BOLLETTE: LE SPESE DI SPEDIZIONE SONO ILLEGITTIME!

Le spese di spedizione che molte aziende , fra cui TELECOM, addebitano al cliente sono totalmente illegittime. Lo afferma l’art. 21 comma 8 del D.P.R. 633/72 (normativa in vigore da 33 anni!).

Quindi il consumatore può chiedere anche il rimborso di queste somme percepite indebitamente, tenuto conto che la prescrizione è decennale.

progetto "Il consumATTORE in Puglia", sono a disposizione per effettuare le istanze.

LE NUOVE TARIFFE ENEL: MA CONVENGONO VERAMENTE?

Sono state iperpubblicizzate, ma sono veramente risparmiose per gli utenti? Parliamo delle nuove tariffe biorarie o forfettarie dell’ENEL. Dopo averle analizzate da febbraio ad oggi, si può affermare che il risparmio promesso è ben poca cosa, e comunque è legato ad un preciso impegno di effettuare i consumi elettrici nella fascia oraria "blu", cioè dalle ore 19.00 all’1.00 di notte.

Cominciamo col dire che le tariffe "UNA" e "AGOSTO" possono dare un risparmio di sole 10 euro, mentre con le tariffe "SERA", "WEEKEND" e "DUE" si può giungere anche a 80 euro di risparmio annuo, purchè si rispetti la regola suddetta: far lavorare gli elettrodomestici nella fascia "blu".

Ci chiediamo: il consumatore, con tutti i pensieri e lo stress a cui è sottoposto quotidianamente, riuscirà a mantenere questo impegno?

E siamo sicuri che l’ENEL mantenga tali tariffe anche per gli anni a venire?

Con tutte le cocenti delusioni avute dall’ENEL, noi diciamo proprio di no. No,grazie!

L’ENEL dovrebbe solo avere il pudore di abbassare le tariffe per tutti, dato che sono fra le più alte al mondo!

CONFRONTO FRA TARIFFE TELEFONICHE Durata 1 minuto

Quanto costa una telefonata di 1 minuto, da telefono fisso e da cellulare: un confronto da tenere d’occhio, che scandaglia le tariffe di tutti i maggiori operatori telefonici in Italia.

E’ stato effettuato dall’Osservatorio "Il consumATTORE in Puglia".

SE IL CONTATORE FA ACQUA…..

Se avete dei dubbi sul funzionamento del vostro contatore d’acqua, potete chiederne la verifica tecnica. Ma attenzione, il Regolamento dell’AQP ammette un margine di errore fino al 5%, e in tal caso l’utente paga il costo della verifica tecnica (65 euro). Quindi, occorre innanzitutto accertarsi che la staratura sia ben più ampia del 5%. Come fare?

C’è un modo empirico, ma quasi preciso per rendersene conto. Provate a riempire un contenitore di 5 litri, puntando il vostro occhio sulla lancetta del contatore corrispondente ai litri: se segnerà più di 5,5 litri, allora è il caso di chiedere la verifica tecnica. Una raccomandazione finale: ripetete l’esperimento almeno 3 volte per accertarvi dell’effettiva misurazione.

Se la successiva verifica, poi, darà il risultato sperato, l’Acquedotto deve rideterminare i consumi degli ultimi 5 anni, operando un rimborso a Vs. favore.

Le progetto "Il consumATTORE in Puglia", sono al Vs. servizio.

TELECOM: L’ANTICIPO CONVERSAZIONI VA CONCORDATO

La Telecom fa pagare agli utenti categoria affari la somma di euro 103,29 come anticipo conversazioni, consentendone lo sgravio o il rimborso solo agli utenti con domiciliazione bancaria.

E’ un comportamento illegittimo, poichè l’art. 16 delle Condizioni Generali di Abbonamento impone alla Telecom di concordare tale cifra con il cliente, sull’ammontare del presumibile traffico bimestrale.

Quindi si può chiedere il rimborso della somma versata in eccesso, e le progetto "Il consumATTORE in Puglia", danno tutta l’assistenza possibile in tal senso.

SE LA TELECOM TARDA NELL’ATTIVAZIONE O NEL TRASLOCO, L’UTENTE VA RIMBORSATO

Se la telecom non attiva o non trasloca la linea telefonica entro 1o giorni dalla richiesta, deve rimborsare l’utente per ogni giorno lavorativo di ritardo, il 50% del canone mensile, circa 7 euro al giorno.

Lo prevede la Carta dei Servizi all’art. 4 e le Condizioni Generali di Abbonamento, agli artt. 25, 26 e 27 (pagg. 4, 5, 6 e 7 dell’avantielenco).

Le progetto "Il consumATTORE in Puglia", sono a disposizione dei consumatori per le richieste.

L’ENEL NON DISTACCA PIU’!

Finalmente, dopo anni e anni di battaglie (e anche di qualche decesso), l’ENEL non disattiva più la fornitura di energia elettrica ai cosiddetti "morosi"!

Finalmente siamo entrati nell’epoca della "civiltà" e del rispetto del consumatore. Come già succedeva in quasi tutti i Paesi Europei, nei casi di morosità conclamata l’ENEL si limita a ridurre la potenza del contatore. Il che significa poter accendere almeno il frigorifero o il tasto della caldaia dei termosifoni, cioè il minimo vitale per una famiglia.

Le nuove povertà aumentano, e aumentano le famiglie che non ce la fanno a pagare le bollette della luce, questa è la verità. Circa 7 anni fa, addirittura, a Molfetta un bimbo di 8 anni perdeva la vita a causa di un incendio scoppiato nel tugurio in cui viveva col padre; motivo: l’ENEL aveva staccato la luce, e la candela che li illuminava mentre dormivano si rovesciò, provocando l’incendio e la conseguente morte del bimbo!

Attenzione, però: la cosa riguarda solo gli utenti col contatore elettronico. Quindi adesso diciamo all’ENEL di operare subito in tutt’Italia il cambio dei vecchi misuratori.

ITALCOGIM:CHIUSURA SEDI E CALL CENTER INEFFICIENTE

L’ITALCOGIM, azienda che eroga il gas in gran parte del territorio pugliese, ha ormai da tempo chiuso le proprie sedi nei comuni nei quali opera e punta tutto sul call center, come Telecom ed Enel. Ormai è una malattia che dilaga frenetica in tutt’Italia: le grandi aziende di utenza risparmiano costi enormi chiudendo le proprie sedi e aprendo un unico call center, mediante il quale il consumatore dovrebbe fare ogni tipo di operazione.

Non è così, perchè larghe fasce di utenti, fra cui anziani, disabili, utenti poco acculturati, non riescono ad usare tale servizio. E poi, il call center deve avere orari di apertura lunghi ed elastici; quello dell’Italcogim chiude alle ore 17,30, proprio quando il lavoratore si ritira a casa e potrebbe chiamare; e ovviamente è chiuso nel weekend.

Intanto il prezzo del gas, al lordo delle imposte, è raddoppiato nell’arco di pochi anni, giungendo a circa 70 eurocent al metro cubo.

AUMENTANO I PREZZI E DIMINUISCONO I SERVIZI!!!

In ogni caso, nell’ambito delle azioni di concertazione previste dal progetto "Il consumATTORE in Puglia", Polidream ha aperto un dialogo con l’Azienda, al fine di giungere ad una variazione della Carta dei Servizi e di attivare la procedura di Conciliazione per le eventuali controversie fra utente e Azienda.

SE LA TELECOM DISATTIVA INGIUSTAMENTE, L’UTENTE HA DIRITTO AL RIMBORSO

E’ uno dei tanti diritti sconosciuti, ma scritti, del consumatore: se la Telecom sospende indebitamente la linea, l’utente ha diritto ad un indennizzo pari al 50% del canone mensile di abbonamento per ogni giorno di indebita sospensione; in pratica, circa 8 euro al giorno.

Lo prevede l’art. 27 delle Condizioni Generali di Abbonamento (pag. 7 dell’avantielenco), ma ovviamente è scritto in piccoli caratteri, nè la Telecom lo pubblicizza al pari degli altri servizi.

E’ un’attività di informazione al consumatore svolta nell’ambito del progetto "Il consumATTORE in Puglia".