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CALDAIE: LA PROVINCIA DI BARI CONTINUA A VESSARE GLI UTENTI

Tra i mesi di settembre e dicembre 2006 è in corso l’ennesimo turno di controllo degli impianti termici, da parte della Provincia di Bari, nei comuni al di sotto dei 40.000 abitanti.

Quasi tutte le visite si risolvono sempre con l’elevazione di un verbale a carico dell’utente, addirittura di 92,96 euro per chi non avesse pagato i 15,49 euro dell’autocertificazione, di 77,47 euro per chi avesse pagato, oppure di 46,48 euro per chi li avesse pagato in ritardo.

Ma la visita di controllo non doveva avere alcun onere a carico degli utenti in regola!

E poi, queste sanzioni non hanno eguali in nessuna provincia d’Italia, come non ha eguali il contributo dell’autocertificazione.

Sanzioni applicate lo stesso anche se il consumatore è a posto con i requisiti di sicurezza e di legittimità dell’impianto termico!

E nel caso in cui l’utente non sia in regola, addirittura la Provincia non interviene per ripristinare un minimo di sicurezza, limitandosi solamente a lasciare il verbale suddetto!

In realtà, i controlli degli ultimi mesi sono fuori tempo massimo, poiché il biennio in questione è scaduto a fine 2005. E, dulcis in fundo, il verbale in questione non permette nemmeno la facoltà di ricorso, contravvenendo i disposti dello Statuto dei Diritti del Contribuente (Legge 212/00).

La gran parte degli utenti, in realtà, è restata letteralmente disorientata dalle varie proroghe della scadenza del tributo e dalle varie voci che circolavano in merito alla cancellazione della stessa tassa.

Peraltro, siamo al primo biennio dell’applicazione del D.P.R. 412/93, modificato dal D.P.R. 551/99, e le cui modalità di applicazione sono state nuovamente cambiate dal legislatore con il recente D.L. 192/05, per cui è assolutamente comprensibile il disorientamento dei consumatori in tema.

Né la stessa provincia è indenne da colpe, dato che ha applicato in ritardo le stesse normative, ha fatto male e solo in parte la campagna di informazione per gli utenti, non ha ancora applicato concretamente il protocollo d’intesa fra tecnici manutentori, stessa Provincia e associazioni dei consumatori. Anzi, le stesse associazioni, fra cui la nostra, stanno ancora aspettando, da aprile 2004, il materiale informativo da distribuire ai propri assistiti.

Per tutte queste ragioni chiediamo alla Provincia:

non applicazione di alcuna sanzione per i controlli di questo biennio;

– riduzione del tributo e delle penali al 50% degli importi attuali;

– concertazione con le associazioni dei consumatori e campagna di informazione sulla sicurezza degli impianti termici e sulle relative prescrizioni di legge, data l’enorme confusione in tema.

 

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