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AQP: CAUZIONE NO, CAUZIONE SI’

Il “festival della cauzione italiana”  si è chiuso con l’applicazione dell’ennesimo deposito cauzionale da parte dell’Acquedotto Pugliese nelle fatture che sono arrivate ai 4 milioni di consumatori pugliesi.

Purtroppo l’Autorità dell’Energia Elettrica e del Gas (AEEG), che ha accorpato da circa un anno anche i poteri dei servizi idrici, ha emanato due delibere nel 2013, n. 86 e n. 643,  che hanno previsto l’addebito di questo nuovo balzello.

Ma con una precisazione: tale addebito è FACOLTATIVO! Vale a dire che è a discrezione dei gestori idrici, che possono o non possono applicarlo. Nulla di obbligatorio, in definitiva!

E quindi, due domande nascono spontanee:

1) se è vero com’è vero che l’acquedotto pugliese ha chiuso il bilancio 2013 in attivo e ha le tariffe più care d’Italia, che bisogno c’era di applicare il deposito cauzionale, penalizzando maggiormente le tasche degli utenti pugliesi, già martoriate dall’attuale crisi economica?

2) e perchè non ha nemmeno concertato tale decisione con le associazioni dei consumatori, così come prescritto dalla stessa Carta dei Servizi, che prevedeva sin dal 2001 una sessione annuale di incontro con tutte le associazioni degli utenti, e dalla Legge Regionale n. 12/06 sui diritti dei consumatori?

Giusto per spiegare anche le modalità di applicazione di questo iniquo addebito, diciamo ai consumatori che la cauzione viene suddivisa in tre bollette e viene calcolata sulla base dei consumi dell’anno precedente, addebitando tre mensilità, scontando il 40% ai condomini ed escludendo però dall’applicazione i beneficiari del bonus idrico e coloro che pagano con addebito in banca o con carta di credito.

Ovviamente, in tale applicazione, non solo ingiusta ma anche alquanto farraginosa (sarebbe stato preferibile l’addebito di una somma forfettaria, così come succede per luce, gas e telefono), possono succedere una miriade di errori di calcolo.

E quindi, da un lato Polidream Assoutenti combatterà per far cancellare del tutto tale deposito, prevedendo la restituzione nelle fatture del 2015 e chiedendo ufficialmente un incontro urgente con AQP e Regione, ma intanto dall’altro invita tutti gli utenti a portare le attuali bollette presso le proprie sedi, al fine di controllare la giusta applicazione dell’addebito e reclamare comunque la fattura.

 

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