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	<title>Polidream &#187; Aziende e Professioni</title>
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	<description>Unione Consumatori</description>
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		<title>MANUTENZIONE CALDAIE: FINALMENTE CHIAREZZA!</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 11:38:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>polidream</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo anni di battaglie, la Polidream Assoutenti e le associazioni dei consumatori colgono un altro successo. Finalmente sull&#8217;annosa questione della manutenzione degli impianti termici chiarezza è stata fatta, col nuovo regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 febbraio 2013: per le comuni caldaie degli impianti domestici il ciclo di manutenzione passa da uno a [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo anni di battaglie, la Polidream Assoutenti e le associazioni dei consumatori colgono un altro successo.</p>
<p><strong>Finalmente sull&#8217;annosa questione della manutenzione degli impianti termici chiarezza è stata fatta</strong>, col nuovo regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 febbraio 2013: <strong>per le comuni caldaie degli impianti domestici il ciclo di manutenzione passa da uno a due anni, e per tutti gli altri impianti termici si va a 4 anni.</strong></p>
<p>Così finisce un&#8217;eterna querelle che aveva provocato <strong>grandi dissidi fra utenti, tecnici e province </strong>competenti al controllo delle manutenzioni, con i consumatori sempre stretti dal dubbio se la manutenzione si dovesse fare ogni anno, ogni due, oppure seguendo le istruzioni di chi aveva fabbricato la stessa caldaia.</p>
<p>E Polidream Assoutenti, sin dall&#8217;emanazione del D.L. 192/2005 e nei vari tavoli di concertazione aperti presso le Province sulla questione, aveva sempre ribadito che occorreva una normativa più chiara e trasparente, che desse certezze ai consumatori e che non causasse grossi esborsi.</p>
<p>Con questo regolamento si chiude definitivamente la partita, e soprattutto<strong> gli utenti potranno risparmiare fra i 70 e i 100 euro l&#8217;anno, </strong>il che di questi tempi non è poco!</p>
<p>Ricordiamo a tutti i consumatori che per qualsiasi tipo di informazione, consulenza, assistenza e reclamo possono rivolgersi presso <a href="http://www.polidream.org/dove-siamo/">le nostre sedi</a>.</p>
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		<title>CONSUMATORI SOLIDALI CON “Consumeno-Consumeglio”</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2012 11:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>polidream</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Lo sportello del consumatore]]></category>
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		<description><![CDATA[In tempo di crisi e con l’avvicinarsi del Natale riparte l’iniziativa  “Consumeno-Consumeglio” della Polidream Assoutenti, che mira ad applicare il diritto alla tutela economica e del risparmio. Da più di 20 anni i consumatori soci della Polidream hanno un amico in più che li aiuta a risparmiare durante gli acquisti quotidiani. Quest’anno l’elenco delle attività [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In tempo di crisi e con l’avvicinarsi del Natale <strong>riparte l’iniziativa  “<em>Consumeno-Consumeglio</em>” della Polidream Assoutenti</strong>, che mira ad applicare il diritto alla tutela economica e del risparmio.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Da più di 20 anni </span>i consumatori soci della Polidream hanno un amico in più che li aiuta a <strong>risparmiare durante gli acquisti quotidiani</strong>.</p>
<p><strong>Quest’anno l’elenco delle attività commerciali è aumentato</strong>, poiché l’iniziativa si è affacciata anche in altri Comuni della Puglia e ben presto lo farà anche in Basilicata.</p>
<p><strong>Polidream</strong>, dopo attente indagini di mercato, <strong>sceglie i negozi che rispettano i  diritti del consumatore</strong> e, costituendosi come gruppo di acquisto con le numerose famiglie associate, convenziona gli esercizi commerciali che già in partenza hanno dimostrato di avere un equo rapporto qualità – prezzo, <strong>ottenendo da loro sconti consistenti sulla spesa</strong>.</p>
<p>I nostri soci che fanno la spesa nei negozi convenzionati esibendo la tessera Polidream spendono meno e meglio; a  fine anno, a conti fatti, il loro portafoglio vince il carovita: circa <strong>400-500 euro in più in tasca, a volte anche più di 1.000 euro </strong>se si fanno acquisti di un certo peso (occhiali, gioielli, caldaie, biciclette, mobili, etc.).</p>
<p><strong>Non solo; i loro diritti dopo l’acquisto sono tutelati</strong>, perché possono “conciliare” se avranno acquistato un prodotto difettoso o se vivono qualsiasi tipo di controversia con gli esercenti.</p>
<p>Ma un altro aspetto importante che non va trascurato è <span style="text-decoration: underline;"><strong>il lato solidale dell’iniziativa</strong></span>: il socio Polidream può decidere di <strong>devolvere gli sconti ottenuti</strong>, anche in parte, <strong>a favore dei consumatori in difficoltà economica</strong> che ci segnalerà la Caritas.</p>
<p><strong>“Consumeno-Consumeglio” è un’iniziativa che sa di Natale tutto l’anno.</strong></p>
<p>Allora che aspetti? <strong>Ritira l’opuscolo dei negozi Polidream  </strong>presso i nostri sportelli che trovate su <a href="http://www.polidream.org/">www.polidream.org</a> .</p>
<p><strong>Spender bene e far del bene si può.</strong></p>
<p><em>Buon Natale da Polidream Assoutenti.</em></p>
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		<title>DONAZIONI: CONSUMATORI E NOTAI INSIEME</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Nov 2012 12:36:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>polidream</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende e Professioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lo sportello del consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tributi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 28 novembre 2012 si è svolto a Lecce un incontro pubblico fra consumatori e notai per informare i cittadini su ogni tipo di aspetto relativo alle donazioni. L’Assoutenti Puglia è felicissima per questa iniziativa, sia perché segna una nuova pietra miliare nel percorso che le associazioni dei consumatori stanno facendo insieme al Consiglio Nazionale [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 28 novembre 2012 si è svolto a Lecce un incontro pubblico fra consumatori e notai per informare i cittadini su ogni tipo di aspetto relativo alle donazioni.</p>
<p><strong>L’Assoutenti Puglia è felicissima per questa iniziativa</strong>, sia perché segna una nuova pietra miliare nel percorso che le associazioni dei consumatori stanno facendo insieme al Consiglio Nazionale dei Notai, una cosa inimmaginabile in altri tempi, quando gli utenti erano fortemente contrapposti a quella che veniva definita come una “casta”, sia perché fa muovere i rappresentanti dei consumatori in un mondo abbastanza minato, complicato e poco praticato proprio da chi tutela gli utenti, ovvero la materia tipicamente notarile, dalle successioni alle donazioni, di cui proprio oggi trattiamo.</p>
<p> <strong>Il tema è veramente complesso</strong> e, per quanto lo si possa semplificare (e i ns. legislatori, checché ne dicano, non ci aiutano mai nell’opera di semplificazione), resta sempre abbastanza ostico.</p>
<p>Negli ultimi tempi, poi, sia la riforma di alcuni articoli del Codice Civile proprio in tema di donazioni, sia l’esigenza data dall’onerosità fiscale soprattutto della proprietà immobiliare hanno portato ancora più alla ribalta il discorso delle donazioni. Che quindi, ancora più di prima, abbisogna di consulenza ed assistenza ai cittadini che non sanno che pesci prendere in tema.</p>
<p> <strong>Ben venga, dunque, la collaborazione, anzi la sinergia fra le associazioni degli utenti e il Consiglio Nazionale del Notariato</strong>, atta proprio a sciogliere ogni tipo di dubbio in tema di donazioni e a sciorinare il tema in tutti i suoi aspetti: dalla scelta fra donazione e testamento all’oggetto della stessa donazione, dalle modalità alla eventuale revoca, dagli aspetti urbanistici a quelli fiscali, insomma le questioni in tema sono veramente tante e abbastanza complesse.</p>
<p> <strong>Né più né meno della complessità della società che viviamo</strong>, nella quale anche il concetto di famiglia va mutando (vedi il tema delle coppie di fatto o delle adozioni internazionali), ed insieme ad esso mutano conseguentemente anche le normative sulle scelte come le donazioni.</p>
<p> <strong>Così come è diventato complesso, specialmente in Italia, il tema fiscale</strong>, al quale ovviamente le donazioni sono estremamente legate, specialmente in questo periodo, nel quale molti utenti per sfuggire alla gabbia del fisco sono praticamente costretti a cedere quote delle loro proprietà, e proprio l’istituto della donazione diventa un’ancora di salvezza.</p>
<p> <strong>Ma la donazione deve essere una scelta matura, responsabile</strong>, di cui occorre considerare tutti i risvolti, a partire da costi e vera utilità: ecco perché questa sana sinergia nata fra associazioni dei consumatori e notai non può che fare bene ai cittadini, portandoli su <strong>un percorso di consumo consapevole</strong>, l’unico capace di sciogliere ogni tipo di dubbio al consumatore.</p>
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		<title>“IO NON VOGLIO IL FALSO”: L’ASSOUTENTI INFORMA GLI ANZIANI DI MATERA</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Nov 2012 11:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>polidream</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende e Professioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lo sportello del consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[GLI ANZIANI DI MATERA COMBATTONO LA CONTRAFFAZIONE La contraffazione è un danno per tutti, per l’economia del Paese, un furto per le imprese italiane e per l’immagine del Made in Italy, un rischio diretto per la salute dei cittadini e la sicurezza dei consumatori: un motivo in più per dire “Io non voglio il falso”. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GLI ANZIANI DI MATERA COMBATTONO LA CONTRAFFAZIONE</strong></p>
<p><strong>La contraffazione è un danno per tutti</strong>, per l’economia del Paese, un furto per le imprese italiane e per l’immagine del Made in Italy, un rischio diretto per la salute dei cittadini e la sicurezza dei consumatori: un motivo in più per dire “Io non voglio il falso”.</p>
<p><strong>Il falso è un rischio per la sicurezza del consumatore </strong>che alimenta criminalità organizzata e lavoro nero. Acquistare prodotti falsi limita lo sviluppo, l’innovazione e la competitività delle piccole e medie imprese, compromette l’originalità dei prodotti italiani e impegna risorse dei cittadini nell’attività di contrasto al fenomeno.</p>
<p><strong>La contraffazione produce un elevato danno sociale e occupazionale </strong>perché sfrutta i soggetti deboli e bisognosi che vengono impiegati senza rispettare le norme assistenziali e previdenziali nella produzione e nella distribuzione dei prodotti non autentici. L’industria del falso sfrutta la manodopera clandestina, utilizza materie prime di dubbia provenienza; un mercato parallelo che sottrae posti di lavoro all’economia regolare e alimenta il circuito della criminalità organizzata.</p>
<p>La sola Guardia di Finanza ha sequestrato nel 2009 più di 100 milioni di prodotti contraffatti o non sicuri: i settori più colpiti sono quelli della moda, dei beni di consumo, dei giocattoli e dell’elettronica.</p>
<p>La contraffazione di alcuni prodotti, come quelli farmaceutici, gli alimentari, i giocattoli o le parti di veicoli, rappresenta un <strong>pericolo immediato per i consumatori</strong>, minacciandone la salute e la sicurezza.</p>
<p><strong>Per questo oggi nasce il progetto “Lotta alla contraffazione”, </strong>che vede la collaborazione dell’Assoutenti con il Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito della campagna informativa “Io non voglio il falso”, insieme ad altre 7 associazioni dei consumatori.</p>
<p>Obiettivo generale della campagna di sensibilizzazione è la <strong>promozione della cultura della legalità tra i cittadini consumatori</strong>, al fine di favorire il contrasto al fenomeno della contraffazione in tre specifici settori, quali l&#8217;alimentare, il tessile, i giocattoli.</p>
<p>Il progetto, che interessa diverse regioni d’Italia, si sviluppa <strong>anche in Basilicata </strong>attraverso incontri presso centri di aggregazione di giovani, casalinghe e anziani, soggetti sempre più deboli e indifesi, facili prede del mercato libero.</p>
<p><strong>Il secondo incontro avverrà a Matera il giorno 17 Novembre 2012 alle ore 19,00 presso la sede dell’Associazione Anziani Uniti, in Piazza Firenze 5 . </strong></p>
<p>L’incontro si svilupperà con la visione di un filmato e la distribuzione del materiale informativo, che aiuteranno i presenti ad interagire con commenti ed esempi concreti attinenti alla propria vita quotidiana.</p>
<p><strong>Comunque tutti i consumatori interessati a ricevere informazioni sulla lotta alla contraffazione possono sempre rivolgersi presso gli sportelli dell’Assoutenti visionabili sul sito www.assoutenti.it; il consumatore che invece vuole segnalare casi di contraffazione può farlo al numero telefonico 06.47055800 o alla e-mail: anticontraffazione@sviluppoeconomico.gov.it</strong></p>
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		<title>ASSOUTENTI A MATERA PER LA LOTTA AL FALSO</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 13:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>polidream</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende e Professioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lo sportello del consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[“IO NON VOGLIO IL FALSO” Incontra i consumatori di Matera al Mercato settimanale Nei giorni 10 e 17 Novembre i consumatori di Matera potranno ricevere informazioni e denunciare casi di prodotti contraffatti direttamente al Mercato settimanale. Continua la campagna informativa per la lotta alla contraffazione con il progetto “Io non voglio il falso” promossa dal [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>“IO NON VOGLIO IL FALSO”</h2>
<h2>Incontra i consumatori di Matera al Mercato settimanale</h2>
<h2>Nei giorni 10 e 17 Novembre i consumatori di Matera potranno ricevere informazioni e denunciare casi di prodotti contraffatti direttamente al Mercato settimanale.</h2>
<p>Continua la campagna informativa per la lotta alla contraffazione con il progetto “Io non voglio il falso” promossa dal Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione – Direzione generale per la lotta alla contraffazione &#8211; Ufficio italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con l’Assoutenti e altre 7 Associazioni dei consumatori .</p>
<p>La sola Guardia di Finanza ha sequestrato nel 2009 <strong>più di 100 milioni di prodotti contraffatti </strong>o non sicuri: <strong>i settori più colpiti sono quelli della moda, dei beni di consumo, dei giocattoli e dell’elettronica.</strong></p>
<p>La campagna ha lo scopo di sensibilizzare i consumatori sull’illegalità della contraffazione e quindi dell’acquisto di prodotti contraffatti e della eventuale pericolosità derivante dall’acquisto di tali beni.</p>
<p>La contraffazione è un fenomeno in espansione, che a partire dall’abbigliamento si è esteso contaminando anche settori sensibili quali gli alimenti, i prodotti per l’igiene della persona, i cosmetici, i giocattoli, ecc..</p>
<p>Un fenomeno preoccupante perché mette a repentaglio la sicurezza e la salute delle persone.</p>
<p>Acquistare e regalare prodotti originali e certificati è, invece, garanzia di sicurezza e salute per se stessi e per gli altri. </p>
<p>“Io non voglio il falso” non è solo una Campagna di sensibilizzazione per la tutela del consumatore, ma anche una Campagna per la salvaguardia delle imprese italiane e dei posti di lavoro. Sostenere il commercio legale è un modo in più per combattere l’illegalità.</p>
<p> Comunque tutti i consumatori interessati a ricevere informazioni sulla lotta alla contraffazione possono sempre <strong>rivolgersi presso gli sportelli dell’Assoutenti</strong> visionabili sul sito <a href="http://www.assoutenti.it/">www.assoutenti.it</a>; il consumatore che invece vuole <strong>segnalare casi di contraffazione</strong> può farlo <strong>al numero telefonico 06.47055800 </strong>o alla e-mail: <a href="mailto:anticontraffazione@sviluppoeconomico.gov.it">anticontraffazione@sviluppoeconomico.gov.it</a></p>
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		<title>CARBURANTI: PREZZI CONTROLLATI DAI CONSUMATORI</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 11:47:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>polidream</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende e Professioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lo sportello del consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>

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		<description><![CDATA[Le associazioni dei consumatori pugliesi, già riunite sotto il Consiglio Regionale dei Consumatori ed Utenti e presso l&#8217;Istituto Pugliese del Consumo, si coalizzano e mettono sotto la loro lente d&#8217;ingrandimento gli ormai famigerati prezzi dei carburanti di tutto il territorio regionale. Tutte le 15 associazioni dei consumatori hanno dispiegato le loro forze e monitoreranno fino [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le associazioni dei consumatori pugliesi</strong>, già riunite sotto il Consiglio Regionale dei Consumatori ed Utenti e presso l&#8217;Istituto Pugliese del Consumo, si coalizzano e <strong>mettono sotto la loro lente d&#8217;ingrandimento gli ormai famigerati prezzi dei carburanti </strong>di tutto il territorio regionale.</p>
<p>Tutte le 15 associazioni dei consumatori hanno dispiegato le loro forze e <strong>monitoreranno fino a dicembre 2012 i prezzi di benzina, diesel, gpl e metano </strong>delle stazioni di servizio operanti in Puglia, da Foggia a Lecce, da Bari ad Altamura, cercando di fare rilevazioni in tutta la regione.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è quello di <strong>dare un servizio a tutti gli utenti pugliesi</strong>, che potranno accedere giorno per giorno a tali rilevazioni statistiche cliccando il sito <a href="http://www.ipcprezzicarburante.it">ipcprezzicarburante</a>,  potendo così <strong>comparare i vari prezzi </strong>e magari constatare una certa inspiegabile  &#8220;forbice&#8221; o qualche malvelata intesa di mercato.</p>
<p>Proprio questa comparazione ci permetterà di <strong>poter denunciare comportamenti lesivi dei diritti dei consumatori</strong>, o magari di <strong>far abbassare prezzi troppo alti </strong>per il mercato.</p>
<p><strong>La Polidream Assoutenti ha mobilitato quasi tutti i suoi delegati territoriali per tali rilevazioni</strong>, in modo da offrire il massimo del servizio ai consumatori pugliesi.</p>
<p><strong>Pertanto invitiamo tutti i nostri soci, simpatizzanti e tutti i consumatori a visionare il suddetto sito </strong>e, ovviamente, nel contempo chiediamo a tutti gli utenti di segnalarci eventuali casi &#8220;sospetti&#8221; in tema di prezzi di carburanti, in modo da poter poi avviare le procedure del caso.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>POLIDREAM ASSOUTENTI: MAI PIU&#8217; SANGUE SUL MIO CELLULARE!</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jul 2012 18:56:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>polidream</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e salute]]></category>
		<category><![CDATA[Aziende e Professioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Utenze (acqua, luce, gas, tel, TV)]]></category>

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		<description><![CDATA[I telefoni cellulari possono avere rivoluzionato il modo in cui comunichiamo, ma abbiamo mai pensato a cosa comporta la produzione (e lo smaltimento) di tali aggeggi? Quanto costa realmente quell’oggetto così normale oggi per noi? Non in termini di denaro, ma in termini di vite umane e distruzione. Uno dei componenti fondamentali di tutti i [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I telefoni cellulari </strong>possono avere rivoluzionato il modo in cui comunichiamo, ma <strong>abbiamo mai pensato a cosa comporta la produzione (e lo smaltimento) di tali aggeggi?</strong> Quanto costa realmente quell’oggetto così normale oggi per noi? Non in termini di denaro, ma in termini di vite umane e distruzione.</p>
<p>Uno dei componenti fondamentali di tutti i nostri cellulari, ma anche video camere, video giochi, apparecchi HI TEC (come la playstation), è  un metallo più prezioso dei diamanti, chiamato <span style="text-decoration: underline;"><strong>coltan</strong></span>, e serve a ottimizzare il consumo della corrente elettrica nei chip di nuovissima generazione e rendono possibile un notevole risparmio energetico.</p>
<p>Quasi nessuno lo sa, ma <strong>questo minerale è la causa principale di tanti conflitti</strong>, fra cui la guerra che dal 1998 ha ucciso più di 4 milioni di persone in Congo.</p>
<p>Perchè la guerra sul coltan? L’ 80 % del Coltan in circolazione a livello mondiale si trova solo in Congo, e alcune delle più grosse multinazionali sfruttano queste miniere ed i congolesi, che vengono pagati 200 dollari al mese (la paga di un normale lavoratore in Congo è di 10 dollari al mese). Questo scatena una vera e propria corsa alle miniere da parte dei guerriglieri che se ne vorrebbero impadronire, non solo dal Congo, ma anche dalle vicine Uganda e Rwuanda.</p>
<p>Ma come è facile prevedere, <strong>estrarre questo prezioso minerale ha i suoi effetti indesiderati</strong>, solo per i minatori ovviamente.</p>
<p><strong>Il coltan </strong>contiene una parte di uranio, quindi <strong>è radioattivo</strong>, provoca tumori e impotenza sessuale, viene estratto dai minatori a mani nude…</p>
<p>Qualche anno fa in Italia la gente impazziva per trovare nei negozi la Playstation 2, diventata introvabile, il motivo fu proprio la carenza del Coltan di cui si era fermata l’estrazione per i problemi legati alla guerra.</p>
<p><strong>I soldi che le multinazionali spendono per estrarre il Coltan </strong>come sempre non servono per alimentare la popolazione, costruire scuole o ospedali: tutt’altro, <strong>servono a finanziare la guerra,</strong> comprare armi, dar da mangiare ai soldati.</p>
<p>Oltre alle devastazioni causate dalla guerra, la ricerca del coltan sta provocando <strong>gravissimi danni ambientali</strong>, milioni di persone sono costrette a fuggire dalle proprie abitazioni, sia in seguito al conflitto (che prosegue nel disinteresse generale), sia perché le terre non si possono più coltivare. I lavoratori spesso sono bambini, sfruttati ed esposti alle malattie.</p>
<p>Un&#8217;altra conseguenza indiretta è <strong>la fuga verso Paesi sic</strong>uri, fra i quali c&#8217;è anche la nostra Italia. E  quando vediamo un immigrato ci chiediamo: &#8220;Perché non se ne sta al suo Paese? Cosa vuole qui da noi?&#8221;, dovremmo fare qualche riflessione in più e contare il numero di cellulari, PC, ipod, ipad e smartphone che ci ritroviamo. Magari ci accorgeremo che <strong>non è così indispensabile cambiare il cellulare ogni tre mesi o averne più di uno.</strong>   </p>
<p>Secondo le statistiche <span style="text-decoration: underline;">l&#8217;Italia è il secondo paese al mondo per possesso di telefonini</span>, con una media di 1,22 telefoni per persona. Siamo secondi soltanto ad Hong- Kong.    </p>
<p>L’aumento di telefoni cellulari che ci circondano (ed in Italia ciò avviene a ritmi anche più elevati di quanto non accada nel resto del mondo industrializzato) dovrebbe portarci a riflettere. Le guerre congolesi, tuttora in corso, sono di per sé un motivo già abbastanza valido per non sentire più l’insensato desiderio di cambiare telefono troppo frequentemente.</p>
<p>Se ciò non bastasse, però, e se non vogliamo nemmeno parlare in questa sede di ciò che concerne il loro smaltimento, potremmo anche iniziare a pensare agli effetti sulla nostra stessa salute. Non solo per quel che riguarda la controversa questione delle loro “radiazioni”, ma per <strong>lo stress </strong>che può derivare dal costante aumento di spam che ci raggiunge ormai anche via sms, dal pericolo che arreca alla <strong>nostra sicurezza </strong>chi continua a guidare parlando al telefono, dalla dipendenza che hanno creato ad ogni fascia di età, dalla cafonaggine di chi ci parla affianco a voce alta e, perché no, dal fatto che un cellulare acceso dà modo a terzi, durante una conversazione, di <strong>poterci ascoltare, di poterci sorvegliare</strong>.</p>
<p><strong>Pensiamoci un po’, alla prossima offerta tecnologica del centro commerciale</strong>. Per una mera questione di rispetto nei confronti di noi stessi, e di milioni di persone uccise o costrette ad emigrare per quelli che <strong>da nostre comodità si stanno addirittura trasformando in capricci.</strong></p>
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		<title>TELEMARKETING, IL REGISTRO OPPOSIZIONI NON FUNZIONA</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2012 08:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>polidream</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende e Professioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Utenze (acqua, luce, gas, tel, TV)]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai è chiaro a tutti che il Registro delle Opposizioni, al quale gli utenti si iscrivono per non ricevere più telefonate commerciali indesiderate, non ha funzionato e non funziona per niente. Centinaia e centinaia sono i reclami che giungono alle sedi della Polidream Assoutenti, da parte di consumatori che si sono registrati per non essere [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai è chiaro a tutti che il Registro delle Opposizioni, al quale gli utenti si iscrivono per non ricevere più telefonate commerciali indesiderate, non ha funzionato e non funziona per niente. <strong>Centinaia e centinaia sono i reclami che giungono alle sedi della Polidream Assoutenti</strong>, da parte di consumatori che si sono registrati per non essere più molestati dai soliti telefonatori imbonitori, e invece hanno continuato ad esserlo magari più di prima!</p>
<p><strong>Non ha funzionato sicuramente l&#8217;aver delegato tale servizio ad una Fondazione</strong>, e non all&#8217;Autorità Garante delle Comunicazioni; <strong>non ha funzionato la mancata concertazione con le associazioni dei consumatori</strong>; <strong>non ha funzionato il meccanismo di comunicazione</strong> fra Registro e venditori molesti: insomma, non ha funzionato veramente un bel nulla!</p>
<p>Ma soprattutto, <strong>continua a non funzionare il sistema dei contratti telefonici </strong>che, secondo Polidream, dovrebbe essere abolito immediatamente, eliminando così alla radice il problema delle telefonate indesiderate. Il contratto effettuato per via telefonica è un contratto poco chiaro e trasparente, frettoloso, nel quale l&#8217;utente riesce a capire poco o nulla; e quindi <strong>occorre tornare ai contratti di una volta</strong>, quelli fatti nella sede dell&#8217;azienda o, tutt&#8217;al più, a domicilio, in modo che ci sia un contatto diretto fra consumatore e imprenditore che propone.</p>
<p>A questo punto <strong>Polidream Assoutenti chiederà l&#8217;abolizione sia del Registro delle Opposizioni che dei contratti telefonici </strong>ma, nel frattempo, <strong>chiunque venga ancora disturbato dai telefonatori indesiderati può recarsi presso le nostre sedi</strong> per avviare le procedure di reclamo direttamente contro l&#8217;azienda &#8220;molesta&#8221;: solo così ci si può liberare di questi veri e propri scocciatori!</p>
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		<title>RETE CARBURANTI IN PUGLIA: SI PUO&#8217; FARE DI PIU&#8217;!</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 19:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>polidream</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e salute]]></category>
		<category><![CDATA[Aziende e Professioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Polidream Assoutenti ha partecipato, insieme alla CRCU Puglia, al tavolo di concertazione aperto dalla Regione Puglia per modificare la legge sulla rete dei carburanti. Abbiamo giudicato mediamente buono l&#8217;impianto generale delle modifiche proposte alla normativa, aggiungendovi però 4 elementi che Polidream Assoutenti ritiene essenziali: 1) la legge parla di carburanti &#8220;ecocompatibili&#8221;, ma limitandoli al Gpl e al [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Polidream Assoutenti ha partecipato, insieme alla CRCU Puglia, al tavolo di concertazione aperto dalla Regione Puglia per <strong>modificare la legge sulla rete dei carburanti.</strong></p>
<p><strong>Abbiamo giudicato mediamente buono </strong>l&#8217;impianto generale delle modifiche proposte alla normativa, aggiungendovi però <strong>4 elementi che Polidream Assoutenti ritiene essenziali:</strong></p>
<p>1) la legge parla di carburanti &#8220;ecocompatibili&#8221;, ma limitandoli al Gpl e al metano; <strong>noi riteniamo che l&#8217;elenco debba comprendere anche l&#8217;elettrico e l&#8217;idrogeno</strong>, le due fonti energetiche meno inquinanti esistenti sul mercato;</p>
<p>2) occorre effettuare <strong>grandi campagne di sensibilizzazione </strong>atte innanzitutto a far lasciare gli automezzi privati, ad utilizzare i mezzi pubblici e a far acquistare nuove automobili ecocompatibili, grazie anche alla previsione di incentivi regionali in tal senso;</p>
<p>3) l&#8217;attuale Commissione Regionale Carburanti conta <strong>un solo rappresentante dei consumatori</strong>, e ci sembra veramente poco: abbiamo proposto che siano <strong>almeno 3;</strong></p>
<p><strong>4) bisogna dare piena attuazione al piano di liberalizzazione della rete</strong>, in modo da aumentare la concorrenza e far abbassare i prezzi (vedi esempio della Ipercoop a Bari).</p>
<p>Sicuramente la Regione accoglierà queste indicazioni e sarà <strong>una vittoria degli utenti pugliesi e dell&#8217;ambiente.</strong></p>
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		<title>&#8220;IO NON VOGLIO IL FALSO&#8221;: INCONTRO A MATERA</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 09:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>polidream</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende e Professioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La contraffazione è un danno per tutti, per l’economia del Paese, un furto per le imprese italiane e per l’immagine del Made in Italy, un rischio diretto per la salute dei cittadini e la sicurezza dei consumatori: un motivo in più per dire “Io non voglio il falso”. Il falso è un rischio per la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La contraffazione è un danno per tutti</strong>, per l’economia del Paese, un furto per le imprese italiane e per l’immagine del Made in Italy, un rischio diretto per la salute dei cittadini e la sicurezza dei consumatori: un motivo in più per dire <strong>“Io non voglio il falso”.</strong></p>
<p>Il falso è un rischio per la sicurezza del consumatore che <strong>alimenta criminalità organizzata e lavoro nero</strong>. Acquistare prodotti falsi <strong>limita lo sviluppo</strong>, l’innovazione e la competitività delle piccole e medie imprese, compromette l’originalità dei prodotti italiani e <strong>impegna risorse dei cittadini nell’attività di contrasto al fenomeno</strong>.</p>
<p>La contraffazione <strong>produce un elevato danno sociale e occupazionale</strong> perché sfrutta i soggetti deboli e bisognosi che vengono impiegati senza rispettare le norme assistenziali e previdenziali nella produzione e nella distribuzione dei prodotti non autentici. L’industria del falso sfrutta la manodopera clandestina, <strong>utilizza materie prime di dubbia provenienza</strong>; un mercato parallelo che sottrae posti di lavoro all’economia regolare e alimenta il circuito della criminalità organizzata.</p>
<p>La sola Guardia di Finanza ha sequestrato nel 2009 <strong>più di 100 milioni di prodotti contraffatti </strong>o non sicuri: <strong>i settori più colpiti sono quelli della moda, dei beni di consumo, dei giocattoli e dell’elettronica.</strong></p>
<p><strong>La contraffazione di alcuni prodotti, come quelli farmaceutici, gli alimentari, i giocattoli o le parti di veicoli, rappresenta un pericolo immediato per i consumatori,</strong> minacciandone la salute e la sicurezza.</p>
<p>Per questo oggi <strong>nasce il progetto “Lotta alla contraffazione”,</strong> che vede la collaborazione <strong>dell’Assoutenti con il Ministero dello Sviluppo Economico</strong>, nell’ambito della campagna informativa “Io non voglio il falso”, insieme ad altre 7 associazioni dei consumatori.</p>
<p><strong>Obiettivo generale </strong>della campagna di sensibilizzazione è la promozione della <strong>cultura della legalità</strong> tra i cittadini consumatori, al fine di favorire il contrasto al fenomeno della contraffazione in tre specifici settori, quali l&#8217;alimentare, il tessile, i giocattoli.</p>
<p><strong>Il progetto</strong>, che interessa diverse regioni d’Italia, <strong>si sviluppa anche in Basilicata</strong> attraverso incontri presso centri di aggregazione di giovani, casalinghe e anziani, soggetti sempre più deboli e indifesi, facili prede del mercato libero.</p>
<p><strong>Il primo incontro avverrà a Matera il 10 Marzo 2012 alle ore 17,00 presso la sede Polidream Assoutenti in via Ettore Maiorana,  32/34.</strong></p>
<p>L&#8217;incontro si svilupperà con <strong>la visione di un filmato e la distribuzione del materiale informativo</strong>, che aiuteranno i presenti ad interagire con commenti ed esempi concreti attiennti alla propria vita quotidiana.</p>
<p>Comunque tutti i consumatori interessati a ricevere informazioni sulla lotta alla contraffazione possono sempre <strong>rivolgersi presso gli sportelli dell’Assoutenti</strong> visionabili sul sito <a href="http://www.assoutenti.it/">www.assoutenti.it</a>; il consumatore che invece vuole <strong>segnalare casi di contraffazione</strong> può farlo <strong>al numero telefonico 06.47055800 </strong>o alla e-mail: <a href="mailto:anticontraffazione@sviluppoeconomico.gov.it">anticontraffazione@sviluppoeconomico.gov.it</a></p>
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