Lo scandalo barese di medici e tecnici dell’Ufficio Igiene e Sanità corrotti, che hanno chiuso gli occhi su una serie di adulterazioni e mancati controlli alimentari,
evidenzia ancora una volta che il sistema attuale dei controlli non è assolutamente adeguato.
Non ci si può affidare solo a medici e tecnici; nei comitati di controllo devono esserci i consumatori, ossia coloro che si alimentano e che "alimentano" il sistema e gli stipendi.
Occorre, insomma, creare una "rete" nella quale vi siano tutte le figure coinvolte nei processi produttivi, distributivi e di controllo della qualità.
Solo i "conflitti d’interesse" fra le varie categorie possono inibire atti di corruzione.

