LE TARIFFE DEL GAS AUMENTANO: ALTRA FIGURACCIA DEL GOVERNO!

22 GIUGNO: il Governo promette solennemente di "sterilizzare" gli aumenti di luce e gas del 3,7%.

29 GIUGNO: il Governo dà il via libera all’aumento del gas!

Non solo questo è l’ennesimo colpo per le tasche degli italiani, ma il Governo si dimentica della Legge 281/98 a tutela dei consumatori, che prevede la partecipazione alle scelte aziendali e statali, soprattutto in tema di tariffe.

CHIEDIAMO AL GOVERNO DI BLOCCARE QUESTO AUMENTO, altrimenti attiveremo anche le vie legali per fermare questo provvedimento.

CONGRATULAZIONI AL NUOVO PRESIDENTE AQP!

Vendola ha scelto molto bene: Petrella, scrittore del "Contratto mondiale dell’Acqua", è stato nominato Presidente dell’Acquedotto Pugliese.

Dopo la negativa gestione Divella, ecco le ns. aspettative nell’allegato comunicato stampa.

ENERGIA: L’ITALIA E’ LA PIU’ CARA!

Ecco l’ultimo confronto tariffario di luce e gas fra i Paesi europei, effettuato dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.

Come al solito, l’Italia ne esce a pezzi, dimostrandosi il Paese dove l’energia si paga di più, sia per le famiglie che per le aziende.

Se si vuole raddrizzare la "barca" economica, occorre che il Governo riparta da una nuova politica delle tariffe, soprattutto agendo sulla "sterilizzazione" fiscale di parte di esse.

TELECOM E DISABILITAZIONE NUMERI

Funziona alla rovescia, ma purtroppo è ancora così!

Parliamo della disabilitazione dei "numeri strani", quelli, per intenderci, che fanno arrivare bollette dalle cifre astronomiche:

sono l’166, il 709, l’899 e via dicendo.

Invece di essere delle numerazioni a richiesta, e quindi attivabili dalla Telecom solo se l’utente vuole, occorre fare il contrario: avvisare la Telecom di non volerli!

E vi raccomandiamo caldamente di farlo poichè, oltre ad essere gratuita, la disabilitazione di questi numeri vi dà la certezza di non avere sorprese in bolletta o durante la navigazione in Internet.

Basta chiamare il 187 o il 191.

E’ un’iniziativa di informazione nell’ambito delle attività del progetto "Il consumATTORE in Puglia".

TELECOM E DOCUMENTAZIONE DEL TRAFFICO

E’ possibile richiedere alla Telecom l’invio del tabulato delle telefonate per ogni bimestre.

E’ un servizio del tutto gratuito, utilissimo per togliere dubbi all’utente sulla veridicità del traffico.

Però bisogna richiederlo al 187 o al 191.

L’invio, cioè, non è automatico.

Un’altra stranezza firmata TELECOM!

E’ un’informazione nell’ambito del progetto "Il consumATTORE in Puglia".

TELECOM: LA MORA E’ USURAIA!

E’ rimasta l’unica a far pagare interessi con percentuali da capogiro agli utenti ritardatari: è la Telecom!

Il "moroso" paga il 2% fisso per ritardi fino a 15 giorni, il 4% fino a 30 giorni e il 6% oltre.

Non vi fate ingannare dai numeri bassi: il 2% per 1 giorno di ritardo significa un tasso di interesse del 730% annuo; e il 6% per un mese di mora vuol dire un tasso superiore al 70% annuo.

TASSI DA USURA!

L’ENEL, l’AQP e le Aziende del GAS, dopo un periodo nel quale anche loro hanno lucrato su questo, già da qualche anno fanno pagare interessi "umani" e legali, rapportati all’EURIBOR, rispettando così i diritti sanciti dalla legge 281/98 sui diritti dei consumatori.

Nell’ambito del progetto "Il consumATTORE in Puglia", cofinanziato dal Ministero delle Attività Produttive e che si propone la divulgazione della legge 281/98, la Polidream chiede alla Telecom di adeguarsi a standards di correttezza commerciale, altrimenti chiederemo la sua "messa in riga" all’Autority delle Comunicazioni.

BOLLETTE E SUBENTRO: CHE GIUNGLA!

I principali tipi di utenze domestiche sono 4: acqua, gas, luce e telefono.

E hanno 4 modi diversi di trattare l’utente. Sempre.

Possibile che non si riesca ad avere una normativa che unifichi certi comportamenti dei gestori delle utenze?

Prendiamo il caso di un subentro, che può essere fatto da persona dello stesso nucleo familiare o da persona estranea.

Ebbene, 4 Aziende, 4 modalità diverse di subentro; 4 Aziende, 4 costi diversi.

In caso di decesso dell’utente, per esempio, Telecom ed Enel non fanno pagare nulla per l’eventuale subentro; invece Acquedotto e Azienda del gas si fanno pagare pure in tal caso!

In caso di voltura fatta da un estraneo tutti chiedono quattrini, e per che cosa?

SOLO PER CAMBIARE UN NOME E COGNOME!Incredibile!

Ovviamente Polidream, nell’ambito delle attività previste dal progetto "Il consumATTORE in Puglia", ha interessato della cosa le varie Autority competenti: VINCEREMO ANCHE QUESTA BATTAGLIA!

BLACK OUT E BUFALE ON LINE

Ciclicamente qualche furbacchione fa girare sulla "rete" la notizia del rimborso relativo al famigerato black-out del 28 settembre 2003. Poi si compila il modulo, si spende pure qualcosa per la raccomandata e si rimane a bocca asciutta.

Lo ripetiamo a tutti i consumatori:

NON C’E’ NESSUN RIMBORSO!L’autority dell’energia elettrica e del gas, competente a disporre tali rimborsi, ha negato questa possibilità, in quanto non ha attribuito all’ENEL alcuna colpa per l’accaduto.

Quindi, non abboccate all’amo e attingete notizie dalle associazioni serie!

SE SI DISDETTA LA TELECOM

In caso di recesso dall’abbonamento con Telecom, l’utente è tenuto al pagamento solo del traffico svolto fino alla disattivazione e del canone fino all’ultimo mese di utilizzo.

Solo nel caso che disdetti nel primo anno di abbonamento, deve pagare tutti i canoni dell’annualità.

E’ quanto stabilisce l’art. 3 delle Condizioni Generali di Abbonamento. Pertanto, in caso di richieste "strane" della Telecom, il consumatore può opporsi.

E’ un’informazione nell’ambito del progetto "Il consumATTORE in Puglia".

TARIFFE ACQUEDOTTI D’ITALIA

Ecco un interessante confronto fra le tariffe dei maggiori acquedotti operanti in Italia, effettuato dall’Osservatorio "Il consumATTORE in Puglia".

Il nostro Acquedotto Pugliese, ovviamente, è fra i più cari, anzi è senza dubbio il più caro, se si tiene conto del fatto che è il più grande acquedotto d’Europa, e basterebbe questo ad indurlo a praticare tariffe migliori, visto che serve una popolazione di più di 4 milioni di utenti.

Il confronto riguarda le tariffe del 2003, e non tiene conto di ben 3 aumenti operati dall’AQP nel frattempo.