LO STATUTO DEL CONTRIBUENTE, ILLUSTRE SCONOSCIUTO

In questi giorni in parecchi Comuni della Puglia stanno arrivando a valanga avvisi di accertamento inerenti presunte morosità di Tassa Rifiuti o I.C.I..

Avvisi che bollano già "tout cort" come evasore fiscale il destinatario, richiamando addirittura lo Statuto del Contribuente (proprio questa legge ha dichiarato l’illegittimità di tali avvisi di accertamento!

Infatti, questa normativa estremamente avanzata (l’Italia è piena di leggi buone, ma ovviamente non rispettate!) prevede la tutela del contribuente, tramite una serie di operazioni che la Pubblica Amministrazione DEVE OBBLIGATORIAMENTE FARE!

Per esempio, nel caso in questione il Comune o la Società incaricata devono prima inviare una lettera al cittadino, invitandolo a fornire spiegazioni o documentazione inerente un presunto mancato pagamento.

Lo stesso contribuente, poi, ha diritto ad inoltrare apposite istanze all’Ufficio Tributi; e solo dopo questo iter, una volta acclarata la morosità, l’evasione, il difetto, solo allora può partire l’avviso di accertamento.

Lo Statuto del Contribuente non si limita a prevedere solo questo sistema di garanzia:

impone chiarezza e trasparenza nelle disposizioni tributarie;

– obbliga l’Ente ad informare e ad aggiornare costantemente l’utente;

semplifica ogni tipo di procedura in materia fiscale;

impone una chiara motivazione degli atti;

salva la buona fede del contribuente;

– dà al cittadino il diritto di interpello;

fornisce apposite garanzie al contribuente sottoposto a verifiche fiscali;

vieta ogni tipo di sanzione o interesse di mora agli eredi;

– istituisce la figura del Garante del Contribuente, che in Puglia si trova a Bari, in Piazza Massari 50.

Come si può ben capire, questa normativa ha costituito un’autentica rivoluzione per il fisco italiano. Peccato che la Pubblica Amministrazione faccia finta che non esista!

Resta, però, un’arma formidabile nelle mani dei consumatori; un’arma che fa vincere poi ogni tipo di battaglia, sia direttamente contro i Comuni che davanti alle Commissioni Tributarie.

IMPIANTI TERMICI: LA TASSA VA GIU’

Il Protocollo d’Intesa con la Provincia di Bari sugli impianti termici ottiene un altro grande successo: il bollino verde di 15 euro non sarà valido solo per un biennio, ma per ben 4 anni!

Si tratta di un vero e proprio dimezzamento del tributo che, così, giunge ben al di sotto della media nazionale.

Non solo. Ma viene anche cancellato il "pedaggio" di ben 92 euro che occorreva pagare in caso di controllo da parte di personale incaricato dalla Provincia.

Insomma, una vittoria dei consumatori della Provincia di Bari che, ricordiamolo, saranno anche i primi in Italia ad usufruire della procedura di conciliazione gratuita in caso di controversie sia col tecnico manutentore che con lo stesso Ente Provinciale.

E la nostra, dulcis in fundo, è l’unica associazione abilitata a trattare tale procedura.

GAS: L’IVA AL 10% E’ UNA PRESA IN GIRO!

Dal 1° gennaio 2008, dopo anni e anni di battaglie e di attese, finalmente l’IVA sulle bollette del gas è passata al 10%!

VITTORIA? NO! Purtroppo no!

L’IVA si è dimezzata solo per gli utenti che consumano meno di 480 mc. annui di gas.

E questo significa che, per chi accende i termosifoni, l’IVA resterà al 20%, perchè è praticamente impossibile consumare meno di questo "tetto".

Mediamente si consumano 6-7 mc. al giorno durante l’inverno, e questo vuol dire superare nettamente i 600-700 mc. solo durante il periodo freddo; figuriamoci ad aggiungerci il resto dell’anno!

Quale mente contorta ha partorito questa norma?

O meglio, chi crede che i consumatori italiani siano idioti?

Inutile dire che la nostra battaglia continua!

Aver ottenuto questa novità lo consideriamo solo il primo passo per ottenere l’IVA al 10% per ogni tipo di consumo!

I "signori dell’IVA al 20%" hanno cominciato ad arrendersi!

IMPIANTI TERMICI: ACCORDO FRA CONSUMATORI, MANUTENTORI E PROVINCIA DI BARI

E’ stato stipulato un importante protocollo d’intesa fra Provincia di Bari, associazioni artigianali dei termoidraulici e la nostra associazione dei consumatori.

L’accordo riguarda il nuovo biennio 2008-2009 di controllo degli impianti termici per i Comuni al di sotto dei 40.000 abitanti, così come disposto dalla legge 311/2006.

Per la prima volta siamo riusciti a convincere Provincia e manutentori ad attivare la procedura di conciliazione in caso di controversia, sia di natura tecnica che amministrativa: in altri termini, se si litiga col proprio tecnico o con la Provincia, o con un delegato dello stesso Ente, sarà possibile rivolgersi alla ns. associazione, senza ricorrere alle vie legali.

Quindi niente costi, e soprattutto tempi rapidi per la soluzione della controversia.

Inoltre sono stati previsti dei tetti massimi per le prestazioni dei manutentori, in modo da tenere calmierato il bollente e variegato mondo delle tariffe.

L’accordo prevede, infine, la pubblicazione della lista dei tecnici abilitati ai controlli, che hanno sottoscritto lo stesso protocollo d’intesa.

Insomma, tutto positivo. O quasi.

C’è solo un piccolo grande neo, sul quale non è stato nemmeno possibile intervenire, perchè i giochi politici erano stati fatti!

Riguarda il contributo che il consumatore paga alla Provincia, e che noi chiedevamo da anni di far scendere a 10 euro a biennio, poichè questa è la media delle altre province italiane.

Invece la Giunta della Provincia di Bari, senza consultare per niente i consumatori e facendo comunque le orecchie da mercante alla nostra già nota richiesta, ha deciso per un tributo di 15 euro, da pagare direttamente nelle mani del manutentore, il quale consegnerà un Bollino Verde all’utente come ricevuta di controllo e di tassa.

Una piccola discesa rispetto al precedente biennio c’è stata, perchè prima il contributo era di 16,49, se si conta anche la tassa del bollettino postale.

Adesso, visto che non è stato possibile cambiare l’importo della tassa, chiederemo a viva voce alla Provincia di istituire un Fondo Speciale per le categorie più disagiate, in modo da consentire loro l’acquisto di nuove caldaie.

Dato che parecchi utenti non sono in regola con le nuove normative solo perchè non hanno i soldi per mettersi in regola!

LA TASSA RIFIUTI E I DIRITTI DEI CONSUMATORI

E’ tempo di pagamento della tassa rifiuti in moltissimi Comuni, e ancora oggi la gran parte dei contribuenti non conosce i propri diritti in tema, anche perchè i vari Enti Locali spesso e volentieri non predispongono piani informativi ed uffici di assistenza a tal uopo.

Per esempio, ancora oggi pochi sanno dell’applicazione di uno sconto del 30% sulla tariffa ai single o alle abitazioni stagionali.

Pochi sanno che le abitazioni o i depositi inutilizzati non devono pagare la tassa, purchè dimostrino il mancato uso, tramite i consumi di luce o acqua.

Pochi sanno che in caso di rimborso il Comune deve applicare un tasso di interesse del 14%.

Pochissimi sanno che la tassa non si paga, se il cassonetto è troppo distante dall’abitazione.

Insomma, una serie di diritti ancora poco conosciuti, e che spetta al Comune far conoscere in maniera semplice e diretta.

Ecco perchè da tempo chiediamo che tutti gli Enti Locali facciano una delibera sui diritti dei consumatori: solo così il cittadino sarà più educato, informato e consultato.

VITTORIA DEI CONSUMATORI: VIA IL TICKET DA 10 EURO!

L’abbiamo combattuto sin dall’inizio, da quando comparve in Finanziaria.

Finalmente il Governo ha ceduto, ed ha eliminato del tutto il famigerato ticket aggiuntivo sulle prestazioni diagnostiche.

Erano le ennesime 10 euro che pesavano sulle tasche dei consumatori, già svuotate da mille oboli e balzelli.

Un’altra vittoria degli utenti!

ANCORA CARTELLE PAZZE!

Ci stanno giungendo decine e decine di reclami da parte di utenti ai quali perviene una cartella esattoriale di centinaia o migliaia di euro, senza che si capisca da dove sia stato originato tale debito.

Come al solito, le cartelle non brillano per chiarezza e semplicità, e il cittadino è costretto a barcamenarsi per riuscire a capirci qualcosa.

Oppure si reca presso le associazioni dei consumatori, che lo aiutano a districarsi nella vicenda.

Gli ultimi casi riguardano i redditi soggetti a tassazione separata, per capirci qualche arretrato di pensione o il TFR, grosse somme insomma percepite tutte insieme, sulle quali le imposte non si pagano al momento dell’incasso.

Può sembrare strano, ma è così!

Succede allora che a distanza di anni arrivano queste benedette cartelle, e ci si arrampica sugli specchi per riuscire a capirci qualcosa.

Attenzione, però, non tutto è dovuto! Le Agenzie delle Entrate applicano il massimo della sanzione e degli interessi, facendo finta che prima della cartella sia arrivato un avviso a casa del contribuente. Invece nella gran parte dei casi così non è, e occorre fare un ricorso in autotutela, per avere un bel "taglio" di parecchie centinaia di euro.

REGIONE, ANCORA UN BILANCIO SENZA CONSUMATORI!

Il Presidente della Regione, Vendola, ha presentato il documento programmatico del Bilancio 2007.

Ancora una volta senza alcuna partecipazione dei cittadini, dei consumatori e delle categorie sociali.

Il bilancio partecipato rientrava fra le priorità del programma elettorale della coalizione di centro-sinistra ma, come al solito, passate le elezioni gabbato l’elettore!

Ma siamo ancora in tempo, quest’anno i tempi di presentazione del Bilancio saranno prorogati, e dunque la Regione può rimediare, aprendo subito un tavolo di concertazione.

I consumatori non possono accettare che si prendano decisioni sul fisco, sulle addizionali regionali (IRPEF, gas. benzina), sulla sanità, sui ticket, sul bollo auto, sui rifiuti, sull’energia, sull’alimentazione, sull’agricoltura, sul turismo, sui trasporti, sull’organizzazione degli uffici (e l’elenco potrebbe continuare all’infinito), senza che i destinatari e "finanziatori" di tali decisioni siano quanto meno ascoltati.

Presidente Vendola, Assessore Saponaro, convocate subito le associazioni dei consumatori!

PUGLIA: RESTA IL TICKET DI 10 EURO?

Mentre un emendamento della Finanziaria 2007 ha praticamente cancellato il balzello di 10 euro sulle ricette degli esami, ma ha rimandato la patata bollente alle Regioni, e mentre i nostri Vendola e Tedesco litigano sulla pillola del giorno dopo,

la Regione Puglia di fatto ha sancito la legalità del famigerato ticket.

Praticamente, i cittadini pugliesi si vedono tartassati di un’ulteriore tassa sulla salute, che altri cittadini italiani, invece, non pagheranno!

Non è una bella pagina per la nostra Regione, e ricorreremo ad ogni mezzo per far cancellare questo ingiusto tributo!

PENALI USURAIE ALL’UNIVERSITA’

20 euro fino a 30 giorni di ritardo e 40 euro oltre i 30 giorni: queste le penali dell’Università di Bari per gli studenti che versano in ritardo le tasse e contributi scolastici.

Facciamo due conti: su una rata che si aggira sui 150 euro ritardare di un giorno significa pagare su base annua un tasso di circa il 500%!

Ma anche pagare con 30 giorni di ritardo significa vedersi addebitare un bel 160% di interessi annui!

Ma è normale un regolamento che permetta questi tassi, e per giunta ad una classe, quella studentesca, che non brilla certo per ricchezza?

E poi, con chi è stato concertato tale regolamento? Con le associazioni studentesche? Con i sindacati?

Sicuramente con nessuno, tantomeno con le associazioni dei consumatori, come sarebbe giusto!

Ci rivolgiamo al Magnifico Rettore dell’Università di Bari e all’Assessore Regionale del Diritto allo Studio: occorre cambiare subito questa regola usuraia!