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Aziende e Professioni - Polidream - Page 2

UN NATALE E UN NUOVO ANNO CONTRO LO SPRECO


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Nell’occasione delle festività natalizie la Polidream Assoutenti, già impegnata per il rispetto degli obiettivi della campagna europea di sensibilizzazione e di lotta agli sprechi denominata “Un anno contro lo spreco“, invita i consumatori, le istituzioni e l’intera filiera della produzione e della distribuzione  ad adottare una nuova cultura del consumo, privilegiando sempre ed in ogni contesto la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Perciò cominciamo a “Comprare meno e meglio”.

Comprare meno ci permette di comprare meglio, scegliendo beni e servizi in base anche alla loro qualità, non solo al prezzo. Beni e servizi prodotti in modo da non danneggiare l’ambiente, da non sfruttare le persone e gli animali, da non impoverire la comunità locale, acquistando prodotti biologici, a chilometro zero, equo-solidali.

La Polidream è vicina al mondo vegetariano e vegano, e quindi per i menù festivi consiglia di avvicinarsi ai prodotti dell’agricoltura e non di origine animale; per chi consuma uova e prodotti caseari occorre acquistare tali alimenti da produttori locali che non facciano allevamenti intensivi.

Tutto ciò porta al pieno rispetto della vita di tutte le creature e al rispetto dell’ambiente, dato che gli allevamenti intensivi, ricordiamolo, sono altamente inquinanti.

In questo modo rispetteremo meglio il messaggio del presepe, dove gli animali sono tutti liberi e vivi!

GARANZIA PRODOTTI, ANCORA PROBLEMI!


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Non si contano le contestazioni che giungono agli sportelli Polidream Assoutenti in merito alla mancata applicazione della garanzia sui prodotti: negozianti che rifiutano l’intervento, venditori che si chiamano fuori, aziende produttrici che escludono la garanzia in taluni casi, mancate riparazioni o sostituzioni delle merci, interventi ripetuti varie volte senza risolvere la problematica, assistenze tecniche indebitamente a pagamento, garanzie che durano solo pochi giorni, etc. etc.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti! Sembra che per parecchie aziende il Codice del Consumo non esista! E pensare che nel 2015 celebreremo il suo decennale!

Le ultime contestazioni giunte alla Polidream riguardano le esclusioni della garanzia nel periodo dei 24 mesi previsti dalla legge e gli interventi effettuati con l’onere del pagamento della chiamata.

In ambedue i casi molte aziende vanno espressamente contro la legge, che non consente esclusione alcuna quando il prodotto non è conforme e non è fabbricato a regola d’arte, e che prevede la totale gratuità di tutti i tipi di intervento effettuati durante il periodo di garanzia.

Quindi ci appelliamo ai consumatori vittime di questi abusi e li invitiamo a rivolgersi presso i nostri sportelli per essere tutelati fino in fondo.

“SPORTELLO CONDOMINIO”


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La Polidream Assoutenti apre oggi  lo “Sportello Condominio, un servizio per aiutare i cittadini  a districarsi nella giungla di diritti e doveri dei condomini.

L’idea dello sportello di consulenza condominiale nasce dalle numerosissime richieste di aiuto che la Polidream riceve ormai da diverso tempo. I quesiti più frequenti riguardano la ripartizione delle spese condominiali, le situazioni di morosità nel pagamento delle utenze, le impugnazioni delle delibere assembleari, il rapporto con l’amministratore di condominio: insomma tutte le controversie che si manifestano nella gestione di un condominio.

Le richieste di informazioni e di aiuto giungono maggiormente dai condòmini, ma diversi sono oggi anche gli amministratori di condominio che si rivolgono all’Associazione, perchè vogliono migliorare il loro rapporto con gli stessi condòmini.

Per questo, per venire incontro alle esigenze dei condòmini e amministratori di condominio, la Polidream Assoutenti ha creato una vera e propria rete di sportelli, dove gli operatori forniranno consulenza e assistenza per la soluzione pratica delle più comuni problematiche condominiali. Spesso quelli che sembrano banali “dispetti” possono assumere rilevanza penale, quindi bisogna saperli riconoscere, ma soprattutto evitare.

Lo sportello  interviene nella risoluzione delle dispute tramite un mediatore, che in quanto terza parte estranea e disinteressata esprime un proprio parere, fornisce gli estremi di legge, spiega, dialoga e aiuta a dialogare le parti contendenti. Molte delle “dispute” condominiali sono risolvibili proprio tramite il dialogo e la conoscenza senza ricorrere alla vie giudiziarie. La finalità è quella di aiutare i condòmini che hanno problemi con i loro amministratori.

Gli sportelli per il condominio sono capillarmente diffusi sul territorio tra Puglia e Basilicata, offrendo risposte immediate ai quesiti posti e ponendosi come strumento per contribuire a trasformare il condominio da ambiente conflittuale a luogo dove vivere una serena convivenza.

I cittadini  possono usufruire da oggi dei servizi dello “Sportello condominio” rivolgendosi direttamente agli sportelli elencati sul sito www.polidream.org .

L’esigenza dell’attivazione di uno “Sportello di condominio” per il cittadino consumatore nasce anche dal voler applicare la Legge N.4/2013, nella quale è previsto che le associazioni degli amministratori di condominio “promuovano forme di garanzia a tutela dell’utente, tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore, presso il quale i condòmini possano rivolgersi in caso di contenzioso con il proprio amministratore di condominio, nonché ottenere informazioni relative all’attività professionale svolta dallo stesso”.

Insomma questa iniziativa non fa che rafforzare la tutela del consumatore con un patto di alleanza tra l’associazione dei consumatori e quelle dei condomini; uniti per Conciliare le liti tra utenti e amministratori. Pertanto, la Polidream si rende disponibile per singoli incontri condominiali.

Intanto si informa che lo scorso ottobre 2013 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra L’Assoutenti e l’ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) che vede decollare la Conciliazione nel condominio per le controversie tra i professionisti amministratori di condominio aderenti ad ANACI e gli utenti del servizio di amministrazione condominiale.

Ma allo sportello è possibile rivolgersi anche per poter ricevere consulenza gratuita sulle utenze di telefonia, di energia e di gas, che spesso nascondono voci non richieste, causa di aumenti nell’importo delle bollette. Con la liberalizzazione gli utenti si trovano spesso a vivere momenti di conflitto con aziende che propongono contratti poco trasparenti e per niente rispettosi del Codice del Consumo e dei relativi diritti dei consumatori-utenti.

Gli sportelli della Polidream risolvono i reclami attraverso la Conciliazione, una procedura extragiudiziale rapida e soprattutto efficiente.

MANUTENZIONE CALDAIE: FINALMENTE CHIAREZZA!


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Dopo anni di battaglie, la Polidream Assoutenti e le associazioni dei consumatori colgono un altro successo.

Finalmente sull’annosa questione della manutenzione degli impianti termici chiarezza è stata fatta, col nuovo regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 febbraio 2013: per le comuni caldaie degli impianti domestici il ciclo di manutenzione passa da uno a due anni, e per tutti gli altri impianti termici si va a 4 anni.

Così finisce un’eterna querelle che aveva provocato grandi dissidi fra utenti, tecnici e province competenti al controllo delle manutenzioni, con i consumatori sempre stretti dal dubbio se la manutenzione si dovesse fare ogni anno, ogni due, oppure seguendo le istruzioni di chi aveva fabbricato la stessa caldaia.

E Polidream Assoutenti, sin dall’emanazione del D.L. 192/2005 e nei vari tavoli di concertazione aperti presso le Province sulla questione, aveva sempre ribadito che occorreva una normativa più chiara e trasparente, che desse certezze ai consumatori e che non causasse grossi esborsi.

Con questo regolamento si chiude definitivamente la partita, e soprattutto gli utenti potranno risparmiare fra i 70 e i 100 euro l’anno, il che di questi tempi non è poco!

Ricordiamo a tutti i consumatori che per qualsiasi tipo di informazione, consulenza, assistenza e reclamo possono rivolgersi presso le nostre sedi.

CONSUMATORI SOLIDALI CON “Consumeno-Consumeglio”


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In tempo di crisi e con l’avvicinarsi del Natale riparte l’iniziativa  “Consumeno-Consumeglio” della Polidream Assoutenti, che mira ad applicare il diritto alla tutela economica e del risparmio.

Da più di 20 anni i consumatori soci della Polidream hanno un amico in più che li aiuta a risparmiare durante gli acquisti quotidiani.

Quest’anno l’elenco delle attività commerciali è aumentato, poiché l’iniziativa si è affacciata anche in altri Comuni della Puglia e ben presto lo farà anche in Basilicata.

Polidream, dopo attente indagini di mercato, sceglie i negozi che rispettano i  diritti del consumatore e, costituendosi come gruppo di acquisto con le numerose famiglie associate, convenziona gli esercizi commerciali che già in partenza hanno dimostrato di avere un equo rapporto qualità – prezzo, ottenendo da loro sconti consistenti sulla spesa.

I nostri soci che fanno la spesa nei negozi convenzionati esibendo la tessera Polidream spendono meno e meglio; a  fine anno, a conti fatti, il loro portafoglio vince il carovita: circa 400-500 euro in più in tasca, a volte anche più di 1.000 euro se si fanno acquisti di un certo peso (occhiali, gioielli, caldaie, biciclette, mobili, etc.).

Non solo; i loro diritti dopo l’acquisto sono tutelati, perché possono “conciliare” se avranno acquistato un prodotto difettoso o se vivono qualsiasi tipo di controversia con gli esercenti.

Ma un altro aspetto importante che non va trascurato è il lato solidale dell’iniziativa: il socio Polidream può decidere di devolvere gli sconti ottenuti, anche in parte, a favore dei consumatori in difficoltà economica che ci segnalerà la Caritas.

“Consumeno-Consumeglio” è un’iniziativa che sa di Natale tutto l’anno.

Allora che aspetti? Ritira l’opuscolo dei negozi Polidream  presso i nostri sportelli che trovate su www.polidream.org .

Spender bene e far del bene si può.

Buon Natale da Polidream Assoutenti.

DONAZIONI: CONSUMATORI E NOTAI INSIEME


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Il 28 novembre 2012 si è svolto a Lecce un incontro pubblico fra consumatori e notai per informare i cittadini su ogni tipo di aspetto relativo alle donazioni.

L’Assoutenti Puglia è felicissima per questa iniziativa, sia perché segna una nuova pietra miliare nel percorso che le associazioni dei consumatori stanno facendo insieme al Consiglio Nazionale dei Notai, una cosa inimmaginabile in altri tempi, quando gli utenti erano fortemente contrapposti a quella che veniva definita come una “casta”, sia perché fa muovere i rappresentanti dei consumatori in un mondo abbastanza minato, complicato e poco praticato proprio da chi tutela gli utenti, ovvero la materia tipicamente notarile, dalle successioni alle donazioni, di cui proprio oggi trattiamo.

 Il tema è veramente complesso e, per quanto lo si possa semplificare (e i ns. legislatori, checché ne dicano, non ci aiutano mai nell’opera di semplificazione), resta sempre abbastanza ostico.

Negli ultimi tempi, poi, sia la riforma di alcuni articoli del Codice Civile proprio in tema di donazioni, sia l’esigenza data dall’onerosità fiscale soprattutto della proprietà immobiliare hanno portato ancora più alla ribalta il discorso delle donazioni. Che quindi, ancora più di prima, abbisogna di consulenza ed assistenza ai cittadini che non sanno che pesci prendere in tema.

 Ben venga, dunque, la collaborazione, anzi la sinergia fra le associazioni degli utenti e il Consiglio Nazionale del Notariato, atta proprio a sciogliere ogni tipo di dubbio in tema di donazioni e a sciorinare il tema in tutti i suoi aspetti: dalla scelta fra donazione e testamento all’oggetto della stessa donazione, dalle modalità alla eventuale revoca, dagli aspetti urbanistici a quelli fiscali, insomma le questioni in tema sono veramente tante e abbastanza complesse.

 Né più né meno della complessità della società che viviamo, nella quale anche il concetto di famiglia va mutando (vedi il tema delle coppie di fatto o delle adozioni internazionali), ed insieme ad esso mutano conseguentemente anche le normative sulle scelte come le donazioni.

 Così come è diventato complesso, specialmente in Italia, il tema fiscale, al quale ovviamente le donazioni sono estremamente legate, specialmente in questo periodo, nel quale molti utenti per sfuggire alla gabbia del fisco sono praticamente costretti a cedere quote delle loro proprietà, e proprio l’istituto della donazione diventa un’ancora di salvezza.

 Ma la donazione deve essere una scelta matura, responsabile, di cui occorre considerare tutti i risvolti, a partire da costi e vera utilità: ecco perché questa sana sinergia nata fra associazioni dei consumatori e notai non può che fare bene ai cittadini, portandoli su un percorso di consumo consapevole, l’unico capace di sciogliere ogni tipo di dubbio al consumatore.

“IO NON VOGLIO IL FALSO”: L’ASSOUTENTI INFORMA GLI ANZIANI DI MATERA


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GLI ANZIANI DI MATERA COMBATTONO LA CONTRAFFAZIONE

La contraffazione è un danno per tutti, per l’economia del Paese, un furto per le imprese italiane e per l’immagine del Made in Italy, un rischio diretto per la salute dei cittadini e la sicurezza dei consumatori: un motivo in più per dire “Io non voglio il falso”.

Il falso è un rischio per la sicurezza del consumatore che alimenta criminalità organizzata e lavoro nero. Acquistare prodotti falsi limita lo sviluppo, l’innovazione e la competitività delle piccole e medie imprese, compromette l’originalità dei prodotti italiani e impegna risorse dei cittadini nell’attività di contrasto al fenomeno.

La contraffazione produce un elevato danno sociale e occupazionale perché sfrutta i soggetti deboli e bisognosi che vengono impiegati senza rispettare le norme assistenziali e previdenziali nella produzione e nella distribuzione dei prodotti non autentici. L’industria del falso sfrutta la manodopera clandestina, utilizza materie prime di dubbia provenienza; un mercato parallelo che sottrae posti di lavoro all’economia regolare e alimenta il circuito della criminalità organizzata.

La sola Guardia di Finanza ha sequestrato nel 2009 più di 100 milioni di prodotti contraffatti o non sicuri: i settori più colpiti sono quelli della moda, dei beni di consumo, dei giocattoli e dell’elettronica.

La contraffazione di alcuni prodotti, come quelli farmaceutici, gli alimentari, i giocattoli o le parti di veicoli, rappresenta un pericolo immediato per i consumatori, minacciandone la salute e la sicurezza.

Per questo oggi nasce il progetto “Lotta alla contraffazione”, che vede la collaborazione dell’Assoutenti con il Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito della campagna informativa “Io non voglio il falso”, insieme ad altre 7 associazioni dei consumatori.

Obiettivo generale della campagna di sensibilizzazione è la promozione della cultura della legalità tra i cittadini consumatori, al fine di favorire il contrasto al fenomeno della contraffazione in tre specifici settori, quali l’alimentare, il tessile, i giocattoli.

Il progetto, che interessa diverse regioni d’Italia, si sviluppa anche in Basilicata attraverso incontri presso centri di aggregazione di giovani, casalinghe e anziani, soggetti sempre più deboli e indifesi, facili prede del mercato libero.

Il secondo incontro avverrà a Matera il giorno 17 Novembre 2012 alle ore 19,00 presso la sede dell’Associazione Anziani Uniti, in Piazza Firenze 5 . 

L’incontro si svilupperà con la visione di un filmato e la distribuzione del materiale informativo, che aiuteranno i presenti ad interagire con commenti ed esempi concreti attinenti alla propria vita quotidiana.

Comunque tutti i consumatori interessati a ricevere informazioni sulla lotta alla contraffazione possono sempre rivolgersi presso gli sportelli dell’Assoutenti visionabili sul sito www.assoutenti.it; il consumatore che invece vuole segnalare casi di contraffazione può farlo al numero telefonico 06.47055800 o alla e-mail: anticontraffazione@sviluppoeconomico.gov.it

ASSOUTENTI A MATERA PER LA LOTTA AL FALSO


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“IO NON VOGLIO IL FALSO”

Incontra i consumatori di Matera al Mercato settimanale

Nei giorni 10 e 17 Novembre i consumatori di Matera potranno ricevere informazioni e denunciare casi di prodotti contraffatti direttamente al Mercato settimanale.

Continua la campagna informativa per la lotta alla contraffazione con il progetto “Io non voglio il falso” promossa dal Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione – Direzione generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con l’Assoutenti e altre 7 Associazioni dei consumatori .

La sola Guardia di Finanza ha sequestrato nel 2009 più di 100 milioni di prodotti contraffatti o non sicuri: i settori più colpiti sono quelli della moda, dei beni di consumo, dei giocattoli e dell’elettronica.

La campagna ha lo scopo di sensibilizzare i consumatori sull’illegalità della contraffazione e quindi dell’acquisto di prodotti contraffatti e della eventuale pericolosità derivante dall’acquisto di tali beni.

La contraffazione è un fenomeno in espansione, che a partire dall’abbigliamento si è esteso contaminando anche settori sensibili quali gli alimenti, i prodotti per l’igiene della persona, i cosmetici, i giocattoli, ecc..

Un fenomeno preoccupante perché mette a repentaglio la sicurezza e la salute delle persone.

Acquistare e regalare prodotti originali e certificati è, invece, garanzia di sicurezza e salute per se stessi e per gli altri. 

“Io non voglio il falso” non è solo una Campagna di sensibilizzazione per la tutela del consumatore, ma anche una Campagna per la salvaguardia delle imprese italiane e dei posti di lavoro. Sostenere il commercio legale è un modo in più per combattere l’illegalità.

 Comunque tutti i consumatori interessati a ricevere informazioni sulla lotta alla contraffazione possono sempre rivolgersi presso gli sportelli dell’Assoutenti visionabili sul sito www.assoutenti.it; il consumatore che invece vuole segnalare casi di contraffazione può farlo al numero telefonico 06.47055800 o alla e-mail: anticontraffazione@sviluppoeconomico.gov.it

CARBURANTI: PREZZI CONTROLLATI DAI CONSUMATORI


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Le associazioni dei consumatori pugliesi, già riunite sotto il Consiglio Regionale dei Consumatori ed Utenti e presso l’Istituto Pugliese del Consumo, si coalizzano e mettono sotto la loro lente d’ingrandimento gli ormai famigerati prezzi dei carburanti di tutto il territorio regionale.

Tutte le 15 associazioni dei consumatori hanno dispiegato le loro forze e monitoreranno fino a dicembre 2012 i prezzi di benzina, diesel, gpl e metano delle stazioni di servizio operanti in Puglia, da Foggia a Lecce, da Bari ad Altamura, cercando di fare rilevazioni in tutta la regione.

L’obiettivo è quello di dare un servizio a tutti gli utenti pugliesi, che potranno accedere giorno per giorno a tali rilevazioni statistiche cliccando il sito ipcprezzicarburante,  potendo così comparare i vari prezzi e magari constatare una certa inspiegabile  “forbice” o qualche malvelata intesa di mercato.

Proprio questa comparazione ci permetterà di poter denunciare comportamenti lesivi dei diritti dei consumatori, o magari di far abbassare prezzi troppo alti per il mercato.

La Polidream Assoutenti ha mobilitato quasi tutti i suoi delegati territoriali per tali rilevazioni, in modo da offrire il massimo del servizio ai consumatori pugliesi.

Pertanto invitiamo tutti i nostri soci, simpatizzanti e tutti i consumatori a visionare il suddetto sito e, ovviamente, nel contempo chiediamo a tutti gli utenti di segnalarci eventuali casi “sospetti” in tema di prezzi di carburanti, in modo da poter poi avviare le procedure del caso.

POLIDREAM ASSOUTENTI: MAI PIU’ SANGUE SUL MIO CELLULARE!


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I telefoni cellulari possono avere rivoluzionato il modo in cui comunichiamo, ma abbiamo mai pensato a cosa comporta la produzione (e lo smaltimento) di tali aggeggi? Quanto costa realmente quell’oggetto così normale oggi per noi? Non in termini di denaro, ma in termini di vite umane e distruzione.

Uno dei componenti fondamentali di tutti i nostri cellulari, ma anche video camere, video giochi, apparecchi HI TEC (come la playstation), è  un metallo più prezioso dei diamanti, chiamato coltan, e serve a ottimizzare il consumo della corrente elettrica nei chip di nuovissima generazione e rendono possibile un notevole risparmio energetico.

Quasi nessuno lo sa, ma questo minerale è la causa principale di tanti conflitti, fra cui la guerra che dal 1998 ha ucciso più di 4 milioni di persone in Congo.

Perchè la guerra sul coltan? L’ 80 % del Coltan in circolazione a livello mondiale si trova solo in Congo, e alcune delle più grosse multinazionali sfruttano queste miniere ed i congolesi, che vengono pagati 200 dollari al mese (la paga di un normale lavoratore in Congo è di 10 dollari al mese). Questo scatena una vera e propria corsa alle miniere da parte dei guerriglieri che se ne vorrebbero impadronire, non solo dal Congo, ma anche dalle vicine Uganda e Rwuanda.

Ma come è facile prevedere, estrarre questo prezioso minerale ha i suoi effetti indesiderati, solo per i minatori ovviamente.

Il coltan contiene una parte di uranio, quindi è radioattivo, provoca tumori e impotenza sessuale, viene estratto dai minatori a mani nude…

Qualche anno fa in Italia la gente impazziva per trovare nei negozi la Playstation 2, diventata introvabile, il motivo fu proprio la carenza del Coltan di cui si era fermata l’estrazione per i problemi legati alla guerra.

I soldi che le multinazionali spendono per estrarre il Coltan come sempre non servono per alimentare la popolazione, costruire scuole o ospedali: tutt’altro, servono a finanziare la guerra, comprare armi, dar da mangiare ai soldati.

Oltre alle devastazioni causate dalla guerra, la ricerca del coltan sta provocando gravissimi danni ambientali, milioni di persone sono costrette a fuggire dalle proprie abitazioni, sia in seguito al conflitto (che prosegue nel disinteresse generale), sia perché le terre non si possono più coltivare. I lavoratori spesso sono bambini, sfruttati ed esposti alle malattie.

Un’altra conseguenza indiretta è la fuga verso Paesi sicuri, fra i quali c’è anche la nostra Italia. E  quando vediamo un immigrato ci chiediamo: “Perché non se ne sta al suo Paese? Cosa vuole qui da noi?”, dovremmo fare qualche riflessione in più e contare il numero di cellulari, PC, ipod, ipad e smartphone che ci ritroviamo. Magari ci accorgeremo che non è così indispensabile cambiare il cellulare ogni tre mesi o averne più di uno.   

Secondo le statistiche l’Italia è il secondo paese al mondo per possesso di telefonini, con una media di 1,22 telefoni per persona. Siamo secondi soltanto ad Hong- Kong.    

L’aumento di telefoni cellulari che ci circondano (ed in Italia ciò avviene a ritmi anche più elevati di quanto non accada nel resto del mondo industrializzato) dovrebbe portarci a riflettere. Le guerre congolesi, tuttora in corso, sono di per sé un motivo già abbastanza valido per non sentire più l’insensato desiderio di cambiare telefono troppo frequentemente.

Se ciò non bastasse, però, e se non vogliamo nemmeno parlare in questa sede di ciò che concerne il loro smaltimento, potremmo anche iniziare a pensare agli effetti sulla nostra stessa salute. Non solo per quel che riguarda la controversa questione delle loro “radiazioni”, ma per lo stress che può derivare dal costante aumento di spam che ci raggiunge ormai anche via sms, dal pericolo che arreca alla nostra sicurezza chi continua a guidare parlando al telefono, dalla dipendenza che hanno creato ad ogni fascia di età, dalla cafonaggine di chi ci parla affianco a voce alta e, perché no, dal fatto che un cellulare acceso dà modo a terzi, durante una conversazione, di poterci ascoltare, di poterci sorvegliare.

Pensiamoci un po’, alla prossima offerta tecnologica del centro commerciale. Per una mera questione di rispetto nei confronti di noi stessi, e di milioni di persone uccise o costrette ad emigrare per quelli che da nostre comodità si stanno addirittura trasformando in capricci.