BONUS PER TUTTE LE BOLLETTE

Ricordiamo a tutti i consumatori che finalmente da quest’anno entra in vigore il bonus sulle bollette dell’energia elettrica, con effetto retroattivo a tutto il 2008 e con scadenza prorogata al 31 marzo 2009.

Ma la cosa che ci siamo chiesti sin dall’inizio è: perchè la luce sì, e il gas, il telefono e l’acqua no?

E infatti abbiamo inoltrato ai ministeri competenti, già prima delle festività natalizie, un’esplicita richiesta in tal senso. Ovvero l’estensione dei bonus anche alle bollette di tutte le altre utenze, sempre per le famiglie con reddito ISEE che non superi i 7.500 euro.

Ovviamente, si parla di reddito ISEE, e non di reddito effettivo, il che significa, tanto per fare un esempio classico, che ha diritto al bonus una famiglia di 4 persone con reddito annuo intorno ai 22.000 euro.

E’ molto importante, però, che questa nostra forte richiesta, che porterebbe un bel risparmio di circa 400-500 euro l’anno alle famiglie disagiate, sia supportata dai cittadini e dalle altre associazioni: pertanto vi chiediamo la sottoscrizione della petizione, nell’apposito box del nostro sito.

Come al solito, l’unione fa la forza, e anche la vittoria!

ENEL, CONCILIAZIONE AL VIA!

Ci sono voluti altri 6 mesi dalla prevista data del 18 giugno 2008, ma alla fine la conciliazione anche per le bollette della luce e del gas di tutto il gruppo Enel è partita su tutto il territorio nazionale.

Cosa cambia per gli utenti? Finalmente potranno dirimere le loro controversie non più ricorrendo alle classiche, costose e lunghe vie legali, ma usufruendo della procedura di conciliazione, rapida e gratuita.

D’altronde, gli esempi positivi di Telecom Italia, TIM, Wind-Infostrada, Poste e Acquedotto Pugliese insegnano ormai tantissimo, poichè nel corso degli ultimi anni queste aziende, proprio grazie alla conciliazione, hanno non solo tagliato le spese legate al contenzioso legale, ma hanno migliorato il loro rapporto con l’utenza e la loro stessa immagine.

La procedura dell’Enel è molto simile a quella di queste aziende: prima si effettua il reclamo, e dopo 30 giorni, sia in caso di mancata risposta che di esito negativo, si può attivare la conciliazione, compilando una modulistica apposita presso un’associazione dei consumatori. Successivamente, la commissione di conciliazione, composta da un rappresentante dell’Enel e da uno dell’associazione di consumatori, si riunirà entro 30 giorni e proporrà una decisione in merito alla controversia.

L’ambito iniziale di applicazione riguarda tre casistiche:

elevati consumi dovuti a cattivo funzionamento del misuratore;

fatture dall’importo elevato;

riduzione di potenza o sospensione della fornitura.

Certo, restano fuori molti altri casi, fra cui soprattutto quelli legati alla qualità del servizio e ai danni conseguenti ai vari disservizi, ma è già una buona partenza. Vedremo pian piano di convincere l’Enel a diffondere maggiormente la cultura conciliativa.

Le nostre sedi sono a completa disposizione dei consumatori che hanno problemi con le bollette della luce e del gas del gruppo ENEL.

L’ACQUA E’ STATA PRIVATIZZATA!

E’ una notizia passata inosservata, denunciata solo da Padre Alex Zanotelli, ma è ormai ufficiale: L’ACQUA E’ DIVENTATA UNA MERCE!

D’ora in poi a gestire la preziosa risorsa idrica non saranno più le Pubbliche Amministrazioni, le Regioni, ma gli imprenditori privati.

La norma è inserita nella famigerata Legge 133/08, quella per intenderci dei tagli alla scuola, all’art. 23 bis comma 1. Praticamente l’acqua è stata equiparata ad un servizio qualsiasi e, così come è stato fatto per l’energia e per la telefonia (ma sotto sotto anche per trasporti, sanità, poste e scuola), anche l’oro blu è stato privatizzato e liberalizzato.

La legge si preoccupa ovviamente di garantire l’universalità del servizio, ma questo non impedirà certo ai privati di fare quello che è già successo, per esempio, ad Aprilia (Latina), dove la tariffa idrica è stata triplicata e migliaia di utenti morosi rischiano la sospensione del servizio!

Occorre una protesta di tutti i consumatori italiani contro questo provvedimento, e per questo lanciamo un appello a tutte le associazioni dei consumatori, ambientaliste e culturali: FACCIAMO FRONTE COMUNE PER EVITARE LA DEFINITIVA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA! MANIFESTIAMO IN TUTT’ITALIA CONTRO QUESTA LEGGE!

BOLLETTE LUCE, VIA AL BONUS SOCIALE

Ogni tanto c’è una buona notizia per i consumatori italiani, e ovviamente questo è solo il frutto delle nostre battaglie.

Finalmente è realtà il cosiddetto "bonus sociale" sulle bollette dell’energia elettrica, ovvero uno sconto predeterminato per le famiglie di reddito medio-basso.

Il problema è che gli uffici preposti ad espletare la pratica per l’utente, ovvero i Servizi Sociali del Comune di residenza, non ne sanno nulla oppure sono totalmente impreparati ad affrontare la mole delle istanze che perverranno.

Il termine ultimo per le domande è fissato al 28 febbraio 2009, e siccome ci sono in mezzo le festività natalizie, si può ben capire che in fondo in fondo resta non molto tempo per organizzare un servizio efficiente, oltre ad un’adeguata informazione.

Il bonus (altra buona notizia) è retroattivo a tutto il 2008 ed ammonta a 60, 78 e 135 euro all’anno, a seconda che si tratti di nuclei familiari fino a 2, a 4 o più componenti.

L’unico requisito previsto è il reddito ISEE, che non deve superare i 7.500 euro. Tradotto in soldoni, si tratta più o meno di un reddito familiare intorno ai 20.000 euro, cifra che può variare a seconda del nucleo familiare e dei figli a carico.

La nostra associazione sta lanciando una sorta di ciambella di salvataggio ai 258 comuni pugliesi: stiamo offrendo loro la rete dei nostri sportelli e dei nostri delegati per l’istruzione delle pratiche.

E’ una vittoria talmente importante che non bisogna lasciarsela sfuggire, anche e soprattutto perchè sta facendo da apripista per tutte le altre utenze. Se si facesse lo stesso (e il governo ci sta già pensando per la manovra di fine anno) anche per acqua, telefono e gas, il risparmio per le famiglie italiane sarebbe nell’ordine delle centinaia di euro. E diventerebbe una sana restituzione di tutti gli aumenti degli ultimi anni!

899, VITTORIA!

Come da noi preannunciato a luglio scorso, dal 1° ottobre finalmente tutti i numeri speciali, dal 899 al 166, dal 709 al 144, sono automaticamente disabilitati dalle linee telefoniche. Solo chi vorrà attivarli potrà farlo contattando il proprio gestore e facendone esplicita richiesta.

Insomma, dopo il rovescio del diritto, torna il diritto vero.

E’ una vittoria dei consumatori, dopo anni di battaglie e migliaia di bollette contestate.

Ci resta un solo timore, e per questo avremmo preferito una normativa ancora più drastica (del tipo "aboliamo tutti i numeri speciali"): e se i truffatori del 899 migrassero su altre numerazioni?

ENEL ENERGIA FINALMENTE MULTATA!

Un milione e centomila euro. A tanto ammonta la multa che Enel Energia dovrà pagare per aver "messo in atto pratiche commerciali aggressive attivando forniture di luce e gas non richieste, esigendone, in alcuni casi, il pagamento, imponendo ostacoli all’esercizio del diritto di ripensamento e adottando procedure di marketing aggressive".

Per l’Autorità Garante dell’Energia e del Gas, che ha sanzionato l’Azienda Elettrica, la società ha dato informazioni incomplete ai consumatori: non è stato chiarito agli utenti che i contratti comportavano lo spostamento a un nuovo fornitore e, per quanto riguarda l’elettricità, il passaggio al mercato libero, con conseguente piano tariffario soggetto alle variazioni di mercato. E’ mancata, infine, una tempestiva comunicazione circa la possibilità di esercitare il diritto di recesso.

Speriamo che questa multa venga confermata anche in sede di eventuale appello, e soprattutto che sia una lezione salutare per quest’Azienda che sin dall’inizio ha operato in modo sleale e scorretto, beccandosi ovviamente le nostre denunce.

Ai consumatori continuiamo a dire: la liberalizzazione è un autentico flop, le nuove società non fanno risparmiare nulla e anzi danno meno servizio, non fatevi abbindolare dai messaggi pubblicitari, statevi fermi e buoni, non cambiate gestore, anche se fa schifo!

TIM E VODAFONE, L’AUTORITY INTERVIENE

Finalmente l’Autority delle Comunicazioni, dopo le proteste di tutte le associazioni dei consumatori, è intervenuta sulla questione degli improvvisi aumenti di tariffa, operati da TIM e Vodafone, aprendo un’apposita istruttoria.

Ricordiamo che qualche settimana fa alla quasi totalità dei clienti TIM e Vodafone è giunto un SMS, nel quale si annunciavano le cancellazioni delle tariffe vecchie e l’attivazione di aumenti di tariffa fra il 30 e il 50%. Ovviamente, è anche inutile ricordare che il consumatore è libero di disdettare immediatamente il contratto e di aprirne uno nuovo con un altro operatore. Ma ormai di operatori buoni non è rimasto nessuno, si assomigliano tutti, sia nelle tariffe che nelle condizioni contrattuali.

Francamente, però, l’azienda che ci ha colpiti di più è stata la TIM perchè, mentre con Vodafone non esiste alcun protocollo d’intesa, con la TIM invece il protocollo c’è, è stato sottoscritto con tutte le associazioni dei consumatori, è quasi decennale, e prevede pure la procedura di conciliazione. Quindi ci saremmo aspettati dai vertici della TIM la convocazione di un tavolo di concertazione, prima dell’aumento "ex abrupto" delle tariffe. Così non è stato, purtroppo, e siamo stati costretti a denunciare l’accaduto sia a giornali e televisioni che all’Autority.

L’Autority, per la verità, ci ha messo un po’ di tempo prima di aprire la procedura di istruttoria, e questo denota una certa sudditanza di tale Organismo rispetto agli operatori telefonici.

Comunque attendiamo fiduciosi il responso finale dell’Autorità.

MEDIASET: PREMIUM GALLERY O PREMIUM “TUNNEL”?

Ancora una volta Mediaset è protagonista di un gioco poco pulito coi consumatori italiani, barando in maniera talmente palese che la cosa grida vendetta!

Una grande campagna pubblicitaria ha lanciato il pacchetto "Premium Gallery + Premium Calcio" a 179 euro, diventando praticamente l’unico modo di vedere le partite di calcio, e non consentendo invece ai tifosi di abbonarsi solamente a Premium Calcio. Insomma, si era e si è obbligati a comprare l’intero pacchetto.

Ma c’è un piccolo problema: il segnale di Premium Gallery non giunge ancora in gran parte d’Italia! E infatti sono centinaia i reclami giunti alla nostra associazione da parte di abbonati inviperiti, che non possono accedere ai servizi Gallery.

Se a questo si aggiunge che l’anno scorso il pacchetto sportivo costava solamente 129 euro e che il costo di ogni singolo evento è salito a 6 euro, si capisce come la rabbia tocchi livelli alti!

Chiediamo a Mediaset di attivare da subito il segnale di Premium Gallery in tutt’Italia, altrimenti deve variare l’importo della promozione e restituire gli importi in eccesso a chi ha già pagato. Se non lo facesse ci rivolgeremo immediatamente all’Antitrust.

Intanto la nostra associazione è impegnata, tramite i propri esperti tecnici, a reperire modalità alternative, ma sempre legali, per poter assistere alle partite di calcio di campionato e Champions League: informeremo a breve tutti i consumatori.

AGOSTO, ACQUEDOTTO NON TI CONOSCO!

Ancora una volta l’Acquedotto Pugliese colpisce ancora!

In piena estate invia la bolletta del secondo trimestre 2008, con una scadenza comoda comoda: il 23 AGOSTO!

Il che significa che dovremmo rinunciare alle meritate e agognate ferie per pagare la bolletta d’acqua. Ma soprattutto, nel caso dei condomini, per gli amministratori significa perdere tutti i primi giorni di agosto per fare i conti, e poi a ferragosto inseguire i condomini sotto gli ombrelloni per poter incassare le relative quote!

E’ da anni che ripetiamo ai vertici dell’Acquedotto Pugliese di evitare la scadenza agostana, tanto più che la ciclicità trimestrale delle fatture fa spontaneamente pensare a 4 scadenze veramente comode comode:

15 MARZO – 15 GIUGNO – 15 SETTEMBRE – 15 DICEMBRE

Sono 4 date che non darebbero fastidio a nessuno, perchè non toccano periodi di ferie o di festività pasquali o natalizie.

Rilanciamo la proposta all’AQP, sperando di essere ascoltati. Intanto chiediamo ufficialmente che la scadenza del 23 agosto venga spostata al 15 settembre, senza che vengano addebitati interessi di mora a nessun utente.

TELEFONI E LE PENALI DELLE 3 SCIMMIE

Sembra che la legge 40/07, meglio nota come Legge Bersani, non sia stata scritta.

Per la verità, questo è il tipico costume italiota, "stile 3 scimmie": scrivere belle leggi per ignorarle sistematicamente. Gli esempi sono illustri: basti pensare alla stessa Costituzione, ancora inattuata a 60 anni di distanza, o a leggi sulla trasparenza come la 241/90, vecchia appunto di 18 anni, ma tuttora dimenticata dalla Pubblica Amministrazione.

La legge Bersani, quella, per intenderci, che ha cancellato i costi di ricarica per i cellulari, sin dal 2 aprile 2007 ha praticamente abolito anche i vincoli temporali e le penali per recesso anticipato dai contratti telefonici. Che, tradotto in soldoni, significa che si può disdettare in ogni momento un abbonamento telefonico e che l’operatore telefonico non può, per questo, addebitare alcun costo al consumatore.

Ebbene, ancora oggi continua ad avvenire esattamente il contrario. Puntualmente l’utente che ha fatto disdetta del contratto viene invitato a pagare pure la penale, magari chiamata in altro modo: "somma aggiuntiva", "addebito", "costo", etc. etc.

Non solo, ma persino negli spots pubblicitari e nelle offerte commerciali della telefonia vengono ancora declamati i vincoli temporali: 1 anno, 2 anni, etc. etc. Sempre alla faccia della Bersani!

Non dovremmo essere noi a segnalare all’Autority delle Comunicazioni una palese illegittimità che è sotto gli occhi di tutti e che dovrebbe essere duramente sanzionata.

Ma, tant’è, lo facciamo, e ci attendiamo ovviamente una dura reprimenda da parte della stessa Autorità verso tutti i gestori telefonici, oltre alla fine di questa violazione sistematica della legge.

Ai consumatori interessati diciamo: NON PAGATE! Non fate come le 3 scimmie e venite presso le nostre sedi a reclamare e a conciliare!