DAL 2008 CALL CENTER PIU’ VELOCI E SEMPLICI

Tempi di attesa più brevi, chiamate gratuite, facilità di accesso.

Sono alcune delle novità in arrivo dal prossimo anno per i call center delle aziende di vendita di energia elettrica e di gas.

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas standard di qualità obbligatori per assicurare un adeguato livello di servizio a tutela dei consumatori.

Inoltre viene introdotta una “graduatoria di merito” dei call center basata su un sistema di punteggio per le aziende che daranno ai clienti un’assistenza migliore rispetto ai requisiti minimi previsti.

Un riconoscimento particolare verrà offerto anche alle iniziative congiunte con le associazioni dei consumatori per il miglioramento dei servizi telefonici, incluso l’avvio di procedure per la risoluzione extragiudiziale delle controversie connesse con i servizi forniti.

Il provvedimento è stato deliberato a seguito di due consultazioni pubbliche e di un’indagine sulla soddisfazione dei clienti sui call center commerciali che ha individuato fra le maggiori criticità del servizio: i risponditori automatico troppo complessi e i tempi di attesa eccessivamente lunghi.

Una di queste indagini è stata condotta dalla nostra associazione, con ben 300 rilevazioni, che hanno messo in mostra una serie di lacune e limiti dei call center soprattutto di ENEL e varie Aziende del gas.

Per quanto riguarda gli standard minimi fissati dall’Autorità riguardano:

la semplicità del risponditore automatico, che deve permettere di parlare con un operatore dopo non più di due scelte;

l’orario di apertura, almeno 35 ore alla settimana;

la gratuità delle chiamate per il cliente, almeno da rete fissa;

l’informazione ai clienti con la pubblicazione su internet e sulle fatture del numero telefonico del call center, degli orari e del tipo di chiamate abilitate.

L’Autorità ha anche fissato livelli standard per il tempo medio di attesa, per la qualità e per l’accessibilità al servizio, al fine di limitare code di attesa troppo elevate e di ridurre il fenomeno delle linee occupate.

L’ACQUA TORNA AGLI UTENTI

La privatizzazione di servizi pubblici come l’acqua non è passata!

Abbiamo riempito di lodi il Ministro Bersani per le sue liberalizzazioni, ma abbiamo fortemente combattuto la norma che liberalizzava servizi importanti come quello idrico che, in mano ai privati, non avrebbe avuto più come fine la tutela della stessa acqua, ma la tutela delle tasche dei padroni dell’acqua.

Padroni dell’acqua torneranno invece i consumatori, poichè nella variazione della legge è passato il principio del ritorno del pubblico: i comuni e le regioni saranno i proprietari delle reti idriche.

Per fortuna qualcuno del governo, ma anche dell’opposizione, si è ricordato del pericolo della privatizzazione dell’acqua!

LUCE E GAS, LE RICHIESTE DEI CONSUMATORI

Vi proponiamo il documento messo a punto dalle associazioni dei consumatori facenti parte del CNCU, presentato all’Autority dell’Energia in vista delle liberalizzazioni energetiche.

Il pericolo è grande, e riguarda milioni di utenti, che dal 1° luglio 2007 rischiano di pagare salate sia le bollette della luce che quelle del gas.

L’obiettivo delle nostre proposte è proprio quello di evitare il salasso e di tutelare soprattutto le fasce deboli dei consumatori.

TELECOM: SOSPENSIONE E PUNIZIONE!

Siamo ormai abituati ai comportamenti strabici della Telecom, ma vedere addebitare 11 euro ai clienti che sono stati indebitamente o erroneamente sospesi è veramente il massimo!

Può sembrare incredibile, ma è vero: la Telecom disattiva una linea, magari perchè si è avviato un reclamo e il consumatore non ha pagato una bolletta, o l’ha fatto in parte, e poi alla prima fattura utile ti addebita pure 9 euro più IVA per le spese di riattivazione!

Ovviamente la cifra non elevata non fa accorgere della beffa molti utenti che, ahimè, non sono abituati a leggere il dettaglio degli addebiti in fattura. E va a finire che la gran parte paga e non reclama!

La Telecom è stata la prima azienda in Italia ad avviare protocolli d’intesa con le associazioni dei consumatori, e quindi questo è uno di quei comportamenti che non te l’aspetti e che deve cessare immediatamente.

Altrimenti la Polidream Assoutenti si vedrà costretta ad intraprendere un’azione inibitoria, così come consentito dall’art. 140 del Codice del Consumo.

Intanto diciamo ai consumatori:

OCCHI BENE APERTI, LEGGETE LE BOLLETTE E RECLAMATE PRESSO LE NOSTRE SEDI!

ACQUEDOTTO, LA PRESSIONE S’ABBASSA D’ESTATE

Puntualmente appena arriva la bella stagione l’Acquedotto Pugliese chiude i rubinetti, diminuendo drasticamente la pressione dell’acqua.

E’ vero che d’estate la pressione s’abbassa, ma dovrebbe essere solo quella sanguigna, e non quella acquatica.

E’ anche vero che quest’inverno è stato caldo e poco piovoso, ma se le condutture fossero migliori non si avrebbero quelle perdite, che sono le uniche responsabili dei tagli e delle riduzioni.

E’ su questo annoso problema che occorre intervenire, e subito, con opportuni finanziamenti. Risorse che rinvengono dall’aumento delle tariffe, fra le più alte d’Italia.

Non è assolutamente giusto che gli utenti debbano d’estate stringere la cinghia dei rubinetti; anche perchè fra questi utenti vi è una moltitudine di turisti che, in albergo o in case vacanza, è costretta a subire gravi disagi, con forti ripercussioni su tutto il comparto turistico.

Quindi non si può più galleggiare su questo problema o affidarsi alla Divina Provvidenza: abbiamo scritto alla Presidenza dell’Acquedotto, diffidandola dal ridurre la pressione dell’acqua e invitandola perentoriamente ad effettuare i lavori necessari per la ricerca e la riparazione delle perdite.

PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE!

FINALMENTE RIDOTTE LE TELEFONATE DALL’ESTERO

L’EuroParlamento ha finalmente approvato il taglio delle tariffe in "roaming", come da noi anticipato qualche settimana fa.

Da quest’estate la tariffa massima per chiamare sarà di 49 eurocent al minuto per chiamare e di 24 eurocent per ricevere.

Insomma, nulla a che vedere con i 2, in alcuni casi 5, euro al minuto per potersi parlare dall’estero.

E’ l’ennesima vittoria dei consumatori italiani ed europei.

LE MINACCE DELLA RAI

Ormai la RAI è passata alle maniere forti contro i presunti evasori del canone: sta inviando lettere nella quali si fa trapelare l’intervento della Guardia di Finanza, citando una serie di normative, fra le quali il Regio Decreto n. 246 del 21.02.1938!

Ma ci rendiamo conto? E’ una legge di 70 anni fa, emanata durante una monarchia, un regime dittatoriale!

Come si fa solo ad avere la faccia, la decenza di nominare una legge del genere!? Uno magari pensa che lo fucilano se non paga il canone RAI!

Ma il bello della lettera è che si dice all’utente che deve stipulare l’abbonamento TV, perchè la RAI è sicura dell’esistenza dell’apparecchio televisivo in quella casa!

E’ una cosa che non sta nè in cielo nè in terra, è un’affermazione giuridicamente imbecille!

E poi nella missiva si nominano pure decine e decine di leggi! Ma chi ha compilato tale modulo non avrà fatto nemmeno il primo anno di giurisprudenza!

Ovviamente la verità è che la lettera è intimidatoria e mira solo a mettere fifa ai contribuenti. Noi la fifa non ce l’abbiamo e facciamo finta di niente. Tanto la lettera non è nemmeno raccomandata A.R., e quindi non vi è nemmeno la prova della ricezione!

Altra grande trovata del cervellone che ha ideato la lettera!

Cara RAI, pensa prima a migliorare i tuoi programmi, che sono anche in caduta libera d’ascolti, e poi vedRAI che recupereRAI tutte le pecorelle smarrite!

SOLLECITI ENEL DA RIFARE

Sono tantissimi i consumatori ai quali l’ENEL spedisce solleciti di pagamenti per presunte morosità.

E invece la morosità non esiste.

Il problema è che gli utenti vanno a duplicare il pagamento, credendo che la bolletta allegata al sollecito sia la nuova bolletta.

Si può ben capire come questo non solo causi grandi disagi, ma possa costituire un indebito arricchimento per le casse ENEL.

L’unica cosa da fare, allora, per non indurre più in errore i consumatori è cambiare la modulistica dei solleciti, che deve essere del tutto diversa da quella delle bollette normali, con una dicitura bella grande, che faccia capire che si tratta solo di un sollecito di una precedente bolletta.

Altrimenti, se questo non succederà, scriveremo all’Autority.