POLIDREAM ASSOUTENTI SEMPRE PIU’ FORTE!

Dopo aver aperto tre delegazioni in Basilicata, a Potenza, Matera e Pisticci, la Polidream Assoutenti, presente in Puglia dal 1989 con circa 30 sportelli, adesso sbarca anche in Molise, Abruzzo ed Umbria, coprendo le province di Campobasso, Pescara, Chieti, Teramo, Perugia e Terni. E’ un grosso risultato, frutto di un lavoro e di un’esperienza più…

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TARIFFE ACQUA: CONSUMATORI FANTASMA!

In questi giorni tutti i consumatori pugliesi hanno potuto seguire quella che possiamo definire l’"acquerelle" sugli aumenti sì, gli aumenti no dell’acquedotto pugliese. Riepiloghiamo gli eventi. A novembre 2008 l’AQP, "ex abrupto e sua sponte", aumenta le tariffe del servizio idrico, senza consultare nè le associazioni dei consumatori nè la Regione Puglia, fino a prova contraria…

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TASSA RIFIUTI: NO AGLI AUMENTI!

In questi giorni molti Comuni stanno riscrivendo i bilanci di previsione 2010, aumentando a dismisura la tassa dei rifiuti: si va dal 20% per giungere anche al 50%! La cosa grave è che le associazioni dei consumatori non sono state per nulla coinvolte e consultate. E’ vero che il Comune deve coprire integralmente i costi…

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SKY E MONDIALI: PUBBLICITA’ INGANNEVOLE

La SKY ha pagato mezza pagina su tutti i quotidiani per fare pubblicità alla sua presunta offerta per i prossimi Mondiali, ma non è riuscita a trovare lo spazio sufficiente per spiegare cosa c’è dietro all’offerta. Il solito asterisco nasconde, ai piedi della pagina, quello che nemmeno Sherlock Holmes, provvisto di lente d’ingrandimento, riuscirebbe a…

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TASSA CALDAIE: BARI LA PIU’ CARA

Ecco il confronto fra i tributi sugli impianti termici delle varie province italiane, redatto dall’Osservatorio “Il consumATTORE in Puglia”. Da notare la “forbice” fra la tassa più bassa (2,58 euro ad Imperia) e quella più alta (15,49 a Bari). E’ un’analisi che ci fa dire ancora di più alla Provincia di Bari: LA TASSA DEVE…

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ALTRI 40 MILIONI PER POSTE ITALIANE

Anche la Finanziaria di quest’anno, appena varata, ha stanziato 40 milioni di euro per Poste Italiane. Motivazione: il mantenimento del servizio pubblico universale. Ci troviamo di fronte ad una palese contraddizione: le Poste non sono più pubbliche, sono diventate un’azienda privata, ma lo Stato continua a finanziarle perchè devono garantire il servizio postale ai cittadini…

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