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CRISI IDRICA: I CONSUMATORI VOGLIONO SOLUZIONI!

E’ incredibile come nel 2007 il problema della mancanza di acqua sia uguale a quello di 30 anni fa!

Tre province, Taranto, Brindisi e Lecce, tra l’altro ad alta vocazione turistica, e proprio nel "clou" dell’estate, lasciate letteralmente a secco!

E i nostri politici, invece di cercare soluzioni a lungo termine, tamponano la situazione con rimedi di corto respiro, e soprattutto litigano fra di loro sulle responsabilità!

Dovrebbero dimettersi tutti alla Regione, maggioranza ed opposizione, per manifesta incapacità: nessuno di loro si è posto mai il problema, l’unico problema era quello delle poltrone, di chi doveva dirigere l’Acquedotto Pugliese.

Quello stesso Acquedotto che un anno fa ha festeggiato il suo centenario, spendendo la bellezza di 800.000 euro!

All’epoca ci siamo permessi di dire: ma quale celebrazione, con gli stessi soldi si potevano regalare a tutte le famiglie pugliesi i riduttori di erogazione, e avremmo risparmiato il 40% di acqua!

L’ennesima proposta caduta nell’oblio!

I rimedi sono risaputi, è inutile arrampicarsi sugli specchi e cercare soluzioni "geniali", che servono solo a perdere tempo (e acqua).

I rimedi sono solo due: eliminare quel pesantissimo 55% di perdite idriche "per strada", rifacendo le condutture, e ridurre ogni tipo di spreco, sia per gli usi domestici che quelli imprenditoriali.

I Consorzi di Bonifica, che ormai non servono più a nulla, potrebbero servire allo scopo, se la Regione di decidesse a ridefinire il ruolo di questi carrozzoni.

E anche i Comuni, di concerto con le associazioni dei consumatori, potrebbero fare anche la loro parte, non solo con la sensibilizzazione al risparmio idrico, ma con compiti di controllo sui consumi degli utenti, imprese ed agricoltori.

Intanto al Presidente dell’Acquedotto Pugliese vorremmo solo ricordare quello che recita la Carta dei Servizi al punto IV.2.4.6.: in caso di crisi idrica le associazioni dei consumatori devono essere obbligatoriamente consultate sulle misure da adottare.

Ovviamente, questo non è successo, perché le Carte dei Servizi sono solo “servizi sulla carta”, fatte solo per stare burocraticamente a posto. E poi il consumatore deve essere bravo solo a pagare, e a fare la fila alle autobotti!

 

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