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L’ETICHETTA DELL’ACQUA MINERALE

Leggere le etichette delle acque minerali è importante per capire se l’acqua scelta è adatta ad un uso quotidiano. Ma, prima di darvi queste indicazioni, è bene sottolineare che l’Acquedotto Pugliese, pur avendo mille difetti in tema di servizi, ha il pregio di erogare un’acqua di ottima qualità, molto più buona ed igienica di rinomate marche di acque minerali, molto più sottoposta a controlli, e soprattutto molto meno cara: pensate che 1.000 litri dell’AQP costano meno di 0,60 euro!

Adesso vediamo i principali parametri di una buona acqua minerale, sperando che l’etichetta dica il vero, che l’acqua sia stata conservata bene e che l’analisi riportata sia recente.

RESIDUO FISSO A 180°: non deve superare i 500 mg/l (50mg/l per i lattanti);

SODIO: da non superare la quota di 20 mg/l, specie per gli ipertesi;

BICARBONATO: può superare anche i 600 mg/l, ma solo per chi ha problemi di digestione e per chi fa sport;

ANIDRIDE CARBONICA: non deve superare i 250 mg/l;

ARSENICO: deve essere assente, o presente al massimo di 10 mcg/l;

MANGANESE: max 0,1 mg/l;

PH: deve essere fra 6,5 e 7,5;

DUREZZA: intorno a 15 gradi francesi;

NITRITI: possibilmente assenti, oppure max 0,1 mg/l;

NITRATI: possibilmente assenti, o max 25 mg/l.

E’ un’attività di informazione effettuata nell’ambito del progetto "Il consumATTORE in Puglia".

 

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