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TASSA RIFIUTI: A MONOPOLI UTENTI TARTASSATI E NON CONSULTATI

In questi giorni a Monopoli stanno giungendo nelle case dei cittadini gli avvisi di pagamento della Tassa Rifiuti (oggi Tariffa di Igiene Ambientale), con l’amara sorpresa di aumenti scandalosamente intorno al 70%.

In questo periodo decidere rincari così elevati è veramente roba da pazzi! Non è assolutamente pensabile che la famiglia che nel 2010 pagava 200 euro, magari cercando di riciclare il più possibile i rifiuti, nel 2011 sia “premiata” facendole pagare ben 350 euro!

Tutto deciso in base ad una rimodulazione tariffaria, che prevede una quota fissa e una quota variabile, rapportate l’una alla superficie dell’abitazione e ai componenti del nucleo familiare, l’altra solo al numero dei residenti. Arrivando, però, al controsenso di far pagare, per esempio, due quote variabili alle abitazioni con cantina o garage, poiché le tratta come due unità immobiliari diverse!

Insomma, un autentico guazzabuglio, la cui unica risultante è che gli utenti di Monopoli sono stati sonoramente bastonati, senza nemmeno essere consultati! Queste decisioni vanno prese insieme alla cittadinanza, se è vero che siamo in democrazia e se sono ancora valide le regole delle stesso Statuto del Comune di Monopoli e una delibera comunale del 2008, che prevede proprio la consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori ogni qual volta si trattano gli interessi degli utenti.

Ecco perché chiediamo all’Amministrazione Comunale di Monopoli di ritirare il provvedimento di aumento della TIA, prorogando la scadenza della prima rata, prevista per il 30 giugno, e di creare immediatamente un tavolo di concertazione fra tutte le parti interessate, rivedendo in maniera più equa le nuove tariffe.

Ma vogliamo ricordare anche al Comune che c’è la maniera di coprire e soprattutto ridurre i costi della raccolta rifiuti, abbassando così anche la relativa tassa: la strada è quella di ridurre i rifiuti, tramite la raccolta differenziata porta a porta fatta in tutta la città e la diminuzione dei vari imballaggi, riducendo quindi i notevoli costi per la discarica. Ma per fare questo occorre impostare un discorso di servizio porta a porta per tutta la città, che premi i cittadini e le aziende virtuose e penalizzi i “menefreghisti”. E’ la ricetta seguita da centinaia e centinaia di Comuni, non solo del Nord Italia, ma anche da Comuni del Sud, alcuni vicini a noi, come Monteparano e Palagianello, nel tarantino. Basta andare sul sito di Legambiente e vedere quanti Comuni Ricicloni ci siano, e quanto poco si paghi di tassa rifiuti in queste realtà.

Se poi a tutto questo si aggiunge anche il carattere di illegittimità del nuovo appalto, che doveva obbligatoriamente prevedere il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori, chiamate dalla finanziaria 2008 (art. 2 comma 461) a monitorare il servizio per conto degli utenti, a decidere gli standards di qualità e a conciliare in caso di controversia, allora il discorso si fa ancora più deludente.

Ma c’è ancora tempo di cambiare: noi tendiamo ancora la mano all’Amministrazione, sperando che non la utilizzi sempre e soltanto per infilarla nelle tasche dei cittadini!

 

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