Il cliente della banca non deve sapere quali siano le variazioni delle condizioni del suo conto corrente, deposito titoli o altro rapporto bancario; basta che la banca lo comunichi in Gazzetta Ufficiale, ed è come se lo avesse saputo il consumatore.
Questo è quanto recita ancora il Testo Unico sul Credito, D.L. 353/95.
Una legge che contraddisse in pieno la precedente sulla trasparenza bancaria, la 154/92.
Cambiare questa assurda e borbonica norma, ecco da dove potrebbe partire il nuovo Governatore della Banca d’Italia.
