ENEL ENERGIA SI PRESENTA MALE!

Una delle concorrenti dell’ENEL si è presentata ufficialmente a Bari, promettendo sconti a chi consuma di più!

Siamo letteralmente rimasti a bocca aperta a sentire queste sirene!

Ma come, si sta facendo di tutto per far risparmiare energia, le lampadine a fluorescenza, gli stand-by, il protocollo di Kyoto; poi arrivano i "nuovi" e ci inducono allo spreco!

Male, Enel Energia si presenta molto male:

allettare facendo leva solo sul vil danaro, tralasciando proprio l’ambiente, non è proprio il "nuovo" che speravamo.

IL NOLEGGIO APPARECCHI, ALTRA CROCE TELECOM!

La gran parte degli utenti della Telecom paga ancora un canone di noleggio all’apparecchio telefonico, dopo anni e anni di abbonamento.

Siccome si tratta di circa 20 euro l’anno, viene da chiedersi: ma quanto costa questo benedetto apparecchio?

Chi paga da 30 anni praticamente ha speso 5-600 euro per un semplice telefono!

Roba da pazzi!

Com’è anche da pazzi la regola del noleggio triennale degli accessori telefonici, il che significa che prima di 3 anni non si può disdettare il canone dello stesso apparecchio.

Insomma, regole medievali da buttare nel cestino!

Ci rivolgiamo al Ministro delle Comunicazioni e all’Autority: si facciano sentire anche su questi argomenti!

Intanto diciamo agli utenti di rivolgersi presso le nostre sedi per effettuare la pratica di cancellazione di questo indebito canone.

LO SCATTO ALLA RISPOSTA, COS’E’?

E’ uno dei tanti misteri all’italiana: quando si telefona si deve pagare lo scatto alla risposta!

Ma cos’è???!!!

E’ l’ennesimo sopruso a danno del consumatore, ecco cos’è!

E va abolito subito, per legge e per ogni tipo di gestore!

Polidream Assoutenti sta preparando una petizione: FIRMATE, FIRMATE, FIRMATE!

I CONTRATTI PER TELEFONO VANNO ABOLITI!

Siamo stati i primi a salutare con entusiasmo il Codice Unico del Consumo, che ha avuto il merito di aver accorpato le varie leggi sul consumo. Ma nello stesso tempo ha portato alcune variazioni non sempre positive.

Per esempio, ha di fatto legalizzato le vendite e i contratti avvenuti per telefono.

Il che sta provocando guai e disagi enormi a tutti i cittadini, bombardati quotidianamente da venditori di contratti telefonici, enciclopedie, diete, e chi più ne ha più ne metta!

Praticamente la nuova normativa rende validi questi contratti con il solo consenso telefonico, senza la firma di un contratto!

E’ un vero e proprio obbrobrio giuridico! Uno scandalo!

Fra le tante riforme Bersani dovrebbe subito emanare questa: ABOLIRE I CONTRATTI PER TELEFONO!

LA VERITA’ SUL CANONE RAI

La gran parte degli utenti non lo sa ancora, ma il cosiddetto "Canone Rai" non esiste.

La tassa che paghiamo tutti gli anni è un tributo vero e proprio, che si paga per il solo fatto di possedere o detenere l’apparecchio televisivo.

Quindi i tentativi di non vedere la Rai o di andare solo in digitale non sortiscono ovviamente alcun effetto, è una tassa e si paga, altrimenti ci si vede arrivare a casa la cartella esattoriale.

La dicitura "Canone Rai" ha comunque un suo fondamento, perchè gran parte del gettito fiscale, il 77%, va proprio nelle casse della Rai. E, come al solito, l’utente paga e non decide nula su programmi, pubblicità, organigramma e via dicendo.

Ma questo è un altro discorso!

NASCE IL CO.RE.COM. PUGLIA

Finalmente anche in Puglia si è costituito il Comitato Regionale delle Comunicazioni, appendice pugliese dell’Autority delle Comunicazioni.

Questa nascita è importantissima, sia perchè finalmente le segnalazioni dei disservizi telefonici saranno effettuate a Bari e non più a Napoli, sia perchè si potranno attivare le procedure di conciliazioni fra utenti e gestori che non abbiano risolto il contenzioso in sede di reclamo.

Ricordiamo, a questo proposito, che la conciliazione è del tutto gratuita, non ha bisogno di legali e avviene in tempi rapidi, con l’assistenza di un’associazione di consumatori.

La sede del CO.RE.COM. è a Bari in Viale Unità d’Italia 24/C e il sito web è www.corecompuglia.it

CASO 899: RIDE IL TELEFONO!

Nella prima seduta di conciliazione fra Assoutenti e Telecom, svoltasi il 27/11/2006 a Bari, gli utenti hanno avuto ragione: tutti gli importi relativi alle telefonate ai numeri speciali 899 sono stati completamente azzerati!

Ricordiamo, il caso riguarda intere cittadine, come Polignano a Mare e Sammichele di Bari, e si va estendendo a macchia d’olio in tutta la Provincia di Bari: la quasi totalità degli utenti, persino gli ultraottantenni e chi in casa non ci è stato per mesi, si è vista recapitare fatture della Telecom con “strane” telefonate alla numerazione speciale 899, dell’importo di euro 15,00 cadauna.

Quindi i consumatori hanno vinto, la Telecom ha accolto le nostre richieste. Ma attenzione, per giungere a tale risultato occorre attivare la procedura di conciliazione dopo aver esaurito la prima fase del reclamo, ovviamente con l’assistenza di un’associazione di consumatori.

Questa procedura amichevole di risoluzione della controversia può essere attivata anche da chi ha erroneamente pagato e intende chiedere rimborso, da chi ricevuto esito negativo al reclamo e da chi si è limitato ad effettuare solo il pagamento della bolletta per differenza.

Peccato che la Telecom continui a fare la politica dei due forni: in sede di conciliazione mostra il suo volto umano e disponibile nei confronti degli utenti, invece nelle risposte ai reclami e in quelle degli operatori 187 minaccia solo disattivazioni e operazioni di recupero credito in caso di mancato pagamento, omettendo completamente di informare circa la procedura di conciliazione e ledendo i diritti dei consumatori previsti all’art. 2 del Codice Unico del Consumo ( D.L. 206/05 ).

La Telecom dovrebbe, invece, non solo informare più correttamente i propri clienti, ma anche chiedere scusa pubblicamente per il disagio arrecato agli utenti, anche perché le sue stesse indagini interne sul fenomeno di pirateria del 899 non hanno ancora condotto alcun esito.

Su questo fronte la nostra associazione sta sollecitando anche la Polizia Postale di Bari ad informare tutti gli utenti sull’andamento delle loro indagini, visto che il fenomeno sta prendendo piede anche a Monopoli, Castellana, Conversano e altri comuni: i consumatori hanno diritto ad essere tutelati e a sapere chi li truffa!

Intanto proprio oggi si sta svolgendo un incontro nazionale fra le associazioni dei consumatori e Telecom, proprio per risolvere alla radice il problema, e fra i punti in discussione vi è quello nostro di rivedere la normativa, disattivando i numeri speciali per tutti gli utenti e attivandoli solo per chi li richiede.

PIANGE IL TELEFONO

Un intero paese, e per giunta quello nativo di Domenico Modugno, Polignano a Mare, è in preda a bollette del telefono impazzite.

Quasi tutti gli utenti si sono visti recapitare fatture con "strane" telefonate al 899, dell’importo di euro 12,50 + Iva cadauna.

E’ possibile che tutti i polignanesi siano diventati "a luci rosse", o abbiamo un "grande fratello" che ci sorveglia ( e ci frega le telefonate)?

In ogni caso, non bisogna pagare il traffico imputato, effettuando un versamento per differenza e scrivendo un regolare reclamo.

Ma soprattutto occorre disabilitare queste numerazioni strane, in modo da non incappare più nella truffa.

La nostra sede di Polignano a Mare, sita in Via Cerere 183, aperta dalle ore 17 alle ore 20, è pronta ad assistere tutti gli utenti che ne abbiano bisogno.

LA DISDETTA ALLA RAI

E’ improprio parlare di disdetta alla RAI; si deve parlare, invece, di disdetta del canone sull’apparecchio televisivo.

Che si deve effettuare entro il 31 dicembre, nei seguenti casi:

l’abbonato cede tutti gli apparecchi in suo possesso dando esatta comunicazione delle generalita’ e indirizzo del nuovo possessore;

l’abbonato comunica di non essere piu’ in possesso di alcun apparecchio fornendone adeguata comunicazione (ad es. per furto o incendio).

Questa disdetta dispensa dal pagamento del canone dal 1 gennaio dell’anno successivo.

La disdetta denunciata entro il 30 giugno dispensa dal pagamento del canone dal primo luglio.

Nel caso che gli abbonati intendano rinunciare all’abbonamento senza cedere ad altri i loro apparecchi, devono presentare disdetta, entro il 31 dicembre, chiedendo il suggellamento degli apparecchi stessi, pagando un tributo di € 5,16.

Tutte le comunicazioni vanno indirizzate a: Agenzia delle Entrate S.A.T. – Sportello Abbonamenti TV – Ufficio Torino 1 – c.p. 22 – 10121 Torino.