POLIDREAM ASSOUTENTI E BPB: COMMISSARI OTTIMISTI SUI RIMBORSI

Positive notizie emergono dall’incontro avvenuto in data 26 febbraio fra Polidream Assoutenti e i commissari straordinari della Banca Popolare di Bari, che hanno espresso ottimismo sui rimborsi nei prossimi mesi agli azionisti dello stesso Istituto, anche grazie all’arrivo della prima tranche di capitale pubblico, ovvero 310 milioni.

Ovviamente non sono stati in grado di quantificare l’entità degli indennizzi, ma in generale è stata accettata l’idea di Polidream di graduare tale ristoro in base alla gravità delle controversie insorte fra i soci azionisti e la Banca, soprattutto laddove sono evidenti le azioni illecite e i comportamenti scorretti da parte di chi ha proposto l’investimento azionario: quindi saranno privilegiati gli anziani, i disabili, i malati gravi, i disoccupati, le famiglie con basso reddito, i soggetti con basso grado di istruzione e tutti gli azionisti spinti ad investire tutti i loro risparmi in azioni della BPB.

Per una corretta gestione dei rimborsi, Polidream ha chiesto di riavviare immediatamente il tavolo di conciliazione che già aveva risolto le problematiche legate ai piccoli azionisti, allargando la platea dei ricorrenti ai soci con un numero di azioni maggiore.

Inoltre ha riproposto la possibilità di attingere dal Fondo Indennizzi Risparmiatori (FIR) il previsto 30% di rimborso per tutti gli azionisti e la possibilità di accesso ad eventuali mutui o prestiti per gli azionisti coinvolti, prevedendo l’istituto della compensazione con lo stesso portafoglio azionario o l’erogazione a tasso zero e con lunghe durate.

Infine si è posto con forza l’accento sulla necessità di coinvolgere le associazioni dei consumatori nella realizzazione del nuovo piano industriale dell’Istituto, proponendo che finalmente nel nuovo Consiglio di Amministrazione sia presente almeno un rappresentante dei consumatori, a maggior tutela di azionisti, obbligazionisti e risparmiatori in generale.

Previsto per aprile 2020 l’ultimo e definitivo incontro con i Commissari.

POLIDREAM: A NATALE UNA SPESA PIENA DI VITA!

Natale vuol dire nascita, e noi tutti siamo chiamati ogni anno a festeggiare la vita.

Ma noi consumatori siamo certi di rispettare pienamente il vero significato di questa festività religiosa?

Nell’ultimo secolo, il Natale ha assunto un significato estremamente commerciale legato all’usanza dello scambio di doni, del buon mangiare e del divertimento.

La spesa natalizia tocca diversi settori economici: industria agroalimentare, industria tessile, tecnologica, dello spettacolo e via discorrendo. La gran parte delle volte in questi consumi non si rispetta il significato religioso del Natale che, ribadiamo, è “Nascita”, “Vita”.

Lo facciamo a tavola con menù ricchi di carne e pesce, oppure acquistando regali come pellicciotti, piumini con piuma d’oca, lo facciamo andando al circo per far gioire i nostri bambini, lo facciamo ogni qualvolta che acquistiamo cellulari, computer, ecc.

In tutto questo non vi è Natale, non vi è vita, non vi è nascita, bensì morte e sofferenza.

Quando acquistiamo cellulari, computer e tanti altri articoli tecnologici determiniamo la sofferenza e la morte di tanti bambini del Congo e di altre aree povere del pianeta, che lavorano nelle miniere per l’estrazione del Coltan utile per la realizzazione dei suddetti prodotti.

Il pesce o la carne che bandiscono le nostre tavole non nascono come frutti sugli alberi, vengono prodotti da animali che hanno vissuto in allevamenti intensivi, luoghi di estrema sofferenza, oltre ad essere altamente inquinanti e nocivi alla salute dell’uomo (lo afferma anche l’OMS).

Per quanto riguarda le pellicce e i piumini di piume d’oca, è ormai risaputo che gli animali subiscono maltrattamenti a dir poco brutali.

Che dire poi dei circhi, luoghi dove gli unici che non si divertono sono proprio gli animali? Tigri, leoni, elefanti catturati nei loro paesi d’origine, rinchiusi in gabbie e costretti a diventare delle marionette, dopo lunghe ed estenuanti prove per eseguire il numero. Il circo è un momento diseducativo per i bambini, assuefatti così fin dalla più tenera età all’idea che gli animali vadano utilizzati per soddisfare i nostri piaceri. Ai nostri bambini è giusto far conoscere gli animali di ogni specie a noi molto lontani, ma rispettando la loro vita: lo si può fare facendo guardare dei documentari, regalando dei peluche, oppure facendoli viaggiare.

 Cosa c’è di Natale in tutto questo? –  ribadisce Angela Mannarini, Presidente dell’Associazione consumatori solidali Polidream.

Se ami il Natale, se ami la vita, tu consumatore non puoi continuare a contraddirti durante i tuoi consumi.

Le alternative ci sono: molte sono le aziende che producono carne, affettati e pesce di origine vegetale; anche nel settore tessile vi sono moltissimi prodotti non di origine animale; persino nel campo tecnologico vi sono cellulari e computer non contenenti il coltan, e quindi ecosostenibili.

Polidream dice no a ogni tipo allevamento che porta sofferenza e uccisione degli animali, chiedendo alle istituzioni di legiferare affinché l’intera filiera produttiva si trasformi da industria della sofferenza a fabbrica della vita. Tutto a beneficio sia della propria salute che di quella del pianeta!

Ricordiamoci che nel presepe il bue e l’asinello riscaldano Gesù bambino: un grande atto d’amore che va ricambiato!

Polidream a Natale e tutti i giorni dell’anno non uccide nessuno: tu consumatore/cristiano che fai?

POLIDREAM ASSOUTENTI A BPB: 30% DI INDENNIZZO FIR A TUTTI GLI AZIONISTI!

In tutto il trambusto mediatico causato dalla crisi della Banca Popolare di Bari, pieno di proteste e recriminazioni varie, quello che manca, come al solito, è la prospettiva di soluzioni concrete per i circa 70.000 azionisti, che ovviamente hanno la seria paura che i loro risparmi vadano del tutto in fumo.

La boccata d’ossigeno di 900 milioni, decretata dal governo e pari alla quasi totalità del portafoglio azionario, non significa automaticamente che gli azionisti rientrino dei capitali investiti, perchè ci vorrà tempo (almeno 1-2 anni) per permettere alla Banca di riposizionarsi sul mercato e vedere così un’ascesa del titolo azionario, con il rientro del capitale per il risparmiatore.

Nel frattempo occorrono soluzioni concrete, quelle che Polidream Assoutenti ha proposto sin dall’inizio di questa triste discesa della BPB:

1) innanzitutto la possibilità per tutti gli azionisti di accedere al rimborso del 30% del totale delle azioni previsto dal FIR (Fondo nazionale Indennizzi Risparmiatori), per ora aperto solo ai clienti di banche fallite; si tenga conto che basterebbe una piccola aggiunta alla legge (“anche alle banche commissariate”) e che il Fondo ha risorse per 1 miliardo e mezzo (per la Pop. Bari servirebbero solo 300 milioni per accontentare tutti);

2) l’apertura di un nuovo tavolo di conciliazione che permetta a determinate categorie di rientrare delle ulteriori perdite sin qui sopportate, ovvero a chi ha redditi bassi, età avanzata, invalidità, patologie di una certa gravità e documentate esigenze finanziarie urgenti; va detto anche che il vecchio tavolo di conciliazione, pur fra limiti e paletti vari, ha già permesso a numerosi piccoli azionisti di riottenere una parte delle perdite;

3) la concessione di mutui prima casa e/o ristrutturazione e di prestiti ai soci azionisti utilizzando la compensazione col portafoglio azionario o, in alternativa, rate basse e lunga durata a tasso zero, in modo da non precludere acquisti o esigenze di prima necessità agli stessi investitori, che hanno le loro risorse bloccate.

Queste le soluzioni proposte da Polidream Assoutenti per l’immediato. Per il futuro occorre che si avvii un grande piano nazionale di educazione finanziaria, a partire dalle scuole di ogni grado, che permetta così ai consumatori di conoscere meglio i prodotti bancari e di adottare comportamenti più responsabili e consapevoli, evitando pratiche commerciali scorrette e incaute scelte finanziarie.

POLIDREAM E AZIONI BPB: SANZIONI CONSOB DIRETTAMENTE AI RISPARMIATORI

Le sanzioni della Consob nei confronti della Banca Popolare di Bari rafforzano la battaglia che da più di 2 anni la Polidream Assoutenti sta conducendo per aiutare gli azionisti a recuperare i loro risparmi, che ad oggi hanno perso più del 50% dell’investimento iniziale.

La BPB è stata sanzionata per le seguenti ragioni: a) irregolari modalità di determinazione del prezzo delle azioni durante gli aumenti di capitale varati nel 2014 e nel 2015; b) omissioni di informazioni nei prospetti informativi di quel periodo; c) profilo MIFID inadeguato di molti clienti; d) carenze procedurali ed errori operativi nella gestione degli ordini di vendita quando vi era ancora il mercato interno.

I numerosi azionisti che la Polidream sta difendendo rientrano in quasi tutti i punti menzionati: parecchi anche gli anziani raggirati.

La Polidream ha cercato dal primo momento di ottenere un tavolo di conciliazione, utile ad evitare percorsi giuridici, poichè danneggerebbero ulteriormente le tasche dei risparmiatori, considerando le eccessive spese legali e la durata più che decennale dell’eventuale contenzioso, per ottenere invece dall’Istituto di credito un Fondo di Solidarietà, mutui e prestiti senza interessi per azionisti in difficoltà.

Il Tavolo di confronto è stato ottenuto, i diversi incontri hanno portato come risultato il predetto Fondo di Solidarietà, che però non ci ha pienamente soddisfatti: difatti abbiamo chiesto varie integrazioni, fra cui l’allargamento dei requisiti per potervi accedere, ma ad oggi siamo in attesa di risposta.

La Polidream propone alla Consob di destinare direttamente ai risparmiatori danneggiati le sanzioni rivolte alla BPB, che ammontano a 2,6 milioni di euro,  e chiede al Governo di far rientrare anche gli azionisti della BPB nel “Fondo di Rimborso” istituito dall’ultimo DEF per i risparmiatori truffati dalle Banche.

SOSPENSIONI TELEFONICHE, IL PREAVVISO NON E’ RISPETTATO!

A Polidream Assoutenti continuano a pervenire molti reclami di indebite sospensioni del servizio telefonico, per giunta non precedute da appositi preavvisi.

Il problema risiede proprio nella mancanza di tali preavvisi, che sono obbligatori per legge ma, mentre nei settori idrico ed energetico, tale obbligo viene rispettato, nel campo della telefonia quasi tutti i gestori non provvedono ad inviare solleciti di pagamento prima del distacco.

Quindi è importantissimo in tali casi contestare immediatamente la disattivazione, recandosi presso una delle sedi Polidream, chiedendo non solo la riattivazione, ma anche l’erogazione degli indennizzi previsti dall’AGCOM (Autorità Garante delle Comunicazioni), pari a 15 euro per ogni giorno di indebita sospensione in caso di uso residenziale e a 30 euro per l’uso affari.

La problematica delle sospensioni dei servizi fondamentali, come luce, acqua, gas e anche telefono (vecchia battaglia di Polidream) resta uno dei nodi da affrontare subito a livello legislativo, prevedendo il DIVIETO ASSOLUTO DI SOSPENDERE QUESTI SERVIZI, anche in casi di morosità; tanto le aziende possono perseguire i veri utenti morosi in mille modi.

Ma disattivare questi servizi essenziali, in alcuni casi salvavita, non deve essere mai consentito, e Polidream ricomincerà tale battaglia col nuovo governo, sperando si riveli più sensibile rispetto a quelli passati.

POLIDREAM E CODICI :CONSUMATORI PROTAGONISTI NEL PIANO RIFIUTI REGIONALE

Il giorno 22.06.2018 presso La Casa della Partecipazione alla Fiera del Levante, le Associazioni dei consumatori Polidream Assoutenti e Codici hanno partecipato al tavolo delle consultazioni sul Piano Regionale Gestione Rifiuti Urbani.

Le due associazioni, dopo aver esaminato il documento di proposta del Piano Regionale Rifiuti,  apprezzandone in parte obiettivi e azioni per il loro raggiungimento, hanno proposto le seguenti integrazioni:

  • il documento in discussione non tiene minimamente in conto l’art. 2 comma 461 Legge 244/07 e la sua trasposizione regionale (D.G.R. n. 1268 del 21.07.2009), norme ancora inapplicate nella gran parte dei comuni pugliesi e che affidano alle associazioni dei consumatori il monitoraggio locale del servizio rifiuti;
  • pertanto si ritiene utile la presenza nell’Osservatorio Regionale Rifiuti e negli organismi A.R.O. delle associazioni dei consumatori, che in tal modo potrebbero sopperire alla lacuna da parte di molti comuni e gestori rispetto alla comunicazione dei dati circa la raccolta e ad altre varie inottemperanze;
  • per il raggiungimento degli obiettivi di cui alla tabella 8, ovvero “Sviluppo di iniziative di educazione al consumo sostenibile e alla corretta differenziazione dei rifiuti”, si propone il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori, prevedendo appositi contributi finanziari;
  • anche per l’adeguamento delle Carte dei Servizi, è fondamentale il coinvolgimento delle ass. dei consumatori, così come previsto non solo dal già richiamato comma 461 ma anche dalla stessa normativa Regionale sui diritti dei consumatori (L.R. n. 12/06);
  • per quanto riguarda le aziende che producono grossi quantitativi di rifiuti, di cui alla pagina 32, sarebbe opportuno innanzitutto indicare con precisione la soglia oltre la quale scatta l’obbligo del piano di prevenzione, ma soprattutto prevedere sanzioni per chi supera determinate soglie;
  • sempre a pag. 32, laddove si parla di servizi comunali essenziali, si dimenticano alcuni materiali, come l’alluminio, le pile e l’olio esausto, poichè secondo la scrivente associazione deve valere il principio del riciclo o riuso di tutto il possibile;
  • quando si parla di adeguamento di contratti di gestione del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti, è importante anche in tal caso l’inserimento del predetto comma 461;
  • per quanto riguarda gli incentivi alle attività economiche sostenibili, vanno rammentate quelle piccole aziende che vendono prodotti sfusi o alla spina;
  • si apprezza la volontà di rendere pubblico il servizio di trattamento finale dei rifiuti, ma sarebbe ancora più apprezzabile rendere pubblico tutto il ciclo dei rifiuti, a partire dalla raccolta, riciclo e smaltimento comunale, poiché creerebbe un circolo virtuoso, sviluppando più occupazione e più guadagno per le casse locali, dato che gli enti locali svilupperebbero convenzioni dirette con i consorzi, riducendo così il tributo locale, e di rimando anche il quantitativo di rifiuti, visto che gli stessi cittadini saranno invogliati ad attivare la raccolta differenziata e a produrre meno rifiuti;
  • in un’ottica di riduzione della produzione dei rifiuti e di una maggiore tutela dell’ambiente, si ritiene necessario ridurre, se non azzerare del tutto, la presenza di inceneritori, considerato che anche gli ultimi modelli di nuova generazione risultano altamente inquinanti;
  • il coinvolgimento di AQP nel trattamento dei rifiuti potrebbe nascondere la volontà di rendere la stessa una multiutility a servizio delle aziende di trattamento dei rifiuti, con conseguente indebolimento della sua funzione principale;
  • i tempi di previsione di attuazione del Piano sono troppo lunghi e si propone di dimezzarli (anziché il 2025, il 2021/2022).

L’accoglimento di quanto proposto darà voce a chi i servizi li utilizza e li paga, ovvero gli utenti.

Polidream Assoutenti  – Presidente Angela Mannarini

                                                                           Codici Puglia  – Segretario Giovanni Scaraggi

POLIDREAM INCONTRA TEKNOSERVICE: la qualità del servizio migliora

Polidream Assoutenti, ai sensi della legge 244/2007 art. 2 comma 461, che ha come obiettivo assicurare che le prestazioni del servizio rifiuti soddisfino i bisogni dei cittadini-utenti, nel rispetto degli standards previsti dalla Carta della Qualità del Servizio, ha effettuato la terza azione di monitoraggio per l’annualità 2017 del Comune di Polignano a Mare (BA), nell’ottica del miglioramento del servizio, dell’ottimizzazione delle risorse e della centralità dell’utente nelle politiche comunali dei servizi locali.

I risultati del monitoraggio sono stati presentati dalla Presidente Angela Mannarini e dal Segretario Stefano Modugno della Polidream, alla Teknoservice (Azienda erogatrice del servizio) e all’Amministrazione Comunale.

L’incontro si è tenuto presso la sede interregionale della stessa Associazione lo scorso 9 Gennaio, al quale sono intervenuti, in rappresentanza della Teknoservice la Dott.ssa Paola Gasparini, in rappresentanza del Comune l’Architetto Vito Mariano, e numerosi cittadini-utenti rappresentanti di quartiere coinvolti dal monitoraggio.

Le rilevazioni effettuate hanno messo in evidenza molti progressi della Teknoservice, anche grazie al filo diretto, quasi quotidiano, fra Polidream e il responsabile comunale del servizio. Nettamente migliorato il servizio porta a porta del ritiro della raccolta differenziata, dato che le segnalazioni pervenute in merito al mancato e/o irregolare ritiro giornaliero delle pattumelle in tutte le zone del territorio, comprese le campagne e le contrade, sono diminuite drasticamente rispetto agli anni scorsi.

Anche notevolmente migliorata la problematica delle attività commerciali, soprattutto ristorative, che non avevano ben chiaro il sistema di differenziazione nei precedenti monitoraggi. Invece, circa l’attività di bonifica di aree pubbliche non recintate, in alcune zone perdurano situazioni di abbandono dei rifiuti, con conseguenze deleterie per l’ambiente; al fine di prevenire questo degrado Polidream ha proposto l’utilizzo delle telecamere per poter sanzionare quei cittadini che continuano a sporcare il nostro territorio.

I rappresentanti di quartiere intervenuti hanno invece evidenziato che taluni operatori ecologici della Teknoservice non svolgono a pieno il loro dovere,  l’azione di spazzamento viene effettuata a macchia di leopardo in alcune strade; pertanto la Teknoservice prenderà provvedimenti a riguardo, ma è stato anche sottolineato il valido operato di altri.

Sicuramente va migliorata l’operazione di svuotamento e lavaggio dei cestini e contenitori e delle strade, soprattutto nel periodo estivo.

Finalmente è stata attivata l’area ecologica prevista per il conferimento di ogni tipo di rifiuto, soprattutto ingombranti, ma vanno allargati gli orari.

Quest’ultimo incontro ha fatto emergere l’importanza della sinergia tra Polidream, Teknoservice, Comune e cittadini; un incontro di natura costruttiva, poiché le problematiche evidenziate vengono affrontate e risolte insieme.

POLIDREAM PER UN NATALE CRUELTY-FREE

Come ogni anno, Polidream Assoutenti pone una particolare attenzione al consumo natalizio, proponendo al consumatore delle semplici ed importanti linee guida per non cadere in contraddizione con lo spirito di un periodo tanto magico e per molti “cristiano”.

La questione del consumo, significativa ogni giorno e per tutto l’anno, è infatti tanto più in queste settimane scottante, in quanto sempre più frequenti nonché frettolosi e frenetici si fanno gli acquisti, in una vera e propria “corsa cieca” in cui l’utente non si accorge di contribuire a sofferenze e usurpazioni di diverso genere, “semplicemente” nell’atto di scegliere un determinato prodotto sullo scaffale di un supermercato o di un negozio.

Alla ricerca del perfetto regalo per familiari e amici è così facile inciampare ad esempio nell’acquisto di un capo d’abbigliamento che, ahimé, gronda sangue: basti pensare a giubbotti con pellicciotto, pellicce, piumini con piuma d’oca e accessori in pelle, i quali alle spalle hanno la storia di milioni di animali ogni anno schiavizzati e uccisi.

Per non parlare della tradizione culinaria, la quale impone un modello di abbondanza per cui si acquistano tantissimi prodotti, quasi tutti di provenienza animale, che altrettanto celano storie di sofferenza a discapito di creature considerate “da reddito”.

Non è forse contraddittorio finanziare la morte, tanto più in un periodo dell’anno teso a celebrare la nascita, e quindi la vita?

Si tratta di una questione che naturalmente interessa 365 giorni su 365, ma se è vero che a Natale siamo tutti più buoni, se è vero che tutti riscopriamo in queste settimane il bambino che è in noi, non dovrebbe allora essere spontaneo un gesto d’amore nei confronti dei più deboli?

Fra questi ci sono proprio gli animali, che non hanno voce e che subiscono ogni nostro sopruso senza possibilità di difendersi.

E quindi forse è il Natale il momento più fertile per poter esplorare un mondo nuovo, una cultura del consumo che da un po’ di tempo volge lo sguardo al cruelty-free: le alternative ci sono, e sono tante.

Se vogliamo quindi cambiare i piatti in tavola e donare calore ai nostri cari con un capo d’abbigliamento invernale, possiamo senz’altro farlo, senza che nessuno ci rimetta la pelle.

E se vogliamo far divertire i nostri bambini, gli spettacoli che diversi teatri e piazze italiane propongono sono tanti: non c’è dunque bisogno di portarli al circo, se il circo anziché offrire numeri di pagliacci e fantastiche acrobazie, restituisce la visione di poveri animali anche in tal caso prigionieri e schiavi.

Evitare la sofferenza e risparmiare la vita a tante creature innocenti, a partire dal Natale, è davvero il minimo che si possa fare perché il candore della neve non venga intaccato, macchiato.

Polidream invita dunque i consumatori, anche e soprattutto in questo periodo in cui gli acquisti subiscono un’impennata incredibile, ad essere più attenti ad aziende che offrono prodotti etici e che per questo meritano di essere finanziate. Vi invita insomma a fare in modo che non sia Natale solo per voi, ma che sia Natale per tutti, anche per chi voce non ha per chiedere aiuto.

SERVIZI PUBBLICI DI QUALITA’ IN BASILICATA

Polidream Assoutenti, insieme a Federconsumatori Basilicata, nell’ambito del progetto “Qualità dei Servizi Pubblici, protocolli di intesa con gli enti erogatori legge 244/2007”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico-Programma Generale di Intervento “La Basilicata il cibo e la qualità dei servizi per la tutela del consumatore”, ha analizzato la qualità di 2 servizi pubblici erogati, smaltimento rifiuti e refezione scolastica, di 12 Comuni lucani:

Matera, Pisticci, Ferrandina, Montescaglioso, Bernalda, Policoro, Potenza, Lauria, Melfi, Venosa, Rionero in Vulture, Lavello.

L’analisi ha messo in evidenza il mancato inserimento della Legge 244/2007 nei nuovi bandi di gara in corso e nei contratti di servizio in itinere, oltre a non aver adottato le Carte dei Servizi,con i relativi standard di qualità previsti.

In sostanza si evidenzia la mancata concertazione con le associazioni dei consumatori, così come disposto dall’art. 101 del Codice del Consumo (D.L. 206/05) e dallo stesso art. 2 comma 461 L. 244/07, rafforzata dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994 “Princìpi sull’erogazione dei servizi pubblici”, a sua volta modificata e valorizzata dalla Legge n. 27/2012, all’art. 8, nella quale viene sancita l’efficacia e il valore vincolante delle Carte dei servizi.

Tali norme, se applicate, andrebbero a realizzare un rapporto più partecipato e collaborativo tra Pubblica Amministrazione e cittadini.

L’obiettivo dunque dell’Osservatorio è avvicinare il Palazzo al Cittadino, assicurando la partecipazione degli utenti all’operato dell’Ente, ottenendo servizi di qualità, mirati alla soddisfazione delle aspettative dei clienti.

Ancora una volta chi emana le leggi è il primo a non rispettarle, e talvolta la causa è anche data dalla disinformazione presente anche negli stessi uffici amministrativi.

Tra l’altro sono previste anche sanzioni per la mancata osservanza della direttiva; ma, considerando che le sanzioni devono essere emesse dalla stessa macchina amministrativa, ad oggi tutto tace.

Per questo ai Comuni coinvolti sono state inviate lettere informative, indirizzate ai Sindaci, agli assessori, ai dirigenti di settore e alle aziende appaltatrici dei servizi erogati, sulle norme non rispettate e sulla necessità di avviare al più presto un tavolo di concertazione per ottenere l’applicazione delle suddette normative, all’interno dei bandi di gara; per elaborare insieme le “Linee guida per la stesura e l’approvazione delle Carte dei servizi di Qualità” da far adottare alle aziende erogatrici e all’Ente, formulate anche in considerazione delle diverse specificità dei territori e delle diverse esigenze dei cittadini residenti;  per l’istituzione della Commissione conciliativa utile a garantire l’adeguatezza delle procedure di reclamo, oltre a risolvere lo stesso in via stragiudiziale.

La Polidream Assoutenti e la Federconsumatori Basilicata sono pronte ad accogliere presso i loro sportelli ogni tipo di segnalazione da parte dei cittadini per il miglioramento dei singoli servizi pubblici locali.

Intanto invitiamo i Comuni ad applicare nel più breve tempo possibile le leggi amiche del cittadino-utente.

 

            IL PRESIDENTE POLIDREAM ASSOUTENTI – Angela Mannarini

            IL PRESIDENTE FEDERCONSUMATORI BASILICATA – Rocco Ligrani

TASSA RIFIUTI ERRATA, I COMUNI DEVONO RIMBORSARE

La Circolare n. 1/DF del 20 novembre scorso del Ministero dell’Economia e delle Finanze mette la parola fine sulla questione della TA.RI. circa le pertinenze dell’abitazione, che nelle ultime settimane ha riempito i giornali.

I comuni che hanno erroneamente applicato la quota variabile sui garages, boxes, scantinati e solai considerati accessori alla casa devono semplicemente rimborsare i contribuenti che, negli anni dal 2014 al 2017, hanno pagato di più: sono cifre annue che vanno dai 30 ai 60 euro, a seconda del comune, e vanno moltiplicate per i 4 anni in questione.

Il comune, poi, può rimborsare direttamente oppure, meglio ancora, può compensare con i successivi pagamenti della tassa; ma, soprattutto, deve cancellare l’errore per il futuro e, altrettanto soprattutto, “non vendicarsi” con un generalizzato aumento del tributo, per far fronte al minor gettito.

A proposito del minor gettito e del problema del reperimento delle risorse per effettuare i predetti rimborsi, ricordiamo ai comuni che nel corso di ogni anno vengono sempre comminate varie sanzioni al gestore del servizio rifiuti per varie inadempienze contrattuali, con importi totali ben superiori a quelli utili ai rimborsi in questione: ebbene, si prendano le risorse da queste sanzioni che, fra l’altro, non si è mai saputo bene che fine facciano! Si utilizzino per rimborsare i contribuenti che hanno pagato di più!

E, anzi, Polidream Assoutenti  propone che d’ora in poi tutte le sanzioni comminate ai gestori dei servizi pubblici locali (rifiuti, refezione scolastica, pubblica illuminazione, trasporto, servizio cimiteriale, etc.) vengano restituite agli utenti, o tramite riduzioni dei tributi locali oppure tramite il finanziamento di progetti di educazione ed informazione agli utenti da parte delle associazioni dei consumatori.

E’ un appello che rivolgiamo pubblicamente al Presidente ANCI nazionale e sindaco di Bari, Antonio De Caro, e al Presidente ANCI Puglia e sindaco di Polignano a Mare, Domenico Vitto: occorrono delibere comunali che prevedano espressamente il rimborso ai consumatori delle sanzioni effettuate ai gestori dei servizi locali, proprio come succede a livello nazionale, con le multe dell’Antitrust che ritornano agli utenti sotto forma di finanziamento a progetti delle associazioni dei consumatori.

Quindi Polidream Assoutenti invita tutti i consumatori interessati a recarsi presso le sedi dell’associazione per la consulenza ed assistenza nell’espletamento della pratica di rimborso.

E’ solo la prima delle battaglie riguardanti la TA.RI., perchè successivamente andranno riviste le tariffe per i cittadini che effettuano la raccolta differenziata, che continuano a pagare illegittimamente la stessa quota di chi non differenzia, e andranno anche riesaminati i coefficienti ministeriali usati impropriamente da alcuni comuni, sia per la quota fissa che per quella variabile.

Anche per verificare tutto questo invitiamo i contribuenti a portare presso le nostre sedi i loro avvisi di pagamento della tassa, in modo da poterne controllare l’esattezza.