di tonno rosso pescato e commercializzato illegalmente vengono sequestrate in Italia: ciò oltre a rappresentare un pericolo per l’equilibrio dell’ecosistema marino, è anche un rischio per la salute pubblica. A stabilirlo è un nuovo Report del WWF che ha analizzato 43 operazioni effettuate dalle forze dell’ordine nel 2019 e 2020.

Il consumatore trova maggiori approfondimenti sul sito www.polidream.org e presso gli stessi sportelli, dove può ritirare il relativo materiale informativo. 

 Programma Generale di Intervento 2020-2021 finanziato dalla Regione Puglia

POLIDREAM PROPONE MENSE PUGLIESI SOSTENIBILI E SANE


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L’anno scolastico 2021-2022 è partito non solo col programma didattico, ma anche con il servizio di refezione scolastica.

Polidream Assoutenti, attenta a migliorare la qualità della vita dei piccoli consumatori, ha dedicato a loro la campagna informativa “Mangio Sostenibile”, per educarli a rivedere i propri consumi alimentari, indirizzandoli a scegliere prodotti provenienti da aziende attente a tutelare l’ambiente, la salute di noi consumatori, i diritti dei lavoratori e degli animali.

E’necessario introdurre nel servizio di refezione scolastica menù con prodotti alimentari etico-sostenibili. Per questo Polidream è impegnata ad analizzare i menù di diversi istituti scolastici, che ancora vedono la presenza di dosi in eccesso di proteine animali, istituendo un Osservatorio green della refezione in Puglia.

Agli Istituti scolastici invierà un breve questionario legato al grado di soddisfazione della refezione scolastica per rilevarne la sostenibilità, che è un obiettivo urgente da raggiungere, per garantire un presente e un futuro di qualità alle nuove generazioni.

Qui di seguito il questionario sul grado di sostenibilità:

  • Il menù è costituito da prodotti Bio, di filiera corta e a Km 0, e quindi a basso impatto ambientale?
  • Qual è il nome dell’Azienda che eroga il servizio? Siete in possesso della Carta della Qualità dei Servizi della stessa Azienda?
  • I pasti vengono somministrati con stoviglie plastic free?
  • Vi è presenza di menù speciali (ad. es. per celiaci, vegetariani, vegani)?
  • Vi è la presenza di un comitato mense? Quali le problematiche ed esigenze avanzate dallo stesso?

Il Ministero dell’Ambiente ha varato due decreti che riguardano la ristorazione pubblica, puntando ad ottenere più biologico, meno sprechi, simbiosi tra mensa e territorio.

Diversi i medici di elevata preparazione scientifica, come l’equipe della Fondazione Veronesi, che da tempo incentivano al consumo maggiore di dosi di frutta e verdura, legumi, cereali e farine integrali.

Polidream ricorda agli utenti del servizio di refezione che è possibile inoltrare segnalazioni o reclami all’indirizzo mail info@polidream.org o direttamente presso gli sportelli indicati su www.polidream.org, e che sullo stesso sito trova maggiori approfondimenti all’interno del relativo box informativo.

Programma Generale di Intervento 2020-2021 finanziato dalla Regione  Puglia

POLIDREAM E ANZIANI: il futuro delle RSA post Covid-19


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Continuano le campagne informative avviate dalla Polidream “GLI ANZIANI E COVID-19: “MANGIARE SANO PER DIFENDERSI” – “ MANGIARE  SOSTENIBILE PER DIFENDERE IL PIANETA”, nell’ambito del progetto “Emergenza sanitaria da Covid–19: anziani e alimentazione corretta”, finanziato dal MISE e promosso dalla Regione Puglia.

In questo periodo post Covid-19 non bisogna abbassare la guardia, ma operare con lungimiranza per ripartire più forti di prima.

Le RSA devono lavorare ancora con più attenzione e cura dei dettagli nel presente per garantire un futuro migliore ai propri ospiti.

E’ necessario ipotizzare nuovi modelli di gestione delle RSA post–COVID19; predisporre nuovi servizi per un ambiente sicuro, sia come competenze che come tecnologia nella riorganizzazione; ad esempio dotarsi di smartphone e tablet in tutte le strutture per effettuare videochiamate con i familiari, un servizio che permette a tutti i familiari di scrivere e inviare una lettera ai propri cari. Inoltre, bisogna mettere a disposizione di familiari e operatori, sportelli di sostegno psicologico e adottare un nuovo strumento, il Virtual Tour360, per dare la possibilità di ‘visitare’ le strutture a distanza e in pochi click.

Quest’ultimo permetterebbe una maggiore partecipazione dei familiari, soprattutto nell’area mensa, durante la preparazione e consumazione dei pasti.

E’ importante conoscere non solo la gestione del servizio, ma soprattutto la qualità dei prodotti; essere informati su tutto quanto attiene ai pasti, dalla loro composizione alla distribuzione, per poterne valutare l’effettiva sostenibilità:  la scelta dei prodotti deve essere green e deve garantire il benessere animale; i prodotti devono provenire da agricoltura biologica o da lotta integrata, eco-certificati, o del commercio equo e solidale, a Km zero, utilizzando prodotti locali attraverso convenzioni con fornitori di zona, in un processo definito filiera corta o chilometri zero. Accorciando le distanze tra luogo di produzione e consumo, si determina un minor utilizzo di sistemi di trasporto, imballaggio, energia, minor numero di passaggi, con evidenti effetti sull’ambiente. 

Il ruolo attivo dei pazienti favorisce una maggiore attenzione alla prevenzione dei rischi alla salute del paziente e dell’ambiente, e nello stesso tempo rafforza il rapporto di fiducia tra il cittadino e il sistema sanitario.

La rete degli sportelli della Polidream è pronta ad accogliere e ad assistere il cittadino per ogni tipo di problematica sorta all’interno di una struttura RSA o casa di riposo.

Maggiori informazioni su www.polidream.org 

POLIDREAM E RSA INSIEME PER COMBATTERE IL COVID


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Covid anziani locandina workshop

Gli anziani sono stati, almeno all’inizio, i più colpiti dal Coronavirus, soprattutto coloro che vivono stabilmente in strutture ospedaliere, in case di riposo e RSA; la motivazione: soggetti con organismi già debilitati, poiché compromessi da patologie pregresse.

 I nostri cattivi stili di vita, i nostri consumi alimentari danneggiano il più delle volte l’ambiente fino a farlo reagire a scapito della nostra salute.

E’ importante educarsi ad una corretta alimentazione, per aiutarsi ad aumentare le difese immunitarie; è importante MANGIARE SOSTENIBILE PER COMBATTERE IL COVID.

E’ importante che le suddette strutture adoperino un servizio di ristorazione sostenibile: 

la scelta dei prodotti deve essere green, deve garantire la sicurezza del lavoratore, il benessere animale; i prodotti devono provenire da agricoltura biologica o da lotta integrata, eco-certificati, o del commercio equo e solidale e garantire il minor impatto ambientale con i mezzi di trasporto, la quantità e la tipologia degli imballaggi, la quantità e il tipo di smaltimento dei rifiuti.

Altrettanto importante è sostenere l’economia locale, utilizzando prodotti locali attraverso convenzioni con fornitori di zona, in un processo definito filiera corta o chilometri zero. Accorciando le distanze tra luogo di produzione e consumo, si determina un minor utilizzo di sistemi di trasporto, imballaggio, energia, minor numero di passaggi, con evidenti effetti sull’ambiente. 

Per questo Polidream ha organizzato un workshop per gli operatori di sportello al fine di avviare un percorso formativo, informativo e collaborativo con le RSA, Case di riposo e strutture ospedaliere.

La nostra Associazione è pronta ad affiancare le RSA, case di riposo e strutture ospedaliere in questa fase educativa dei pazienti.

Maggiori informazioni su www.polidream.org                     

                                      La Presidente Polidream Assoutenti –  Angela Mannarini   

 Progetto “Emergenza sanitaria da Covid–19: anziani e alimentazione corretta”, finanziato dal MISE e promosso dalla Regione Puglia

 

POLIDREAM E ANZIANI: NELLE RSA MANGIARE SOSTENIBILE PER COMBATTERE IL COVID


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Continuano le campagne informative avviate dalla Polidream “GLI ANZIANI E COVID-19: “MANGIARE SANO PER DIFENDERSI” – “ MANGIARE  SOSTENIBILE PER DIFENDERE IL PIANETA”, nell’ambito del progetto “Emergenza sanitaria da Covid–19: anziani e alimentazione corretta”, finanziato dal MISE e promosso dalla Regione Puglia.

Oggi in Italia si parla sempre più spesso del problema della giusta alimentazione delle persone anziane che vivono stabilmente in strutture ospedaliere o in case di riposo e RSA, soprattutto in questo periodo di pandemia Covid-19. I nostri cattivi stili di vita, i nostri consumi alimentari danneggiano il più delle volte l’ambiente fino a farlo reagire a scapito della nostra salute.

Gli anziani sono stati, almeno all’inizio, i più colpiti dal Coronavirus. La motivazione: soggetti con organismi già debilitati, poiché compromessi da patologie pregresse. E’ importante informarli ed educarli ad una corretta alimentazione, per aiutarli ad aumentare le difese immunitarie. 

Per questo diventa fondamentale informare le famiglie degli anziani ricoverati dell’importanza di richiedere la Carta dei Servizi Sanitari alla struttura alla quale affidano il proprio caro.

Essa rappresenta il “biglietto da visita” della struttura. La Carta deve essere consegnata al momento del ricovero ed essere di facile e semplice lettura; si può prevedere, inoltre, la consultazione on-line sul sito web della struttura.

Nella lettura della Carta bisogna porre particolare attenzione, non solo alla gestione del servizio, ma soprattutto alla qualità dei prodotti. Il paziente-cliente deve quindi essere informato su tutto quanto attiene ai pasti, dalla loro composizione alla distribuzione, per poterne valutare l’effettiva sostenibilità:  la scelta dei prodotti deve essere green, deve garantire la sicurezza del lavoratore, il benessere animale; i prodotti devono provenire da agricoltura biologica o da lotta integrata, eco-certificati, o dal commercio equo e solidale e garantire il minor impatto ambientale con i mezzi di trasporto, la quantità e la tipologia degli imballaggi, la quantità e il tipo di smaltimento dei rifiuti. Altrettanto importante è sostenere l’economia locale, utilizzando prodotti locali attraverso convenzioni con fornitori di zona, in un processo definito “filiera corta o chilometro zero”. Accorciando le distanze tra luogo di produzione e consumo, si determina un minor utilizzo di sistemi di trasporto, imballaggio, energia, minor numero di passaggi, con evidenti effetti sull’ambiente.  

Con la Carta la struttura si presenta (modalità e orari di accesso, descrizione e ubicazione dei reparti, standard di qualità stabiliti, ecc.) e deve impegnarsi con l’utente a raggiungere il livello massimo di qualità, e questo può accadere solo coinvolgendolo attraverso una indagine periodica sul grado di soddisfazione: il ruolo attivo dei pazienti favorisce una maggiore attenzione alla prevenzione dei rischi alla salute del paziente e dell’ambiente, e nello stesso tempo rafforza il rapporto di fiducia tra il cittadino e il sistema sanitario.

La rete degli sportelli della Polidream è pronta ad accogliere e ad assistere il cittadino per ogni tipo di problematica sorta all’interno di una struttura RSA o casa di riposo.

Maggiori informazioni su www.polidream.org

POLIDREAM PROMUOVE LA BIO-CUCINA SOLIDALE


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Polidream Assoutenti continua la sua campagna informativa per il progetto Bio-cucina apportando delle importanti novità: al settore della ristorazione, duramente colpito dalla pandemia, viene chiesta la disponibilità a svolgere interventi socio-solidali, concretamente con il “pasto sospeso”, a favore di soggetti bisognosi a causa del Covid-19, al costo sociale di 15 euro.

Ai ristoratori della rete “Bio-cucina” viene affidato il compito di confezionare i pasti da assegnare ai soggetti meno abbienti, avvalendosi dell’aiuto di associazioni solidaristiche di riferimento, soggetti pastorali e/o comunità che avranno il compito di distribuire i pasti.  

Un progetto originale e altamente solidale, che vede la stretta di mano tra soggetti in difficoltà economica, che si aiutano reciprocamente.

 Polidream AssoutentI, insieme al Consorzio Coap, alle associazioni Adiconsum,   Lega consumatori e Adoc, coordineranno lo svolgimento delle suddette azioni, e proseguiranno a diffondere la sana alimentazione fatta di prodotti Bio e a km zero, facilitando il dialogo tra gli operatori commerciali e i consumatori, attraverso eventi pubblici, campagne informative sui mass media e canali social.

Per maggiori informazioni www.polidream.org

Progetto finanziato dal MiSE e promosso dalla Regione Puglia

 

POLIDREAM: COME DIFENDERE GLI ANZIANI DAL COVID


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Nell’ambito del progetto “Emergenza sanitaria da Covid–19: anziani e alimentazione corretta”, finanziato dal MISE e promosso dalla Regione Puglia, Polidream Assoutenti ha avviato le campagne informative

“GLI ANZIANI E COVID-19: MANGIARE SANO PER DIFENDERSI”

“ANZIANI E COVID-19: MANGIARE SOSTENIBILE PER DIFENDERE IL PIANETA”

Non solo mascherine e gel igienizzanti, anche una corretta alimentazione è fondamentale per contrastare la pandemia.

Gli anziani sono stati, almeno all’inizio, i più colpiti dal Coronavirus. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità spiegano come a settembre 2020 su 35.563 casi di pazienti deceduti e positivi al Covid, l’età media era di 80 anni. La motivazione: soggetti con organismi già debilitati, poiché compromessi da patologie pregresse. Per questo è importante informarli ed educarli ad una corretta alimentazione, per aiutarli ad aumentare le difese immunitarie. 

Secondo l’infografica dell’ISS, Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia, aggiornata al 27 gennaio 2021, l’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è di circa 81 anni ed è più alta di 30 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione. A pesare il maggior numero di patologie che si sovrappongono andando avanti con gli anni. Già dopo i 65 più della metà delle persone convive con una o più malattie croniche e questa quota aumenta con l’età, fino a interessare i tre quarti degli ultra 85 enni .

I malati cronici quindi sono quelli più a rischio di sviluppare forme gravi di Covid-19, per questo è importante alimentarsi bene. La scienza oggi è concorde nel ritenere l’alimentazione sana un caposaldo per mantenere il corpo attivo e contrastare quelle patologie tipiche dell’invecchiamento: nella persona anziana diventa fondamentale seguire una dieta appropriata. Pigrizia, inappetenza, difficoltà nel masticare e nel deglutire, possono influenzare negativamente il sistema immunitario: troppo spesso, infatti, gli anziani mangiano poco e male. Secondo gli ultimi studi, molto spesso le persone anziane seguono uno stile di vita e delle abitudini alimentari sbagliate.

Tra gli errori più frequenti annoveriamo:

  • bere poca acqua
  • assumere troppi grassi e troppi zuccheri
  • mangiare poche fibre
  • variare poco gli alimenti
  • avere uno stile di vita sedentario

Queste abitudini sbagliate causano la comparsa di malattie come l’obesità, il diabete, ipercolesterolemia e l’ipertensione arteriosa, patologie che abbassano le difese immunitarie e che rendono l’anziano facilmente attaccabile dal Covid.

La pandemia da Coronavirus, sconvolgendo completamente le nostre abitudini, ha avuto degli effetti devastanti anche sulla nostra psiche. In particolare, l’isolamento forzato e prolungato ha influito negativamente sullo spirito e sull’umore di molti anziani.

Per questo, è bene che la loro dieta sia ricca anche di cibi “amici”, ovvero di quegli alimenti in grado di portare il buonumore.

Vi sono alcuni alimenti, come le proteine presenti nei legumi, che aumentano vitalità e motivazione, poiché contengono grandi quantità di tirosina e fenilalanina, aminoacidi utilizzati dal nostro organismo per produrre dopamina, il neurotrasmettitore della “felicità”.

Non è finita qua. Associando alle proteine i carboidrati, si potenzia l’effetto della tirosina sul cervello. Il triptofano, che si trova nei cereali, contribuisce infatti alla formazione di serotonina, altro trasmettitore della felicità.

E’ importante dunque variare il più possibile le fonti nutritive, in modo che la dieta apporti, in quantità adeguate, proteine, acidi grassi essenziali (omega-3, omega-6), minerali, vitamine e anche zuccheri che, nella giusta misura, sono necessari per le cellule.

Gli alimenti amici sono dunque i legumi come fave, lenticchie, ceci, lupini, oppure i cereali, come riso, farro e orzo, ed inoltre patate, uova, frutta e verdura, miele, mandorle, latte, cioccolato e anacardi.

Esistono alimenti fortemente sconsigliati dai medici e nutrizionisti, che dovrebbero essere evitati il più possibile: cibi raffinati, insaccati, zucchero e sale.

Ovviamente, prima di seguire questi consigli, validi in linea generale, e stravolgere completamente la propria dieta, è bene però rivolgersi al proprio medico curante o nutrizionista, in modo da avere un riscontro professionale e indicazioni più precise, studiate sulla base delle proprie esigenze.

Maggiori informazioni sul sito www.polidream.org

                                                                                                   LA PRESIDENTE

                                                                                                  Angela Mannarini

POLIDREAM: MANGIARE SANO COMBATTE IL COVID-19


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Polidream Assoutenti, da sempre impegnata a tutelare il diritto alla salute dei consumatori (ex art. 2 del Codice del Consumo e art. 1 L.R. Puglia 12/06), interviene con la Campagna informativa “ Mangio Sostenibile” sul tema della pandemia Covid-19 e sui cambiamenti climatici, con l’obiettivo di convincere sempre più il consumatore a rivedere i propri consumi alimentari, così da allontanare definitivamente il rischio di future pandemie.

Diversi studi negli ultimi anni hanno individuato proprio nel cibo e in un cambiamento delle politiche alimentari il punto da cui ripartire per far fronte a un’emergenza ambientale che non può più essere ignorata.

E’ vero, il mondo è stato messo in ginocchio dal coronavirus, derivato dai mercati asiatici, tanto da vedere unita l’Assemblea Nazionale del Popolo cinese, principale organo legislativo, a discutere un progetto di emendamento della legge sulla prevenzione delle epidemie animali che metterà al bando la macellazione nei mercati di animali vivi, il consumo di carne di animali selvatici, ritenuto uno delle possibili cause del nuovo coronavirus.  

Ma è anche vero che nell’ultimo anno, nelle aree geografiche di diversi Stati europei e internazionali, dove sono presenti i maggiori allevamenti intensivi, i macelli e gli impianti di lavorazione delle carni, ci sono stati dei focolai di Covid-19, perché le condizioni del tutto particolari presenti negli stabilimenti favoriscono la proliferazione del virus e il contagio tra chi vive e lavora in quegli ambienti.  Non solo, nelle stesse aree geografiche si rileva un altissimo tasso di inquinamento, causato dall’eccessivo utilizzo di combustibili fossili, dai mezzi di trasporto legati alla stessa produzione e distribuzione degli alimenti, favorendo così il proliferare dello stesso Covid 19.

Anche questo virus sarà sconfitto, ma bisogna fare in modo che non ne nascano altri, a causa dei nostri cattivi stili di vita, che danneggiano il più delle volte l’ambiente fino a farlo reagire a scapito della salute umana.

Anche le precedenti epidemie (mucca pazza, aviaria e SARS) erano nate dal consumo di carni prima di bovini, poi di polli e infine di suini. L’esagerato consumo di carne, gli allevamenti intensivi, il mancato rispetto dei diritti elementari degli animali sono alla base di tutte le ultime pandemie, e quindi il primo cambiamento da operare è quello di rispettare ogni tipo di vita esistente sul pianeta.

L’ultimo Summit sul clima prevede accordi internazionali che dovranno porre al centro la tutela della biodiversità e la valorizzazione delle culture locali, favorendo la produzione alimentare su piccola scala, al fine di preservare l’integrità degli ecosistemi, realizzando una economia sostenibile.  

Biden, promotore del vertice Leaders Summit on Climate, ha dichiarato emissioni nette zero per gli Usa non oltre il 2030, mentre la Cina punta a “raggiungere la neutralità carbonica entro il 2060”. Anche Draghi ha affermato: “Quello che abbiamo fatto è insufficiente”.

Polidream dichiara che il tempo a disposizione è veramente poco, dobbiamo noi consumatori affrettarci ad adottare una filosofia dei consumi sostenibile; durante i nostri acquisti leggiamo le etichette, soffermiamoci sulla provenienza dei prodotti, a partire dagli alimenti, e sulle modalità di produzione e di distribuzione, così da non impattare sul traffico e sull’inquinamento atmosferico, scegliamo prodotti a Km. zero, biologici e a meno impatto ambientale.

In sintesi: scegliamo l’azienda che è attenta a tutelare l’ambiente, noi consumatori, i diritti dei lavoratori e degli animali.

La crescita culturale, ambientale, sociale ed economica del proprio Paese è legata alla responsabilità civica di ognuno di noi, e pertanto Polidream Assoutenti chiede non solo ai consumatori ma anche alle istituzioni, ai produttori, alle aziende erogatrici il servizio delle mense collettive (RSA, scuole e ospedali), di avviare tavoli di concertazione e di approfondimenti sul consumo alimentare per tutelare insieme la salute e l’ambiente dell’intera collettività.

 Maggiori informazioni su www.polidream.org

CAMPAGNA INFORMATIVA MANGIO SOSTENIBILE – PROGRAMMA 2020-2021 FINANZIATO DALLA REGIONE PUGLIA

VEG MENU’, UNA REALTA’ IN MOLTE SCUOLE


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Ristorazione scolastica: i menù vegetariani e vegani sono già una realtà in molte scuole. 10 mila diete alternative ogni giorno a Milano la metà a Torino
Anche il quotidiano inglese The Guardian ha ripreso la notizia della nuovo sindaco di Torino Chiara Appendino, di inserire nel programma di governo la «promozione della dieta vegetariana e vegana sul territorio comunale» come «atto fondamentale per salvaguardare l’ambiente, la salute e gli animali attraverso interventi di sensibilizzazione sul territorio». Le attività promozionali coinvolgeranno con tutta probabilità anche le scuole del capoluogo piemontese, con percorsi educativi per far conoscere stili di vita alternativi. Pochi però sanno che nelle scuole pubbliche di diverse città le diete vegetariane e vegane sono da molti anni una realtà quotidiana, che interessa migliaia di bambini e educatori, dagli asili nido alle scuole medie.

Secondo il rapporto Eurispes pubblicato lo scorso anno, i vegetariani e i vegani sono rispettivamente il 7% e l’1% della popolazione italiana. Di conseguenza, molte scuole e servizi di ristorazione collettiva si sono già adeguati al crescente numero di individui e famiglie che scelgono regimi alimentari alternativi. Tra queste c’è proprio la città di Torino, che propone sia menu vegetariani (senza carne e pesce), anche senza alimenti di origine animale (vegana). Poi ci sono i menu senza carne di maiale per i bambini di religione musulmana e anche quelli con il pesce ma senza carne. Un capitolo a parte è quello delle diete speciali per ragioni mediche, che comprendono i ragazzi celiaci, quelli allergici e gli intolleranti. Il Comune di Torino fino allo scorso anno scolastico richiedeva una certificazione medica per attivare i menu “vegani”, come per le diete sanitarie, mentre dal prossimo verranno attivate automaticamente.

ragazzina mensa scolastica
Le scuole di Torino e Milano offrono ogni giorno menu per vegani e vegetariani e per esigenze mediche e religiose
Nel capoluogo lombardo Milano Ristorazione , la società del comune che gestisce la ristorazione scolastica, da anni propone menu per migliaia di studenti (ed educatori) che vogliono o non possono mangiare il pasto tradizionale. La lista comprende cinque diete etico-religiose: senza carne suina, senza carne bovina e suina, senza carne (ma con pesce), senza alimenti di origine animale (vegana) e senza carne e pesce (vegetariana). Durante lo scorso anno scolastico su 75.000 pasti serviti quotidianamente nelle scuole e nei servizi per l’infanzia della città, 7.412 bambini, ragazzini, educatori e insegnanti hanno scelto queste diete: si tratta di poco meno del 10% circa. Accanto ai menu etico-religiosi, sono disponibili ben 19 diete sanitarie , che comprendono menu per celiaci, intolleranti al lattosio e allergie alimentari, come uova e crostacei. Nello scorso anno scolastico ogni giorno 2.796 al giorno bambini, ragazzi o adulti hanno usufruito di questi pranzi speciali.

Gran parte dei menu etico-religiosi sono attribuibili alla realtà multiculturale tipica del capoluogo meneghino, mentre le diete vegetariane e vegane rappresentano una minoranza, con meno di 500 richieste (rispettivamente 293 e 199 utenti al giorno). A Torino i numeri sono più modesti, con 100 menu vegetariani e 21 diete vegane attivate, su 5.188 persone richiedenti diete speciali. In entrambi i casi si registra un continuo aumento delle richieste, a dimostrazione del fatto che stili di vita “alternativi” fanno sempre maggiore presa nella società.

mensa scuola bambini 78750449
Nelle scuole milanesi, metà dei pasti mensili è priva di carne e pesce
L’aspetto interessante, oltre ai numeri dei pasti non tradizionali serviti ogni giorno, è capire la reale quantità di carne e pesce servita nelle scuole. A Milano, su venti pasti consumati in un mese, quasi la metà ne è priva. Quella di Milano Ristorazione è una scelta precisa: alternare in maniera bilanciata i secondi, in modo da ridurre carne e pesce, in favore di altri alimenti proteici come i legumi, spesso assenti nell’alimentazione moderna, percepiti come cibo povero o che richiede troppo tempo ai fornelli. In questo modo anche i tavoli della mensa diventano un’opportunità di fare educazione alimentare.

A SCUOLA MENU’ VEG


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L’anno scolastico è partito non solo col programma didattico, ma anche con il servizio di refezione scolastica.

La Polidream Assoutenti, attenta a migliorare la qualità della vita dei piccoli consumatori, è impegnata ad analizzare i menù di diversi istituti scolastici, che ancora vedono la presenza di dosi in eccesso di proteine animali. Diversi i medici di elevata preparazione scientifica, come Umberto Veronesi, che da tempo incentivano al consumo maggiore di dosi di frutta e verdura, legumi, cereali e farine integrali.

Non a caso anche il Piano Nazionale della Prevenzione e le Linee di Indirizzo nazionale per la Ristorazione Scolastica del Ministero della salute sconsigliano l’abuso di proteine e grassi animali, che nell’alimentazione dei bambini predispongono al rischio di obesità, malattie cardiovascolari, artrite reumatoide, ecc.

A Polignano a Mare, a seguito dell’incontro con la Commissione mensa, la Polidream ha avanzato delle proposte integrative al menù della mensa scolastica degli Istituti Comprensivi “C.D. San Giovanni Bosco” e l’Istituto Comprensivo “Sarnelli – De Donato – Rodari” presentato dall’azienda Ferrara S.r.l., pur apprezzandone l’impianto generale, al fine di migliorarne l’aspetto salutistico, oltre a soddisfare pienamente le esigenze dell’utenza.

Premesso che la scrivente associazione ha il compito di monitorare gli standards di qualità legati al servizio mensa scolastica, erogato dalla Ditta Ferrara s.r.l., così come richiamato nel Capitolato Speciale di Appalto anno 2015/2018 all’Art. 19, nel rispetto della Legge n. 244/2007 – Art. 2 , comma 461, dopo aver esaminato il menù, ha ritenuto opportuno proporre di inserire i seguenti alimenti di origine vegetalealternandoli ai secondi previsti :

burger di verdura, cotolette di soia, affettati a base di cereali e legumi, frittata o hummus di ceci, fettine di seitan, tofu impanato, ricotta vegetale, wurstel di farro.

Tali alimenti sono validi sostituti della carne, altamente proteici, ricchi di vitamine, con Omega 3, Omega 6 e grassi polinsaturi.

La Ditta Ferrara, nella persona di Francesco Ferrara, si è resa disponibile ad inserire nel menù questi nuovi prodotti, infatti ha interessato la Dietista Dott.ssa Antonella Di Mauro ad interagire con un nutrizionista della Polidream per definire insieme alcuni aspetti legati alla preparazione di tali alimenti.

Ma ovviamente si attende l’approvazione anche del Dirigente Medico del S.I.S.P. di Monopoli.

Molti sono ormai i Comuni italiani, fra cui Milano, Genova, Pavia, Bologna, Novara, che hanno aperto la mensa scolastica con un menù veg. Sarebbe bello ritrovare nell’elenco anche il Comune di Polignano a Mare, insieme a tanti altri Comuni d’Italia.

“IO CONSUMO SANO E SOSTENIBILE” – Programma Generale d’Intervento 2016 della Regione Puglia “Informo Assisto Tutelo Iat”, realizzato con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico