SATELLITARI INTERNAZIONALI: L’AUTORITY CI DA’ RAGIONE!

Già da mesi avevamo sollevato il caso delle telefonate ai satellitari internazionali, la nuova frontiera dei pirati telefonici. Migliaia e migliaia di utenti si trovavano nella bolletta Telecom una serie di chiamate estere, con prefisso 0088, che in realtà non avevano mai effettuato.

Subito avevamo protestato presso l’Autorità Garante delle Comunicazioni che, a distanza di qualche mese, ci ha dato ragione e ha dato disposizioni a Telecom di attivare il cosiddetto "Accesso Selettivo", ossia l’inibizione di tale tipo di traffico.

Adesso torneremo alla carica di Telecom e chiederemo il rimborso delle chiamate già pagate, anche di quelle oggetto di conciliazione, e l’indennizzo per chi ha avuto sospensioni di linea.

Per questo chiediamo agli utenti interessati di recarsi presso le nostre sedi.

CANONE RAI, NON PAGANO GLI OVER 75 SOLO SE ACCOMPAGNATI DAI GENITORI!

Nella nuova Legge Finanziaria è stato previsto l’azzeramento del pagamento del canone RAI per gli ultrasettantacinquenni che vivono da soli e che non percepiscono più di 516,46 euro al mese.

Praticamente nessuno potrà usufruire di questa agevolazione!

Perchè non c’è più quasi nessun pensionato con tali caratteristiche!

Se veramente si volevano avvantaggiare gli anziani, la regola doveva essere più semplice.

Ma la semplicità non abita in Italia!

A proposito di canone RAI, continuiamo ad ascoltare spot ingannevoli alla TV, poichè ci si ostina ancora a chiamare "canone RAI" quella che invece è una tassa sul possesso della televisione.

Provvederemo ancora una volta a segnalare la cosa all’ANTITRUST – Ufficio Pubblicità Ingannevole.

BOLLETTE DEL GAS, ALTRA VOCE STRANA!

Nelle ultime fatture del gas è comparsa l’ennesima strana e oscura dicitura:

ADDEBITO CONGUAGLIO PRECEDENTE.

Con cifre che vanno dai 30 ai 60 euro, e che fanno impennare il costo del metro cubo alla bellezza di un euro (si tenga conto che, all’epoca delle lire, nel 2001 il metro cubo costava solo 600 lire)!

Abbiamo subito interpellato l’Autority per avere ragguagli in merito e stiamo attendendo la risposta, ma nel frattempo consigliamo tutti i consumatori di sospendere il pagamento e di effettuare il reclamo della bolletta.

Se questi sono i frutti della liberalizzazione, aridatece il monopolio!

LA WIND NON VUOLE PIU’ RECLAMI!

Da qualche settimana la Wind ha completamente staccato i suoi numeri di fax verde, dove si potevano inviare reclami e solleciti vari.

Da ora in poi chi vorrà dovrà scrivere alla società di telefonia solo ed esclusivamente per raccomandata.

E’ una decisione scandalosa che merita solo una risposta:

LA DISDETTA IMMEDIATA DEL CONTRATTO!

I PIRATI DEI TELEFONI

All’inizio fu il 144, poi il 166, successivamente il 709, in seguito l’899, etc. etc.

Sembra una storia infinita, quella delle numerazioni speciali, usate da gestori telefonici che rasentano il codice penale e che puntualmente si presentano nelle bollette telefoniche degli italiani.

Dopo che le associazioni dei consumatori hanno smascherato le varie truffe, fino all’ultimo caso 899, che vide la nostra associazione partecipe a "Mi manda Raitre", adesso la nuova frontiera dei pirati telefonici si chiama 0088, ovvero i satellitari internazionali.

Qualsiasi utente si può ritrovare in bolletta telefonate di questo tipo, ovviamente costosissime, e il peggio è che la Telecom, solo dopo i nostri reclami e le successive richieste di conciliazione, le storna solamente al 50%: il che significa comunque andare a pagare il residuo, che può anche ammontare a qualche centinaio di euro!

La cosa non ci va giù, e per questo abbiamo subito scritto all’Autority delle Comunicazioni, chiedendo 2 provvedimenti immediati:

1) disattivazione automatica anche di tali numerazioni;

2) storno totale del traffico imputato.

Siamo sicuri che l’Autority fra qualche giorno ci darà una bella notizia!

ENEL: PICCOLI UTENTI SENZA LUCE!

Da qualche settimana molti utenti dell’Enel hanno visto "scattare" il loro contatore, si sono ritrovati al buio, hanno avuto guasti ai loro elettrodomestici. E ovviamente si sono chiesti il perchè di questi disservizi, non trovando una risposta da nessuno.

Altrettanto ovviamente l’Enel non ha provveduto ad avvisare per tempo gli stessi consumatori.

Si tratta delle cosiddette "piccole utenze", quelle fino ad 1 Kw, per intenderci.

Cosa è successo? E’ successo che l’Autority dell’Energia ha elevato ad 1,5 kw di potenza il minimo contrattuale, per cui chi aveva un contratto al di sotto di tale potenza oggi si ritrova costretto a rifarlo, ovviamente a pagamento.

Prima, anche con potenze di 0,5 o di 1 kw, si poteva accedere ad una potenza superiore, senza restare al buio; oggi non è più così, se si ha 1 kw la potenza resta quella e non c’è più alcuna elasticità.

Sta di fatto che le famiglie interessate sono quelle più povere, quelle fatte soprattutto di anziani, o locali adibiti a depositi, che non hanno comunque bisogno di elevare la potenza ad 1,5 kw!

Invece sono costretti a farlo, e pagando pure somme intorno ai 100 euro per una decisione calata dall’alto!

Abbiamo protestato presso Autority e Ministero, chiedendo quantomeno l’esenzione dalla spesa per l’aumento della potenza: attendiamo risposte, altrimenti chiederemo ai consumatori interessati di non pagare le bollette!

TELEFONI FISSI E NUOVE OFFERTE: ATTENTI AL LUPO DELLA PUBBLICITA’!

Circolano una marea di offerte telefoniche, 8,90 euro mensili, 20 euro bimestrali, 4,95 per l’Adsl. Pacchetti "tutto compreso", con telefonate nazionali illimitate, ADSL 2, 4 e 7 mega, e via dicendo.

Attenzione, perchè non è tutto oro quel che luccica!

Innanzitutto, quasi tutte le nuove proposte di telefonia illimitata prevedono lo scatto alla risposta di 15 centesimi, il che fa salire enormemente il costo dell’abbonamento: basti pensare solo a 4 telefonate al giorno, e il costo mensile aumenta di 18 euro!

Poi tutte le offerte omettono di dire quanto costa telefonare dal fisso al cellulare: si superano abbondantemente i 20 centesimi al minuto, fino a toccare i 40 centesimi! Ed è inutile dire "I telefonini non li chiamo", perchè non è vero, capita sempre di chiamarli dal fisso per emergenze varie.

Infine, le abbaglianti proposte per l’ADSL sono solo temporanee, durano 2 o 3 mesi, quindi è importante chiedere quanto costa l’abbonamento in periodi normali, e non quello promozionale.

Insomma, roba da far girare la testa!

Ma la testa è fatta per pensare, e non per essere girata e rigirata dalle aziende telefoniche, come vogliono loro!

LA CILIEGINA, ANZI LA MORA, SUL RECLAMO

Quando si reclama una bolletta della Telecom occorre stare attenti alle fatture successive, perchè l’azienda telefonica, toma toma cacchia cacchia, calcola le indennità di mora.

COSA CHE NON SI PUO’ FARE, POICHE’ VIETATA DAL REGOLAMENTO!

La procedura di reclamo, o quella di conciliazione, ferma ogni tipo di attività da parte della Telecom, che non può nè disattivare la linea nè addebitare interessi di mora.

Evidentemente, il sistema informatico della telecom è stato impostato senza tenere conto di questa importante regola: dobbiamo credere alla buona fede dell’azienda?

Il consiglio ai consumatori è sempre quello di leggere bene il dettaglio degli addebiti delle bollette, meglio ancora farlo leggere dai nostri delegati agli sportelli sul territorio.

I CREDITI FANTASMA DELL’AQP

L’ultima fattura dell’Acquedotto Pugliese ci sta svelando parecchie sorprese.

Adesso è la volta di fantomatiche "spese di recupero crediti", riferite a 2 articoli, il 16 e il 17, del Regolamento del Servizio Idrico.

Questi articoli parlano espressamente di utenti ai quali il contratto è stato risolto e addirittura si sia giunti alla chiusura della presa stradale. Quindi parliamo di utenti recidivamente morosi.

Ma dei consumatori che hanno ricevuto questa sorpresa in bolletta nessuno ha ricevuto alcuna risoluzione contrattuale e nessuno ha avuto la sospensione del servizio.

E allora?!

E poi, l’Acquedotto si limita ad addebitare tali costi, riferendosi ai 2 articoli suddetti, senza preoccuparsi di spiegare la cosa agli utenti.

Ovviamente, siamo già intervenuti presso l’AQP, chiedendo l’immediata cancellazione di tali spese da tutte le fatture. E nel frattempo stiamo reclamando, una per una, tutte le fatture interessate.

Gli utenti interessati possono recarsi presso le nostre sedi per ogni tipo di assistenza.

PER L’AQP LE FERIE NON ESISTONO!

E anche quest’anno l’Acquedotto Pugliese ha sfornato la "bolletta delle ferie"!

Infatti, l’ultima fattura trimestrale, quella in arrivo questi giorni, ha come data di scadenza il 30 agosto.

Lo sa tutto il mondo che agosto è il mese delle ferie e che quasi tutti chiudono i battenti il 1° agosto per tornare il 27 agosto, primo lunedì lavorativo.

Compresi, ovviamente, gli amministratori condominiali.

Glielo vogliamo dare il tempo materiale di imbastire i conteggi e le ripartizioni condominio per condominio?

Ma anche a chi ha l’abitazione unifamiliare, glielo vogliamo dare il tempo di tornare alla realtà, dopo le sospirate e meritate vacanze?

E’ da anni che proponiamo all’AQP di far coincidere le date di scadenza con metà marzo, metà giugno, metà settembre e metà dicembre: sono le date ideali per le scadenze trimestrali, perchè "saltano" Natale, Pasqua e Ferragosto!

Ma è così complicato accettare questa idea?

Intanto abbiamo chiesto all’Acquedotto di posticipare questa scadenza al 15 settembre.

Sperando che sia l’ultima volta!